Incendi in Francia e Spagna, evacuate 325mila persone. Macron convoca unità di crisi
Colpite le aree di Bordeaux e Gioronda. Nel Sudovest della Francia è stata ordinata l’evacuazione di Cap Ferret. Madrid dichiara lo stato di emergenza nazionale
4' di lettura
4' di lettura
Sono oltre 325.000 le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni a causa degli incendi di vaste proporzioni che stanno colpendo l’area della capitale spagnola Madrid e quella della città francese di Bordeaux, dove le fiamme sono a 15 chilometri dal centro abitato. Un’evacuazione della città però “non è all’ordine del giorno”, ha ribadito il sindaco Thomas Cazenave. Il rogo che da mercoledì sta devastando la Gironda, sulla costa atlantica francese, oggi interessa 42.000 ettari (pari a quattro volte la superficie di Parigi). Ha distrutto 240 abitazioni, secondo un nuovo bilancio della prefettura pubblicato domenica, e ha inoltre causato 75 feriti tra i vigili del fuoco, dieci dei quali sono stati evacuati. Sono attualmente mobilitati 2.500 vigili del fuoco, 1.500 militari e 1.200 agenti di polizia e gendarmi. In spagna le fiamme hanno colpito un’area che si estende dalla Comunità di Madrid alla provincia di Avila (Castiglia y Leon) e alla provincia di Toledo (Castiglia-La Mancia), su un raggio di 280 km. In più, da oggi i i vigili del fuoco spagnoli stanno combattendo un nuovo rogo nei pressi della città costiera di Valencia. “L’incendio supera le nostre capacità di spegnimento, il suo perimetro è di circa 21 chilometri. È ancora difficile determinare il numero di ettari bruciati - ha dichiarato sabato sera ai giornalisti Juanfran Perez Llorca, presidente della regione di Valencia - abbiamo evacuato circa 15.000 persone”.
Chiedilo al Sole
Macron presiede domani unità interministeriale di crisi su incendi
Lunedì alle 10:00 il presidente francese Emmanuel Macron presiderà un’unità di crisi interministeriale sugli incendi che stanno devastando la regione della Gironda, nel sud-ovest del Paese, secondo quanto comunicato dall’Eliseo. Nel frattempo, la prefetta del dipartimento Sophie Brocas ha fatto sapere che il ritorno a casa delle 220.000 persone evacuate non avverrà “finché il rogo non sarà domato”. La prefetta ha inoltre sconsigliato qualsiasi attività lavorativa per domani nei comuni interessati, in vista di un possibile aggravamento della situazione con l’aumento delle temperature previsto per martedì. “Esorto i turisti a non venire, a non recarsi in Gironda”, ha aggiunto Brocas, invitando “i turisti presenti sul territorio a prendere in considerazione un’altra destinazione”.
Bison Futé (il servizio francese di informazioni sul traffico, ndr) ha esortato gli automobilisti nella notte a «evitare di viaggiare verso o attraverso il dipartimento della Gironda» a causa degli incendi boschivi in corso, poiché la giornata è stata classificata come allerta rossa a livello nazionale per le partenze. «A causa degli incendi boschivi in corso nella Gironda (a nord del bacino di Arcachon, Biscarrosse), si sconsiglia vivamente di viaggiare verso o attraverso il dipartimento della Gironda. Rimandate il viaggio se possibile. Lasciate libere le strade per i servizi di emergenza», ha dichiarato Bison Futé. Bison Futé ha suggerito le autostrade A20 e A64 come «percorso alternativo sull’asse Francia-Spagna».
Emergenza senza precedenti
«Gli incendi che stanno devastando il nostro Paese hanno raggiunto livelli senza precedenti. Gli esperti della protezione civile non si erano mai trovati di fronte a un fenomeno del genere» ha affermato il premier francese, Sébastien Lecornu, in un post su X. «Di fronte a questa situazione, la nostra priorità è chiara: proteggere le vite umane. Le evacuazioni disposte dai prefetti sono misure di protezione. Devono essere rispettate senza indugio. La prefettura organizzerà nuove evacuazioni ovunque saranno necessarie. Non correremo alcun rischio quando si tratta della sicurezza dei francesi. Saranno dispiegati dispositivi di protezione intorno ai siti industriali classificati Seveso, tenendo conto della natura dei prodotti ivi stoccati», ha aggiunto, spiegando di aver già mobilitato sul campo «oltre 500 militari». A partire da oggi «saranno affiancati da una quindicina di sezioni supplementari, portando l’organico a oltre 1.000 militari a sostegno dei vigili del fuoco».
«Ricostruiremo, ripareremo e saremo lì finché sarà necessario», ha dichiarato, in un post su X, il presidente francese Emmanuel Macron. «In queste ore in cui le fiamme mettono a dura prova il nostro Paese, la Francia sta rivelando il suo vero carattere: un popolo unito, spalla a spalla», ha aggiunto.






