Punto di vista

Incontro con la fashion designer danese Cecilie Bahnsen

La moda che disegna è no season e floreale, abbinata a sneakers o infradito. I suoi consigli di shopping e di stile spaziano da Copenhagen a Parigi, fino a Tokyo.

di Lisa Corva

Cecilie Bahnsen. ©Filippo Fior / Gorunway.com

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I SEGNI DISTINTIVI DEL MIO STILE

I miei abiti. Indosso la moda che disegno. Vestiti no season, femminili, floreali, a cui d’inverno aggiungo semplicemente un maglione. E ho sempre scarpe basse: le mie creazioni sono pensate per sneakers o infradito. Le porto a ogni occasione: per un party o per andare a prendere mio figlio all’asilo.

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LA MIA ICONA DI STILE

Potrei dire Patti Smith. Ma in realtà la mia vera icona di stile è mia madre, Dorthe. In certe foto anni Settanta, aveva una cappa di velluto molto scenografica che mi è sempre piaciuta. Ribelle e romantica al tempo stesso, una di quelle donne sospese tra iperfemminilità e disinvoltura cool, un mix che amo (è uscito il 4 novembre il libro di Patti Smith, Il pane degli angeli, 23,75 euro, bompiani.it).

LA VISTA CHE MI ISPIRA

Hellerup Havn, un piccolo porto di Copenhagen. Lì c’è un roseto dove i petali sono accarezzati dal vento di mare. Ci vado spesso a vedere le stagioni che cambiano, a prendere ispirazione, a respirare nella natura.

Il roseto del porto di Hellerup. ©Drlectin/wikimedia commons

UN OGGETTO DAL QUALE NON MI SEPARO MAI

Tazze e piatti Royal Copenhagen, ereditati dalla nonna. È il brand storico danese di porcellane, fondato dalla regina 250 anni fa. Uso ogni mattina le tazze con i disegni classici bianchi e blu, una sorta di rito quotidiano (due mug, collezione Natale 2025, 89 euro, royalcopenhagen.com).

L’ULTIMO OGGETTO CHE HO ACQUISTATO E AMATO

Uno degli oggetti decorativi a forma di corolla di Yukari Hotta, un’artista giapponese che vive a Copenhagen e lavora la ceramica (fiori da wall art, da 350 a 900 euro l’uno in base alla dimensione, @yukarihotta).

Oggetto decorativo fl­oreale, YUKARI HOTTA (da350 a 900 €

E QUELLO CHE STO ADOCCHIANDO

Un anello di Sophie Bille Brahe, jewelry designer di Copenhagen e mia amica cara. Ma non ho ancora deciso quale. Sophie ha una collezione in oro e diamanti in cui su ogni anello c’è una lettera dell’alfabeto. Forse mi piacerebbe averlo con l’iniziale del nome di mio figlio: ha cinque anni e un antico nome danese, Ib (sophiebillebrahe.com).

Anello in oro e diamanti con le lettere dell’alfabeto, SOPHIE BILLE BRAHE.

UN LUOGO INDIMENTICABILE DOVE HO VIAGGIATO DI RECENTE

L’isola di Naoshima in Giappone, nel Seto Inland Sea, con un’incredibile collezione d’arte contemporanea, da James Turrell a Kusama Yayoi, e la direzione artistica di Tadao Andō. Ricordo ancora, quando siamo arrivati, il rumore della pioggia sulle opere d’arte, all’aperto: un’esperienza sensoriale (camera doppia, Oval Room, Benesse House, 920 euro, benesse-artsite.jp).

IL REGALO PIÙ BELLO FATTO DI RECENTE

Una vacanza: creare ricordi che rimangono. Cerco sempre di regalare viaggi al mio compagno, e adesso partiamo in tre, con il nostro bambino. L’ultima destinazione, Creta (Villa Ammos a Ferma, 12 stanze, una settimana, 18.500 euro, lecollectionist.com).

E CHE HO RICEVUTO

Un libro che il mio compagno, Daniel Frost, che è un illustratore per l’infanzia, ha creato apposta per me, per il mio compleanno, con disegni suoi e di nostro figlio. Bellissimo (tra quelli in commercio, I guai di Mini Cowboy di Daniel Frost, 18 euro, babalibri.it; @danielfrostillustration).

“I guai di Mini Cowboy” di Daniel Frost (18€, su babalibri.it).

UN PIACERE A CUI NON RINUNCEREI MAI

Il gelato! Vivo nel Nord Europa, quindi a Copenhagen ogni giornata di sole la festeggio così. Il mio gusto preferito è il limone, sa d’estate e di leggerezza (Ismageriet Kødbyen è una delle top gelaterie della città, ismageriet.dk).

I MIEI PRODOTTI DI BELLEZZA PREFERITI

Quelli di Rowse, brand spagnolo organico e naturale. Sono due e li porto sempre in borsa. Lip & Cheek Balm (22 euro), che si può usare sia per le labbra sia per il viso. Più un olio spray, Summer Hydrating Mist (40 euro), a base di aloe, albicocca e carota, che uso anche d’inverno. Non mi trucco, niente make-up evidente: si può essere femminili anche senza rossetto (rowse.co).

