Un combattente Houthi con una mitragliatrice accanto a un cartellone digitale che mostra una nave sotto attacco nel Mar Rosso, durante una manifestazione di solidarietà con Hezbollah dopo il cessate il fuoco tra Libano e Israele, a Sana’a EPA

16 luglio 2026

Guerra ultime notizie. Nuova ondata di attacchi Usa contro l’Iran. Libano-Israele, possibile monitoraggio italiano

L’esercito iraniano ha dichiarato di aver effettuato attacchi con droni contro basi e installazioni statunitensi in Kuwait, Bahrain e Giordania, come risposta ai nuovi attacchi americani nell’area di Teheran

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16 luglio 2026

Iran: media, esplosioni nel sud a Bushehr e Ahvaz

Diverse esplosioni sono state udite nella città di Ahvaz, nel sud-ovest dell’Iran, secondo quanto riferito dai media statali iraniani. Altre deflagrazioni sono state segnalate anche a Bushehr, nel sud del Paese, secondo l’agenzia di stampa iraniana Irna. Le segnalazioni arrivano dopo l’annuncio degli Stati Uniti di una sesta ondata di attacchi contro l’Iran. Al momento non sono stati forniti dettagli su eventuali obiettivi colpiti, danni o vittim

16 luglio 2026

Teheran, «attacchi contro basi militari Usa legittima autodifesa»

“Gli attacchi contro basi militari e infrastrutture utilizzate per l’aggressione all’Iran” rappresentano “un’azione difensiva legittima ed un esercizio del diritto all’autodifesa”. Lo sostiene il ministero degli Esteri iraniano, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tasnim. “I Paesi della regione -suggerisce il regime di Teheran-non devono permettere il compimento della cospirazione americano-sionista volta a seminare ostilità tra gli Stati dell’area”, sottolineando che “l’Iran non nutre alcuna animosità nei confronti dei Paesi vicini e della regione”.

16 luglio 2026

Usa, lanciata nuova ondata di attacchi in Iran

Gli Stati Uniti hanno lanciato alle 20 ora italiana una nuova ondata di attacchi contro l’Iran. Lo afferma il Us Central Command

16 luglio 2026

Crosetto, ’proposta Italia sul Libano? Usa e Israele ci rispettano’

“Ci rispettano”. Questo il commento all’ANSA del ministro della Difesa, Guido Crosetto, in merito alla “proposta italiana” sul futuro di una presenza internazionale in Libano e per il mantenimento della pace, sulla quale - secondo alcuni media - convergerebbero Usa e Israele.

I più letti

16 luglio 2026

Ghalibaf, «gli Usa cercano di colpire l’Iran e promuovere i propri interessi»

Il principale negoziatore iraniano, il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, ha affermato che l’Iran “non ha altra scelta che fare affidamento sulla propria forza e diventare più forte”, aggiungendo che gli Stati Uniti “cercano di colpire l’Iran e promuovere i propri interessi ogni volta che ne hanno l’opportunità”. Lo riporta Al-Jazeera. “Questo non si limita alla guerra, ai negoziati o solo all’attuale presidente degli Stati Uniti”, ha dichiarato in un comunicato diffuso sui social media. “La nostra visione della guerra o dei negoziati deve basarsi sugli interessi e sulla sicurezza nazionale, essere realistica e lungimirante; di conseguenza, non abbiamo altra scelta che fare affidamento sulla nostra forza e diventare più forti”

16 luglio 2026

Media, nei colloqui Libano-Israele emersa proposta di monitoraggio italiano

Secondo fonti del quotidiano Yedioth Ahronot, durante i colloqui tra Israele e Libano, che si sono tenuti a Roma, sulle aree da cui l’Idf si ritirerà è stata proposta la presenza di truppe italiane per monitorare la smilitarizzazione della zona, liberandola da armi e terroristi di Hezbollah. Nel corso degli incontri è stata avanzata anche proposta di prevedere la supervisione del meccanismo parte dell’Unifil, ma sia Israele che gli Stati Uniti si sono fermamente opposti. E’ a questo punto che è emersa la “proposta italiana”. Fonti della difesa israeliana hanno precisato che “la proposta è attualmente al vaglio delle parti”.

Monitoraggio, osservazione e ’reporting’ lungo la blue line con postazioni di osservazione temporanee, limitati pattugliamenti mobili e il controllo diretto di aree, in linea con la risoluzione 1701: attività che si svolgerebbero in sinergia con i nuovi protocolli che verranno stabiliti dalle Nazione Unite. È questa - a quanto si apprende - una delle componenti operative previste dal piano proposto dall’Italia su una possibile nuova missione Onu in Libano.

