Produzione industriale -0,3% a maggio, +1,1% su anno
Nella media del periodo marzo-maggio si registra una crescita del livello della produzione dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti
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La produzione industriale a maggio ha registrato una diminuzione dello 0,3% su mese e un +1,1% su anno. Lo indica l’Istat in una nota spiegando in particolare che “a maggio si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,3% rispetto ad aprile.
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Nella media del periodo marzo-maggio si registra una crescita del livello della produzione dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice destagionalizzato mensile cresce su base congiunturale solo per l’energia (+4,6%), mentre diminuisce per i beni strumentali (-0,1%), i beni di consumo (-0,5%) e i beni intermedi (-0,8%). Al netto degli effetti di calendario, a maggio 2026 l’indice generale aumenta in termini tendenziali dell’1,1% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 20 contro i 21 di maggio 2025). Crescono in misura marcata i beni strumentali (+5,0%) e con minore intensità l’energia (+1,9%) e i beni intermedi (+0,8%); diminuiscono, invece, i beni di consumo (-3,2%)”.
Calo congiunturale nei principali settori tranne energia
I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali più elevati, spiega l’Istat, sono la fabbricazione di mezzi di trasporto (+11,6%), la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+3,5%) e la fabbricazione di prodotti chimici (+3,3%). Le flessioni più ampie si rilevano nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-6,6%), nelle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchinari ed apparecchiature (-3,8%) e nella fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-2,6%).
L’Istat commenta: “A maggio, dopo tre mesi di aumenti congiunturali, l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisce rispetto ad aprile. Il calo è diffuso ai principali raggruppamenti di industrie, con esclusione dell’energia. Risulta invece positivo l’andamento congiunturale nella media degli ultimi tre mesi.Su base annua l’indice corretto per gli effetti di calendario è in aumento. Ad eccezione dei beni di consumo, tutti i principali settori di attività mostrano incrementi rispetto all’anno precedente”.
Incerte prospettive economia mondiale, Pil Italia cresce in I trimestre
Le prospettive dell’economia mondiale restano incerte, sebbene lo scenario geopolitico abbia mostrato un lieve miglioramento rispetto alle forti tensioni di inizio anno. Nonostante la recente riduzione dei costi energetici, gli effetti sistemici della guerra tra Usa e Iran pesano ancora sull’inflazione globale. Nei primi tre mesi del 2026 il Pil italiano è cresciuto dello 0,3% in termini congiunturali, a fronte di una flessione dello 0,2% dell’area euro. La crescita acquisita per il 2026 si attesta allo 0,6%. E’ quanto emerge dalla Nota sull’andamento dell’economia italiana diffusa dall’Istat.