Lip & Cheek Balm Pink Blush, ROWSE (22 €).

NON USCIREI MAI DI CASA SENZA...

La vera libertà, confesso, è uscire di casa con il meno possibile: infatti per questo amo le tasche, anche negli abiti. Tendo a dimenticarmi le cose, ma ho trovato la soluzione perfetta creando una microborsa dove metto cellulare, chiavi, soldi, a volte un giocattolo. E sempre un piccolo notes, per segnarmi pensieri o schizzare idee per la collezione (Mini Bonsack, Cecilie Bahnsen X Porter, 495 euro, ceciliebahnsen.com).

Mini Bonsack, CECILIE BAHNSEN X PORTER (495 €).

NEL MIO FRIGORIFERO SI TROVA SEMPRE

Frutta e verdura di stagione. Ci sono servizi che portano a domicilio cassette di prodotti di agricoltori a chilometro zero, e io amo cucinare seguendo il ritmo delle stagioni. In autunno le zucche e le mele, in primavera ed estate non mancano mai fragole e piselli freschi (un’oasi verde da visitare a Copenhagen: il giardino botanico, snm.dk/en/botanical-garden).

IL PRIMO SITO/APP CHE GUARDO AL MATTINO

Cerco di non guardare app di prima mattina, perché voglio godermi un po’ di family time. Ma la prima app che apro è Instagram, lavoro e divertimento insieme.

L’ULTIMO PASTO CHE MI HA IMPRESSIONATO

Una cena da Mater a Seoul, città dove vado spesso per lavoro. Lo chef è Kim Yeong-bin, che è riuscito a riunire nei suoi piatti la cucina asiatica e quella nordica. Asian Nordic Dining, quindi: una delizia (@mater_restaurant).

l’amuse-bouche del ristorante Mater di Seoul.

LA STANZA PREFERITA DELLA MIA CASA

La nostra grande living room, con la cucina a vista, il tavolo su cui lavora e disegna il mio compagno, e un angolo per i giochi. Ovunque, quadri, disegni e ceramiche di amici.

IL MIGLIOR SOUVENIR CHE HO PORTATO DA UN VIAGGIO

Un manuale di giardinaggio vintage. Sono la mia passione, li cerco dappertutto, nei mercatini o nelle botteghe di libri usati. Ne ho comprati anche a Tokyo. Mi piacciono soprattutto se i fiori sono dipinti o disegnati, fiabeschi (Vintage English Garden Flowers Book, 1948, con le illustrazioni di John Nash, 105 £, su abebooks.it).

IL LIBRO SUL MIO COMODINO

This Should be Written in the Present Tense, di Helle Helle. Lei è una scrittrice danese, ma il romanzo lo stiamo leggendo in inglese. Perché Daniel è british e ci piace condividere lo stesso libro e parlarne la sera, con un bicchiere di vino (16,99 euro, amazon.com).

“This Should be Written in the Present Tense” di Helle Helle ( 16,99€ su Amazon.it)

L’ARTISTA CHE COLLEZIONEREI SE POTESSI

A inizio anno ho visto, alla Kunsthal di Copenhagen, una mostra di Danielle Mckinney che mi ha colpito molto: un’artista black americana, ritratti potenti. Mi piace molto anche la scultrice Sonja Ferlov Mancoba, che viveva tra Parigi e la Danimarca, e ha lavorato soprattutto dagli anni Cinquanta: c’è una sua opera proprio nel mio quartiere, nel verde di Østerbro. E la pittrice svedese Mamma Andersson. Insomma, difficile scegliere! (il ritratto The Fool, 2021, di Danielle Mckinney è stato battuto all’asta a maggio da Christie’s per un valore di 207.900 euro, christies.com; kunsthaln.dk).

“Memoir” (2023), di Danielle Mckinney al Rose Art Museum. ©Courtesy Marianne Boesky Gallery, New York and Aspen, and Galerie Max Hetzler, Berlin | Paris | London | Marfa. © Danielle Mckinney. Photo credit: Pierre LeHors.

IL MUSEO CHE TROVO PIÙ INTERESSANTE AL MOMENTO

SMK, ovvero lo Statens Museum for Kunst, il museo nazionale di Copenhagen. Lì ho visto di recente una mostra intitolata Michelangelo Imperfect: il fascino delle sue sculture non finite, il brivido della creazione. Avevo ammirato la Pietà Rondanini a Milano, e ho ritrovato quel mistero (smk.dk).

Statens Museum for Kunst di Copenhagen. Courtesy SMK

SE NON VIVESSI A COPENHAGEN

Vivrei a Tokyo, o Parigi. Due città che sento mie. Non solo per l’arte, la cultura, il design. Ma anche perché ci vado spesso per lavoro, e ormai conosco le strade, mi muovo senza perdermi: la città mi parla.

SE NON FACESSI LA STILISTA

Mi piacerebbe insegnare. È bellissimo trasmettere agli altri quello che sai; dare, ma anche imparare, soprattutto dai bambini. È il lavoro di mia sorella. E ha sempre affascinato anche me.

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