Difesa

Italia, Germania, Francia, Polonia e Uk in campo per sviluppare droni a basso costo: ecco come

Iniziativa “LEAP” promossa dal gruppo E5. Vedrà lo sviluppo di sistemi avanzati di difesa aerea a basso costo, come droni autonomi o missili, il cui primo progetto sarà consegnato entro il 2027, offrendo un’opportunità senza precedenti per sfruttare i finanziamenti, la leadership, l’intelligenza artificiale e l’autonomia europei nel settore della difesa

di Andrea Carli

I paesi che fanno parte del gruppo E5 hanno deciso di cooperare per sviluppare droni a basso costo

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Italia, Germania, Francia, Polonia e Uk , ovvero i cinque paesi europei con la maggiore spesa per la difesa, scendono in campo per sviluppare droni a basso costo. Al termine del vertice dei ministri della Difesa dei Paesi E5 che si è svolto a Cracovia venerdì 20 febbraio, il ministro polacco Wladysław Kosiniak-Kamysz ha annunciato l’iniziativa LEAP (Low-Cost Effectors and Autonomous Platforms), ovvero la sottoscrizione di un impegno «per lo sviluppo congiunto di capacità di attacco con droni, di produzione condivisa a basso costo e di approvvigionamento condivisa di effettori per droni».

Il ministro della Difesa britannica Luke Pollard ha parlato di «impegno multimilionario assunto da ogni membro dell’E5 per potenziare la tecnologia. È il primo passo per le nazioni E5 che collaborano per cambiare l’economia della guerra, perché collettivamente disponiamo di alcune delle migliori attrezzature dell’intero pianeta per abbattere le minacce aeree - ha detto -. Il problema è essere efficaci nell’abbattere missili, droni e altre minacce relativamente a basso costo che dobbiamo affrontare. Dobbiamo assicurarci che il costo della difesa sia commisurato al costo della minaccia».

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Sistemi avanzati di difesa aerea a basso costo

LEAP, viene spiegato, vedrà lo sviluppo di sistemi avanzati di difesa aerea a basso costo, come droni autonomi o missili, il cui primo progetto sarà consegnato entro il 2027, offrendo un’opportunità senza precedenti per sfruttare i finanziamenti, la leadership, l’intelligenza artificiale e l’autonomia europei nel settore della difesa.

Obiettivo una nuova arma terra aria

Il suo primo obiettivo sarà una nuova arma terra-aria: un’arma leggera e conveniente progettata per contrastare la minaccia dei droni e dei missili. Piuttosto che lunghi cicli di sviluppo, e ispirandosi all’innovazione sul campo di battaglia dell’Ucraina, il programma darà priorità alla velocità e all’adattabilità. LEAP raccoglierà proposte dai principali produttori della difesa e dalle piccole e medie imprese.

«Serve un aumento della capacità produttiva da parte dell’industria»

I cinque alleati, si legge in una nota, hanno confermato che stanno attuando gli impegni di incremento di spesa per la difesa assunti nel vertice Nato dell’Aja: «Sosteniamo un aumento reale della capacità produttiva della base industriale europea della difesa. Abbiamo bisogno di tempi di consegna più brevi, maggiore standardizzazione e prezzi più bassi per le categorie chiave di armamenti al fine di costruire la resilienza duratura dell’Europa. Accogliamo con favore l’impegno dell’Ue a fornire agli Stati membri una maggiore flessibilità fiscale per le spese di difesa e a creare strumenti di prestito».

La collaborazione del Regno Unito con gli alleati europei

L’iniziativa arriva in un momento in cui il Regno Unito sta intensificando la cooperazione con gli alleati europei per sviluppare nuove armi di precisione a lungo raggio e ipersoniche, con una spesa per i progetti che supera i 400 milioni di sterline nell’anno finanziario in corso.

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