James McNeill Whistler, raffinato interprete della bellezza
Tate Britain dedica all’artista la più grande retrospettiva da oltre trent’anni, con più di 150 opere esposte fino al 27 settembre
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James McNeill Whistler, come Charles Baudelaire, ha cercato di ridefinire il concetto di bellezza e ha sfidato le convenzioni dell’epoca. Tate Britain gli dedica ora la più grande retrospettiva da oltre trent’anni, più di 150 opere – tra cui alcune mai viste prima - per ritrovare l’artista conosciuto ma anche per scoprire aspetti meno noti della sua vita e della sua produzione artistica.
Chiedilo al Sole
La vita itinerante e la personalità di Whistler sono inestricabili dalla sua arte: cresciuto a San Pietroburgo, dove il padre stava costruendo la prima linea ferroviaria per lo Zar Nicola I, già a 14 anni aveva annunciato di voler essere un artista. Spedito all’Accademia militare di West Point negli Stati Uniti, era stato espulso perchè non sapeva cosa fosse la disciplina e il suo unico interesse era il disegno, come dimostrano i suoi album con centinaia di schizzi, in mostra per la prima volta.
A 21 anni si era trasferito a Parigi, tuffandosi nell’atmosfera bohémienne della città, ed era poi approdato a Londra ma continuando a dividersi tra le due sponde della Manica. Il suo percorso artistico lo ha portato a viaggiare per quattro continenti e la sua inesauribile curiosità lo ha portato a sperimentare sempre con temi e tecniche diverse.
La mostra inizia con una ricostruzione dello studio di Whistler vicino al Tamigi, a Chelsea, dove nel 1871 ha dipinto il celebre ritratto di sua madre, uno studio in grigio, bianco e nero, e le vedute notturne del fiume che lo hanno reso famoso. Ancora prima di Monet, Whistler aveva cercato di catturare con il pennello lo smog, la nebbia e l’atmosfera unica del Tamigi in quadri che anticipano l’astrattismo.
La mostra raccoglie la più grande collezione mai vista dei celebri atmosferici Notturni dell’artista, dal primo dipinto a Valparaiso in Cile all’ultimo creato a Venezia, e comprende anche un quadro che era del presidente John F. Kennedy, un prestito eccezionale dalla Collezione della Casa Bianca.