16 luglio 2026

Uditi dei boati nel centro di Dubai. Ma il governo smentisce esplosioni

Alcuni testimoni hanno riferito di aver udito dei boati nel centro di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, nella giornata di giovedì. L’Ufficio Stampa del Governo di Dubai (Gdmo) smentisce su X la notizia di esplosioni nel centro di Dubai. Il Gdmo “esorta il pubblico e i media a fare affidamento esclusivamente su fonti ufficiali per informazioni accurate e ad evitare di diffondere voci o informazioni non verificate”.

16 luglio 2026

Media, chiuso il principale giacimento di gas del nord dell’Iraq

La Dana Gas, società con sede negli Emirati Arabi Uniti e gestore del giacimento di gas di Khor Mor, nel nord dell’Iraq, ha sospeso la produzione dei suoi principali impianti a causa di credibili minacce alla sicurezza e dell’escalation delle tensioni regionali, secondo quanto dichiarato da un portavoce dell’azienda. Lo riporta Al Jazeera. La sospensione ha ridotto la capacità di generazione di energia elettrica nella regione del Kurdistan iracheno di 2.500 megawatt, secondo il ministero dell’Energia. Il giacimento di Khor Mor, con le sue ingenti riserve di gas, è il principale produttore di energia elettrica della regione. Ieri, Erbil, capoluogo della regione, è stata bersaglio di almeno cinque droni, tra cui l’aeroporto principale e il consolato statunitense.

16 luglio 2026

Iran, Araghchi: raid statunitensi “flagrante violazione” diritti Onu

Il ministro degli Esteri iraniano ha accusato gli Stati Uniti di aver commesso crimini di guerra, affermando che gli attacchi a “infrastrutture vitali” e le minacce di attaccare ponti e centrali elettriche dimostrano “l’intento criminale del potere statunitense di commettere crimini efferati”.

In una dichiarazione diffusa su Telegram, Araghchi ha sostenuto che i raid statunitensi costituiscono “indubbiamente una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite e dei principi fondamentali del diritto internazionale”.

Il diplomatico iraniano ha altresì specificato che si tratta di “gravi crimini internazionali” secondo i principi fondamentali del diritto penale internazionale, comprese le quattro Convenzioni di Ginevra del 1949, aggiungendo che “tutti i governi hanno l’obbligo di perseguire e punire coloro che commettono tali crimini”.

16 luglio 2026

Iran: media, proiettili Usa colpiscono vicinanze isola Qeshm

Proiettili statunitensi avrebbero colpito aree nelle vicinanze dell’isola iraniana di Qeshm, nel sud del Paese. Lo riferisce l’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Mehr.

16 luglio 2026

Gli Houthi minacciano attacchi contro gli impianti petroliferi sauditi

- Gli Houthi yemeniti minacciano di prendere di mira le infrastrutture petrolifere dell’Arabia Saudita se il conflitto dovesse intensificarsi, pochi giorni dopo l’attacco all’aeroporto di Sana’a, capitale da loro controllata. “Tutte le infrastrutture petrolifere e gli impianti vitali sauditi saranno bersaglio dei nostri missili e droni se l’Arabia Saudita si impegnerà in un’aggressione su vasta scala contro il nostro Paese e procederà verso un’escalation”, ha dichiarato il leader del gruppo, Abdul Malik al-Houthi, in un discorso televisivo, minacciando anche l’aeroporto di Riad.

16 luglio 2026

Media, l’Iran ha chiesto agli Houthi di prepararsi a chiudere il Mar Rosso

L’Iran ha chiesto gli Houthi yemeniti di tenersi pronti a bloccare la rotta petrolifera del Mar Rosso qualora gli Stati Uniti attaccassero le infrastrutture energetiche iraniane. Lo scrive Reuters sul suo sito citando tre fonti. L’idea è stata discussa all’interno della leadership della Repubblica Islamica e il messaggio è stato trasmesso agli Houthi, hanno detto due fonti iraniane di alto livello e una fonte regionale che però non hanno chiarito se la richiesta sia avvenuta dopo la minaccia del presidente statunitense Donald Trump di attaccare le infrastrutture energetiche iraniane martedì.

