Innovazione didattica e valori dello sport, la Luiss accoglie 4mila nuove matricole
Il rettore Paolo Boccardelli: l’ateneo «continua a rafforzare il proprio modello educativo, coniugando il rigore scientifico con una costante apertura alle dinamiche dei mercati globali e una forte spinta all’internazionalizzazione dei propri percorsi formativi»
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«Il nostro compito non è più quello di trasferire nozioni, ma di accompagnarvi in un percorso di crescita personale, umana e intellettuale». È questo lo spirito con cui il presidente della Luiss Giorgio Fossa ha accolto le 4mila nuove matricole che hanno varcato quest’anno per la prima volta i cancelli dell’università. La cerimonia di benvenuto, momento culminante della Freshers’ week, si è svolta nell’aula magna Mario Arcelli del campus di viale Pola ed è stata moderata dal giornalista sportivo Alessandro Antinelli. Al centro dell’evento due grandi temi: il valore dello sport con il modello Dual Career, che dà agli studenti-atleti la possibilità di coniugare attività agonistica e studio, e l’innovazione didattica.
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Studio e sport
Ospiti speciali della cerimonia sono stati il presidente della Figc Giovanni Malagò e quattro top athletes Luiss e campioni pluripremiati nei rispettivi sport: Eloisa Coiro, detentrice del record italiano negli 800 metri piani, Filippo Macchi, medaglia d’argento nel fioretto individuale alle Olimpiadi di Parigi 2024, Lucrezia Ruggiero, più volte campionessa italiana assoluta nel nuoto sincronizzato, e Alice Volpi, che nelle ultime Olimpiadi ha conquistato l’argento nel fioretto a squadre.
«Gli studenti-atleti - ha affermato Malagò - sono degli ambasciatori fantastici, testimonial incredibili. Penso che molte delle matricole presenti oggi a sentire le loro storie si siano sentite orgogliose che alcuni dei loro colleghi abbiano reso così importante il paese ottenendo questi risultati. Le loro sono storie bellissime».
Grazie ai programmi Dual Career la Luiss consente agli studenti di coltivare, parallelamente all’impegno nello studio, la passione per lo sport, dando loro modo di valorizzare talenti che vanno oltre l’ambito accademico. L’importanza di investire con convinzione anche nel lato umano è stata ribadita da Fossa, che ha sottolineato che accogliere i giovani significa anche assumersi la responsabilità «di affiancarli in un percorso formativo completo, caratterizzato dalla solidità della preparazione accademica integrata da un sano patrimonio di valori». Le competenze tecniche, infatti, secondo il presidente, sono «certamente fondamentali, ma servono anche valori etici, responsabilità e spirito di squadra, per diventare prima di tutto cittadini consapevoli e imprenditori di sé stessi. È questa sintesi che renderà i nostri studenti pronti a guidare la società di domani».
È simile la visione espressa dal direttore generale Luiss Rita Carisano, che ha spiegato che l’obiettivo principale dell’università rimane «formare innanzitutto persone. Persone che possano realizzare quello che desiderano ma che siano anche in grado di restituire la propria intelligenza alla società. Non vogliamo studenti perfetti: vogliamo soprattutto persone che sappiano guardare dentro sé stesse e diventare quello che ambiscono a essere».







