Istat, cala il tasso di mortalità per tutte le cause tranne malattie respiratorie e infettive
I dati dell’Istat fotografano lo stato di salute degli italiani: le malattie del sistema circolatorio e i tumori sono le cause di morte principali in Italia. Aumenta invece il tasso di mortalità delle malattie infettive e respiratorie. Diabete sopra la media Ue
di Letizia Giostra
3' di lettura
I punti chiave
- Le cause principali di morte in Italia
- Finestra sul Covid
- Tasso di mortalità alto per malattie respiratorie e infettive
- Tasso di mortalità in calo per malattie cardiovascolari e tumori
- Mezzogiorno e isole tasso di mortalità più elevato di quello pre-pandemico
- Italia sotto la media Ue per molte malattie, ma non per diabete
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Il tasso di mortalità in Italia aumenta per le malattie infettive (+3,3%), che proseguono l’andamento in crescita registrato dal 2020. Seguono le malattie respiratorie che registrano un incremento per il secondo anno consecutivo, colpendo soprattutto gli over 65 (+3,1%). Sono queste le uniche diagnosi in crescita, poiché la frequenza dei decessi nelle altre malattie registra invece un calo.
È quanto emerge dall’ultimo report dell’Istat relativo al 2023, anno in cui sono avvenuti 666.131 decessi, quasi 56mila in meno rispetto al 2022 (-8%). Sebbene la mortalità maschile sorpassi quella femminile, è stata osservata una progressiva riduzione del gender gap, precedentemente aumentato a causa degli effetti della pandemia (che ha colpito prevalentemente gli uomini).
Le cause principali di morte in Italia
Malattie del sistema circolatorio e tumori sono le cause di morte principali in Italia, segnando rispettivamente 206.119 e 175.147 morti, che insieme causano il 57% del totale. Se tra le donne le cause di morte per problemi cardiovascolari hanno un impatto maggiore rispetto ai tumori, per gli uomini è l’esatto opposto (30% contro il 28% delle malattie circolatorie).
Seguono le malattie del sistema respiratorio e le demenze - come l’Alzheimer - responsabili rispettivamente dell’8% e del 5% dei decessi. Sono soprattutto le donne a morire per demenza, rappresentando il 7% contro il 3% degli uomini. Spostando lo sguardo verso altre tipologie di cause di decessi, le variazioni più rilevanti riguardano le malattie dell’apparato genito-urinario (+34%) e le malattie infettive (+24%). Una crescita più contenuta interessa il diabete (+7,5%) e le malattie dell’apparato digerente (+3,7%).
Finestra sul Covid
Registrata nel 2023 una marcata contrazione della mortalità per Covid-19: le morti, infatti, sono scese del -69% in un solo anno. Allo stesso tempo si osserva un incremento del 4,4% dei decessi dovuti a malattie comunque correlate al sistema respiratorio, mentre quelle infettive tracciano un +4,8%. Il tasso di mortalità per Covid-19, che negli anni dal 2020 al 2022 era la terza causa di morte, si riduce di oltre il 70%.