16 luglio 2026

Descalzi, nuovo blocco Hormuz cambia situazione energetica mondiale

“Siamo in una situazione, da un punto di vista energetico, che ovviamente il prezzo non ha ancora certificato come un grosso problema perché sono state utilizzate circa 400 milioni di barili di riserve, per i Paesi Ocse, che sono state immesse nel mercato e questo ha permesso di tenere i prezzi in una range fra i 90 e i 100 dollari”. Lo ha detto l’amministratore delegato dell’Eni, Claudio Descalzi, in audizione alla commissione Attività produttive della Camera. “Con la firma dell’accordo (con l’Iran, ndr) c’è stata una caduta a 68 dollari, adesso siamo ritornati sugli 85 - ha detto Descalzi - ovviamente perché non c’è stato poi un seguito positivo a quella firma, adesso dall’11 non è passata più neanche una nave per lo stretto, quindi c’è un nuovo blocco. Questo cambia l’ordine delle cose, lo cambia per l’Europa, e lo cambia in questo caso più a livello mondiale”.

16 luglio 2026

Kuwait, in corso nuova ondata di attacchi da Teheran

Il Kuwait sta affrontando una nuova ondata di attacchi provenienti dall’Iran in risposta ai raid Usa. Lo comunicano le forze armate del Paese, riferendo che stanno intercettando i nuovi attacchi. Negli ultimi giorni gli Stati Uniti hanno intensificato i propri raid contro l’Iran nel contesto dello scontro fra i due Paesi sullo Stretto di Hormuz; Teheran risponde attaccando i vicini Paesi del Golfo.

16 luglio 2026

Teheran: “Evacuato ospedale con 211 bimbi, facevano chemio, è crimine di guerra”

Teheran accusa gli Stati Uniti per quello che bolla come un “attacco barbaro”, un “crimine di guerra” dopo che nel sudovest dell’Iran un ospedale, hanno riferito le autorità, è stato costretto a trasferire tutti i pazienti a causa di raid nelle vicinanze. “L’Ospedale Shahid Baqaei, un centro per il trattamento dei tumori pediatrici ad Ahvaz, è stato evacuato ieri sera dopo che gli Stati Uniti hanno attaccato una località vicina - scrive su X il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baqaei - Questo attacco barbaro, che ricorda le atrocità di Israele contro le strutture sanitarie, ha causato gravi sofferenze ai bambini ricoverati, paura, e ha costretto all’evacuazione d’emergenza di 211 pazienti sottoposti a chemioterapia”. Il post denuncia quello che per l’Iran è “un vile crimine di guerra contro gli esseri umani più innocenti, i bambini che combattono in modo coraggioso per la loro vita”. “Coloro che incessantemente predicano i diritti umani, ma deliberatamente chiudono un occhio su ospedali e strutture sanitarie presi di mira, hanno perso ogni briciolo di credibilità morale”, conclude il portavoce.

16 luglio 2026

Russia: da Iran nessun contatto per colloquio tra Pezeshkian e Putin

La Russia continua a mantenere contatti con l’Iran, ma finora da Teheran non è arrivata alcuna richiesta per un colloquio telefonico tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

“No, finora non è pervenuta alcuna richiesta per una conversazione telefonica con Vladimir Putin. Continuiamo i nostri contatti con i colleghi iraniani”, ha detto Peskov ai giornalisti.

Il portavoce ha aggiunto che la Russia osserva un’ulteriore fase di destabilizzazione nell’area del Golfo, una situazione che potrebbe avere conseguenze negative per l’economia mondiale.

16 luglio 2026

Iran: «35 morti e oltre 300 feriti negli attacchi Usa degli ultimi giorni»

Oltre 300 persone sono rimaste ferite e 35 sono morte negli attacchi statunitensi contro l’Iran degli ultimi giorni. Lo ha dichiarato il ministero della Salute iraniano secondo quanto riportato dalla Cnn. Tra le vittime ci sono due donne e un adolescente, secondo quanto affermato dal portavoce del ministero Hossein Kermanpour.

16 luglio 2026

Iran: Pickaxe Mountain il sito segreto dell’uranio nel mirino di Trump

Roberto Bongiornidi Roberto Bongiorni

 via REUTERS

In un territorio arido e montagnoso della provincia di Isfahan, a circa 300 km d’auto da Teheran, si trova forse il sito nucleare più misterioso — e potenzialmente più pericoloso — dell’intera Repubblica islamica.

L’impianto di Pickaxe Mountain dista appena due km dal più noto sito di arricchimento dell’uranio di Natanz, colpito ripetutamente dai raid americani e israeliani insieme al complesso nucleare di Isfahan.

