Julius Baer verso il cambio di management dopo le perdite sui crediti
Il gruppo sta valutando la possibilità di sostituire uno o più membri del suo gruppo dirigente, compreso il ceo Philipp Rickenbacher,
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Pronto un cambio per i vertici della banca elvetica Julius Baer. Il gruppo sta infatti valutando la possibilità di sostituire uno o più membri del suo gruppo dirigente, compreso l’amministratore delegato Philipp Rickenbacher, a causa del coinvolgimento della banca nel crollo dell’impero immobiliare di Signa.
La scelta dopo il caso Signa
Secondo le prime indiscrezioni rilanziate ieri dalle agenzie internazionali, sul futuro del top team non è ancora stata tratta una conclusione formale, anche se una decisione potrebbe arrivare presto.
L’azienda sta anche valutando altri modi per responsabilizzare i dirigenti e potrebbe comunque decidere di mantenere la sua attuale formazione mentre valuta come il gruppo ha costruito l’esposizione a Signa. Una soluzione comunque potrebbe passare per il taglio dei bonus: il quotidiano svizzero SonntagsZeitung ha riportato che Julius Baer sta esplorando la possibilità di tagliare la retribuzione variabile per il top team.
Il gestore del gruppo è nel mirino da quando è emerso a novembre che l’azienda aveva accumulato un’esposizione di 700 milioni di dollari verso le società immobiliari di Signa dell’imprenditore Rene Benko. I dubbi delle autorità di regolamentazione sui controlli del rischio e un declassamento del rating hanno aggravato l’incertezza che circonda la risposta della banca allo scandalo.
A novembre Rickenbacher aveva dichiarato che la banca avrebbe rivisto l’attività di debito privato al centro dell’attività con Benko. L’istituto di credito ha quindi avvertito che, dopo aver accantonato complessivamente 82 milioni di franchi, di cui 70 milioni relativi ai crediti di Signa, l’utile dell’intero anno sarebbe probabilmente diminuito. Pagano gli azionisti ma, probabilmente, al management arriva il conto.
