Incendi in Francia e Spagna: la situazione non è sotto controllo. A rischio il sud Italia
Si contano oltre 220mila sfollati. La situazione è stabile, ma è scattato l’allerta dal 28 Luglio
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La situazione degli incendi in Francia e Spagna «non è sotto controllo». Lo ha dichiarato un portavoce della Commissione europea, mentre i due Paesi sono impegnati da settimane a fronteggiare i roghi, che hanno costretto oltre 300mila persone a lasciare le proprie case.
Chiedilo al Sole
«Un fattore comune a entrambi i roghi - spiega - è la complessità e la difficoltà di spegnimento. Questo perché è interessata l’area urbana. Ciò significa che l’incendio sta coinvolgendo sia aree residenziali che industriali, mettendo a dura prova la strategia nazionale attuata sul territorio. La priorità è salvare beni e persone, data la gravità della situazione». In particolare, in Francia il rogo ha bruciato oltre 42mila ettari, in Spagna circa 80mila. Per supportare i Paesi nella lotta contro gli incendi, l’Unione europea ha dispiegato in Francia sette aerei e quattro elicotteri e un ufficiale di collegamento della Commissione si trova a Bordeaux per assistere le autorità nazionali. Per la Spagna sono stati mobilitati sei aerei e tre squadre antincendio forestali di terra. A supporto dei lavori di soccorso ci sono le immagini delle mappe satellitari di Copernicus, il programma di osservazione della Terra dell’Unione europea.
La nuova ondata di caldo
Gli alberi carbonizzati dopo il massiccio incendio che ha già devastato 42.000 ettari di terreno ad Ovest di Bordeaux. Dopo diversi giorni di fiamme ininterrotte, la situazione è rimasta sostanzialmente stabile nella notte tra il 26 e il 27 giugno, ma le autorità temono l’arrivo di un’ondata di caldo che potrebbe peggiorare le cose. Meteo-France ha previsto un’altra probabile ondata di calore dal 28, con picchi fino a 40 gradi centigradi e venti un po’ meno forti ma più asciutti.
Gli sfollati
Nel dipartimento della Gironda, nel Sud-Ovest della Francia, il totale degli sfollati è arrivato a oltre 220.000. Sono state ordinate evacuazioni nelle città situate a Sud-Est del bacino di Arcachon e nei pressi della città di Bordeaux (Marcheprime, Le Barp, Biganos, Mios, Cestas).
Venti mutevoli e raffiche, oltre alle condizioni di siccità e caldo estremo che perdurano da settimane, hanno complicato gli ingenti sforzi per contenere la propagazione del gigantesco rogo che imperversa senza controllo da metà della settimana scorsa.






