Infezioni sessualmente trasmesse: l’onda lunga che scuote l’Europa
Record di oltre 370.000 casi con tassi di notifica complessivi aumentati del 16% per la clamidia, del 138% per la gonorrea e del 53% per la sifilide
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Le infezioni sessualmente trasmissibili (IST) rappresentano un problema di salute pubblica globale a causa della loro elevata prevalenza, del potenziale di gravi complicazioni per la salute sessuale e riproduttiva se non trattate ma anche della crescente resistenza antimicrobica ai trattamenti attuali. Vi è, dunque, un’urgente necessità di nuovi interventi preventivi. A sollecitarli è il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) sottolineando che nell’ultimo decennio, le IST batteriche hanno continuato ad aumentare nell’Ue fino a raggiungere un livello record di oltre 370.000 casi nel 2023, con tassi di notifica complessivi aumentati del 16% per la clamidia, del 138% per la gonorrea e del 53% per la sifilide dal 2019. Gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini costituiscono il 73% dei casi di sifilide, il 58% dei casi di gonorrea e il 20% dei casi di clamidia.
L’incidenza della sifilide in Europa
“Nel corso dell’ultimo decennio – spiega l’Ecdc - le notifiche di gonorrea e sifilide hanno oscillato a livelli considerevolmente più bassi tra le popolazioni eterosessuali. Tuttavia, nel 2022 e nel 2023 si è osservato un aumento delle notifiche di gonorrea, in particolare tra gli individui di età compresa tra 20 e 24 anni”. E anche in Italia i medici hanno rilanciato l’allarme sulla diffusione della sifilide con Spagna e Germania in testa per numeri assoluti di contagi (oltre 10mila e 9mila infezioni), seguite proprio dall’Italia con 2.538 diagnosi.
Se si guarda però all’incidenza sulla popolazione, la geografia cambia: Lussemburgo e Malta guidano la classifica, mentre l’Italia scivola al diciannovesimo posto con 4,3 casi ogni 100mila abitanti. Un dato che non deve comunque rassicurare. Dopo una fase di relativa stabilità tra il 2006 e il 2015, infatti, nel nostro Paese le infezioni sono tornate a crescere con continuità dal 2016, interrotte solo temporaneamente dagli effetti della pandemia.
Sensibilizzare i giovani
Per questo le risposte di sanità pubblica nei paesi che hanno registrato aumento dei contagi, secondo l’Ecdc, devono includere “interventi per sensibilizzare i giovani sui rischi delle IST, sull’importanza di pratiche sessuali sicure e sulla necessità di sottoporsi tempestivamente a test in seguito a una possibile esposizione”.
A Seattle il ricercatore italiano Lorenzo Giacani guida il principale laboratorio di studio sulla sifilide e punta a sviluppare un vaccino. Intanto ha creato ceppi attenuati del batterio e identificato il meccanismo con cui il batterio riesce a eludere il sistema immunitario.

