Elezioni in Germania

Salvini, Vannacci e Musk esultano per la vittoria in Sassonia di Afd. Tajani: «Pessima notizia»

«Un’altra Europa è possibile» per il leader della Lega, «Nessun dorma» dice Futuro nazionale. «Ben fatto!», posta il patron di X. Meloni tace e la destra si spacca: per il vicepremier Tajani, Afd è l’antitesi dei «valori liberali e occidentali»

Un sostenitore tiene in mano un cartello con l'immagine del candidato di punta del partito di estrema destra “Alternativa per la Germania” (AfD), Ulrich Siegmund, durante la festa elettorale dell’AfD, dopo la diffusione dei sondaggi a exit poll sulle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, a Magdeburgo, in Germania, il 6 settembre 2026. REUTERS/Thilo Schmuelgen REUTERS

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Matteo Salvini non ha aspettato neppure le urne. Già domenica mattina ha mandato un messaggio ad Alice Weidel, un augurio ma anche un segnale che guarda oltre i confini tedeschi: basta agitare l’Alternative fuer Deutschland come uno spauracchio, il voto va rispettato. Qualche ora dopo arrivano i numeri e il tifo diventa festa. È un «successo clamoroso» che dimostra che «un’altra Europa è possibile», scandisce il leader della Lega, rispondendo a chi vede nell’ascesa dell’AfD un pericolo con una parola in maiuscolo: «Democrazia».

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A spingere ancora più a destra il quadro ci pensa Roberto Vannacci. «L’Europa cambia», esulta il leader di Futuro nazionale, prima di affondare sul cancelliere Friedrich Merz, che «ha l’ulcera» e avvertire l’intero continente: «Nessun dorma».

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Elezioni regionali Germania, exit poll: AfD al 44,5%. I festeggiamenti dei sostenitori

Il voto nel cuore della Germania orientale apre così una crepa nella maggioranza. Il brindisi di Salvini all’«amica Alice» trova subito il muro di Antonio Tajani, lontano da una forza «antitetica rispetto ai valori liberali e occidentali». La sua affermazione, osserva il leader azzurro alleato europeo di Merz, è una «pessima notizia».

«Un segnale preoccupante, certo. Ma anche un voto locale, regionale», precisa poi il ministro degli Esteri, secondo cui «La Germania è la Germania», mentre «l’Italia è l’Italia. Realtà completamente diverse, lì c’è ancora il malcontento per l’unificazione tra le due Germanie. Certo, bisogna reagire. L’Europa deve cambiare: basta fondamentalismi, basta green deal, meno burocrazia, sì al mercato unico. In generale scelte meno ideologiche meno distanti dai cittadini».

Tra i due partner, Meloni sceglie il silenzio, lasciando a FdI la lettura di un risultato che - si limita ad analizzare il deputato Emanuele Loperfido, componente della delegazione parlamentare italiana all’Osce - vede una «chiara richiesta di cambio di passo».

Le reazioni oltreoceano

La vittoria dell’estrema destra in Sassonia ottiene il plauso anche oltreoceano. «Ben fatto!», ha scritto sulla sua piattaforma X Elon Musk, in risposta a un post della co-leader dell’AfD, Alice Weidel, che si congratulava con il candidato di punta del partito, Ulrich Siegmund, per il risultato ottenuto.

Siegmund ha prontamente risposto a Musk, ringraziandolo per il suo «sostegno» e spiegando che accoglierebbe con «con grande favore l’opportunità di una forte e costruttiva cooperazione. La Germania tornerebbe a essere un luogo in cui vale la pena investire. Cordiali saluti dalla Sassonia-Anhalt!».

Anche Richard Grenell, ex ambasciatore statunitense in Germania, si è congratulato con l’AfD su X: «Una vittoria strepitosa e un nuovo giorno per la Germania. Mentre i media finanziati dal governo in Germania (la maggior parte delle emittenti tv) crollano, la gente è pronta al cambiamento».