16 luglio 2026

Iran, Teheran: «Usa rispetti memorandum, è l’unico modo per riaprire Hormuz»

L’unico modo per riaprire lo Stretto di Hormuz è che gli Stati Uniti rispettino il memorandum d’intesa in 14 punti firmato dalle due parti a giugno e che vengano attuate le “normative iraniane” relative al traffico navale nello stretto. Lo ha dichiarato il portavoce dell’esercito iraniano, il generale di brigata Mohammad Akraminia, aggiungendo che, se il presidente statunitense Donald Trump mettesse in atto la sua minaccia di attaccare le infrastrutture iraniane, le forze armate iraniane colpirebbero “tutte le infrastrutture rimanenti” nella regione, e la risposta sarebbe più severa, di portata più ampia e più distruttiva rispetto agli attacchi precedenti.

16 luglio 2026

Iran, portavoce militare: Teheran non vuole confronto con Paesi vicini

L’Iran non vuole un confronto con i Paesi vicini del Medio Oriente. Lo ha chiarito un portavoce militare della repubblica islamica, malgrado un altro esponente dell’esercito avesse precedentemente minacciato di “schiacciare” le infrastrutture regionali se gli Stati Uniti avessero colpito siti civili.

“L’Iran non ha alcuna intenzione di confrontarsi con i Paesi vicini o con le nazioni islamiche della regione. Ha costantemente sottolineato l’importanza di ampliare la cooperazione e promuovere relazioni fraterne con gli Stati regionali”, ha dichiarato il portavoce dell’esercito Mohammad Akraminia.

“Le forze armate considerano la protezione della sicurezza, degli interessi e della dignità della nazione iraniana come la loro missione principale e non risparmieranno alcuno sforzo per adempiere a questa responsabilità”, ha aggiunto in una dichiarazione.

16 luglio 2026

Pakistan: «Continuiamo a esortare Usa-Iran a riprendere i colloqui»

“Mentre l’attuazione del memorandum d’intesa sta incontrando delle difficoltà, il Pakistan continuerà a incoraggiare tutte le parti a porre fine alle violenze e a riprendere i colloqui a livello tecnico in conformità con il memorandum”: lo ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri pachistano riferendosi al conflitto tra Stati Uniti e Iran, stando a un video pubblicato sull’account X del dicastero. “Poiché le ostilità continuano da una settimana - afferma il portavoce - il Pakistan ribadisce il suo appello a tutte le parti affinché esercitino la massima moderazione e si astengano da qualsiasi azione che possa ulteriormente aggravare questa instabilità”.

16 luglio 2026

Iran, Pasdaran: «Nuovo devastante attacco contro base aerea in Bahrein»

Le Guardie Rivoluzionarie hanno riferito di aver lanciato un nuovo “attacco devastante” contro la base aerea di Sheikh Isa, in Bahrein, e di aver “distrutto completamente i radar di ricognizione e controllo aereo”, nonché “la stazione di rifornimento di carburante dei caccia nemici dell’aggressore”. In precedenza, l’esercito iraniano aveva dichiarato di aver lanciato attacchi con droni contro la base, prendendo di mira sistemi di comunicazione e radar, inclusi i radar Super Hawk e le installazioni Patriot utilizzate dalle forze statunitensi. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche afferma che gli attacchi sono stati una risposta ai raid statunitensi che hanno costretto all’evacuazione dell’ospedale pediatrico oncologico di Ahvaz e di un impianto di produzione idrica per i pellegrini di Karbala nella zona di confine della provincia di Ilam.

16 luglio 2026

Teheran: «Colpiremo infrastrutture regione se Trump darà seguito a minacce»

L’Iran “colpirà tutte le infrastrutture della regione” se il presidente degli Stati Uniti Donald Trump “darà seguito alle sue minacce di attaccare le infrastrutture iraniane”. Lo ha dichiarato un portavoce del comando militare congiunto di Teheran, aggiungendo che l’Iran non permetterà agli Stati Uniti di interferire nello Stretto di Hormuz e definendo il passaggio una “linea rossa”.

16 luglio 2026

Pasdaran: colpita una base area statunitense in Giordania

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane, i pasdaran, hanno dichiarato di aver colpito una base aerea statunitense in Giordania con missili balistici, in risposta a quello che hanno descritto come un attacco Usa nei pressi di un ospedale oncologico pediatrico in Iran. Secondo quanto riportato sul proprio sito web, i pasdaran hanno affermato che le forze statunitensi avrebbero “utilizzato basi aeree situate in Giordania per colpire varie zone dell’Iran, comprese le vicinanze di un ospedale oncologico pediatrico”,e che la propria forza aerospaziale avrebbe risposto “lanciando due ondate di attacchi missilistici” contro le basi in Giordania.

