Il report

Istat, cala il tasso di mortalità per tutte le cause tranne malattie respiratorie e infettive

I dati dell’Istat fotografano lo stato di salute degli italiani: le malattie del sistema circolatorio e i tumori sono le cause di morte principali in Italia. Aumenta invece il tasso di mortalità delle malattie infettive e respiratorie. Diabete sopra la media Ue

di Letizia Giostra

(Adobe Stock)

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Il tasso di mortalità in Italia aumenta per le malattie infettive (+3,3%), che proseguono l’andamento in crescita registrato dal 2020. Seguono le malattie respiratorie che registrano un incremento per il secondo anno consecutivo, colpendo soprattutto gli over 65 (+3,1%). Sono queste le uniche diagnosi in crescita, poiché la frequenza dei decessi nelle altre malattie registra invece un calo.

È quanto emerge dall’ultimo report dell’Istat relativo al 2023, anno in cui sono avvenuti 666.131 decessi, quasi 56mila in meno rispetto al 2022 (-8%). Sebbene la mortalità maschile sorpassi quella femminile, è stata osservata una progressiva riduzione del gender gap, precedentemente aumentato a causa degli effetti della pandemia (che ha colpito prevalentemente gli uomini).

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Le cause principali di morte in Italia

Malattie del sistema circolatorio e tumori sono le cause di morte principali in Italia, segnando rispettivamente 206.119 e 175.147 morti, che insieme causano il 57% del totale. Se tra le donne le cause di morte per problemi cardiovascolari hanno un impatto maggiore rispetto ai tumori, per gli uomini è l’esatto opposto (30% contro il 28% delle malattie circolatorie).

Seguono le malattie del sistema respiratorio e le demenze - come l’Alzheimer - responsabili rispettivamente dell’8% e del 5% dei decessi. Sono soprattutto le donne a morire per demenza, rappresentando il 7% contro il 3% degli uomini. Spostando lo sguardo verso altre tipologie di cause di decessi, le variazioni più rilevanti riguardano le malattie dell’apparato genito-urinario (+34%) e le malattie infettive (+24%). Una crescita più contenuta interessa il diabete (+7,5%) e le malattie dell’apparato digerente (+3,7%).

Finestra sul Covid

Registrata nel 2023 una marcata contrazione della mortalità per Covid-19: le morti, infatti, sono scese del -69% in un solo anno. Allo stesso tempo si osserva un incremento del 4,4% dei decessi dovuti a malattie comunque correlate al sistema respiratorio, mentre quelle infettive tracciano un +4,8%. Il tasso di mortalità per Covid-19, che negli anni dal 2020 al 2022 era la terza causa di morte, si riduce di oltre il 70%.

Tasso di mortalità alto per malattie respiratorie e infettive

Mentre gran parte delle cause di morte registrano un calo, il trend è in controtendenza per i tassi di mortalità relativi alle malattie infettive (+3,3% rispetto al 2022) e per malattie del sistema respiratorio (+3,1%). Le cause sono da individuare nell’aumento di polmonite e influenza (+15,3%), mentre risultano stabili o in calo i tassi per le altre malattie respiratorie.

Tasso di mortalità in calo per malattie cardiovascolari e tumori

Il tasso di mortalità per le malattie del sistema circolatorio mostra un andamento decrescente tra il 2015 e il 2023, passando dal 32,9 al 24,7, pur con lievi oscillazioni in alcuni anni. Proprio nel 2023 la mortalità per le patologie del sistema circolatorio raggiunge il valore più basso dal 2015.

Il tasso di mortalità per tumori è in diminuzione, raggiungendo il 22,9 a fronte del 25,6 del 2015. La diminuzione dei tassi si osserva per tutte le principali sedi tumorali: seno, polmone e colon-retto.

Mezzogiorno e isole tasso di mortalità più elevato di quello pre-pandemico

I livelli di mortalità registrano sostanziali differenze in base al territorio: al Sud e nelle Isole si presentano tassi superiori a 90 morti per 10mila abitanti, mentre il Nord-est mostra il tasso più basso (76,5).

Rispetto al Centro-Nord, il Sud e le Isole evidenziano tassi più elevati per diabete, malattie circolatorie e malattie respiratorie. Nonostante i livelli più elevati di mortalità per tumori si registrino nel Nord-ovest, anche il Sud presenta valori superiori alla media nazionale. Per le demenze, al contrario, i numeri più contenuti si rilevano nel Sud, mentre quelli più elevati nel Nord-ovest e nelle Isole.

Italia sotto la media Ue per molte malattie, ma non per diabete

Risultato positivo per l’Italia, che nel 2023 si conferma uno dei Paesi Ue con la mortalità più bassa. Spagna, Francia e Lussemburgo sono gli unici Paesi a presentare valori inferiori. Il tasso standardizzato di mortalità complessiva italiano è di 82,7 decessi per 10mila residenti contro una media europea di 96,3. Mentre in Europa, il diabete è la causa di circa il 2% della mortalità, in Italia mostra una maggior incidenza, segnando un 3%.

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