Le proteste in Germania e la preoccupazione in Europa

Il ministro degli Esteri italiano Tajani non è l’unico a nutrire preoccupazione per la risposta alle urne di Magdeburgo. «In Polonia solo gli idioti o i traditori possono rallegrarsi del trionfo dell’AfD in Germania. Ce ne sono parecchi nella Confederazione e nel PiS» - due partiti di opposizione polacchi, ndr - è il commento via social del premier polacco Donald Tusk.

«La vittoria di Afd in Sassonia? Sono inorridito. Il loro messaggio orribile ricorda quello che i nazisti hanno espresso in passato. E sappiamo dove tutto questo ci ha portato», ha incalzato l’ex leader laburista britannico Jeremy Corbyn, ospite a una festa organizzata da Alleanza verdi e sinistra, mettendo in guardia su come il fascismo possa sorgere ovunque.

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Elezioni in Sassonia, Fratoianni e Bonelli: "Costruire alternativa ad Afd in Ue e in Italia"

Un orrore condiviso anche dalla comunità ebraica tedesca. «Un partito classificato come di estrema destra confermata è a un soffio dal formare un governo monopartitico in uno Stato federale tedesco», ha dichiarato a Die Welt Josef Schuster, presidente del Consiglio Centrale degli Ebrei in Germania, aggiungendo di essere «personalmente inorridito da questo risultato elettorale». Come rileva Schuster, le posizioni del manifesto del partito sono chiare da mesi: esso include l’istituzione di una task force per accelerare le deportazioni, il ripristino degli scambi scolastici con la Russia, la creazione di classi segregate per i figli dei richiedenti asilo e il divieto delle bandiere arcobaleno nelle scuole. «Coloro che li hanno votati oggi, nonostante o a causa di questi obiettivi, si assumono la responsabilità di questo risultato», ha dichiarato.

In molti, che condividono disgusto e timore per il futuro, sono scesi in piazza domenica sera.

In diverse città tedesche si sono svolte proteste contro l’AfD: a Francoforte sul Meno, secondo i dati della polizia, circa 2.500 persone hanno manifestato per chiedere che venga valutata la possibilità di avviare una procedura di messa al bando contro il partito di estrema destra Anche a Berlino, in serata, centinaia di persone sono scese in strada con richieste simili. Anche a Magonza si è manifestato per lo stesso motivo. Lo riporta la Dpa. In serata, un corteo di protesta ha attraversato il quartiere governativo di Berlino all’insegna dello slogan «Difendiamo la democrazia! - Mettiamo al bando l’AfD adesso!».

I risultati alle urne regionali in Sassonia-Anhalt

L’AfD incassa il successo alle elezioni regionali della Sassonia-Anhalt, senza riuscire, però, a ottenere la maggioranza assoluta dei seggi nel parlamento regionale del Land orientale. Secondo i dati provvisori diffusi, infatti, il partito di estrema destra ha vinto le elezioni con il 43,8% dei voti (20,8% alle elezioni statali del 2021), superando i conservatori della Cdu, fermi al 17,2%.

Tre partiti di sinistra – Die Linke, i Verdi e la Spd – hanno superato la soglia di sbarramento del 5%, attestandosi ciascuno intorno al 9%. Anche il partito populista Alleanza Sahra Wagenknecht (BSW) ha superato la soglia del 5%, entrando così nel parlamento regionale. I liberali dell’FdP, invece, si sono fermati al 2,6% dei consensi, non riuscendo a raggiungere la soglia necessaria.

L’affluenza alle urne è stata del 77,8%, la più alta registrata in Sassonia-Anhalt dalla riunificazione.

Elezioni in Sassonia, Siegmund (AfD): "Non scenderemo a compromessi"

Nonostante la vittoria elettorale dell’AfD, non è ancora chiaro chi guiderà il prossimo governo del piccolo Land che conta 2,1 milioni di abitanti, dal momento che i partiti tradizionali rifiutano di collaborare con l’ultradestra di Alternative fur Deutschland, applicando una strategia nota come “cordone sanitario”. «In caso di necessità ci sarebbero semplicemente nuove elezioni, e allora otterremmo il 50 o il 55 per cento», ha dichiarato sull’onda della vittoria Siegmund in serata alla Zdf. «Perché il futuro è Alternative fuer Deutschland», ha aggiunto.

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