16 luglio 2026

Iran, Wsj: «Trump valuta espansione operazioni militari»

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta valutando la possibilità di ampliare le operazioni militari statunitensi in Iran, a seguito di briefing con i suoi più stretti collaboratori, secondo quanto riferito al Wall Street Journal da funzionari statunitensi . Secondo il quotidiano americano, le opzioni di Trump includono l’intensificazione degli attacchi aerei contro i siti energetici, l’invio di forze di terra sull’isola di Kharg e in altri territori vicino allo Stretto di Hormuz, e il bombardamento di un complesso di tunnel a Pickaxe Mountain, che gli Stati Uniti definiscono un sito fortificato che potrebbe essere utilizzato per attività nucleari segrete.

16 luglio 2026

Iran, attacchi Usa colpiscono aree nei pressi di Teheran

Gli ultimi attacchi statunitensi in Iran hanno colpito le aree nei pressi di Teheran. Lo hanno riferito i media di stato iraniani.

Gli stessi media hanno inoltre riferito di bombardamenti americani hanno preso di mira anche la provincia di Semnan, sede del programma missilistico balistico e del programma spaziale della repubblica islamica.

Durante la notte, il sistema di difesa antiaerea è entrato in funzione nella capitale iraniana Teheran. Inoltre, secondo i media ufficiali, sono state avvertite esplosioni nel nord e nell’ovest dell’Iran.

Guerra in Iran e Medio Oriente, 15 luglio

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16 luglio 2026

Teheran: «Attaccate basi Usa in Kuwair e Bahrain»

L’esercito iraniano ha dichiarato di aver effettuato attacchi con droni contro basi e installazioni statunitensi in Kuwait e Bahrain, secondo quanto riportato dalla televisione di stato, in seguito agli attacchi statunitensi contro la Repubblica islamica. L’esercito iraniano ha affermato di aver preso di mira “sistemi radar, un sistema di difesa aerea Patriot e depositi di carburante presso la base aerea di Ali Al Salem” in Kuwait e installazioni militari statunitensi presso la base aerea di Sheikh Isa in Bahrain, secondo quanto riportato dall’agenzia Irib.

16 luglio 2026

Giordania: «Abbattuti otto missili di Teheran»

L’esercito giordano ha annunciato, con un comunicato, di aver intercettato otto missili iraniani diretti verso il suo territorio, senza causare vittime né danni. In precedenza, l’esercito iraniano aveva segnalato di aver preso di mira installazioni militari statunitensi in Giordania, secondo quanto riportato dalla televisione di stato iraniana, a seguito di ulteriori raid aerei statunitensi in Iran.

16 luglio 2026

Iran, attacchi Teheran su Bahrein, Giordania e Kuwait in risposta a nuovi raid Usa

L’Iran ha preso di mira il Bahrein e il Kuwait in risposta ai nuovi attacchi sferrati dagli Stati Uniti nella notte contro la Repubblica Islamica. Non ci sono al momento notizie sui danni e sulle eventuali vittime dovuti alle operazioni militari, avvenuti nelle prime ore di giovedì. Attacchi da parte di Teheran anche verso la Giordania, il cui esercito ha dichiarato di aver abbattuto otto missili lanciati dall’Iran contro il regno.

16 luglio 2026

Trump: Teheran ha rilasciato cittadina Usa detenuta dal 2024

“L’Iran ha permesso a una cittadina americana, detenuta ingiustamente dal dicembre del 2024 sotto la ’presidenza’ di ’Sleepy Joe’ Biden, di lasciare il Paese. Ora si trova al sicuro fuori dall’Iran e sta bene. Gli Stati Uniti d’America apprezzano questo gesto di buona volontà da parte dell’Iran!”. Così su Truth il presidente statunitense Donald Trump. La donna, come riporta la Cnn citando a sua volta l’avvocato per i diritti umani Jared Genser, è Dena Karari. “Sono lieto ed entusiasta di annunciare che la mia cliente, la cittadina statunitense Dena Karari, che era rimasta intrappolata in Iran dal dicembre 2024 con accuse infondate, è ora libera”, ha scritto Genser in un post su X.

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