Industria

«Just transition fund», rimodulati una parte dei 367 milioni di fondi per il Sulcis

All’housing sociale vanno 25 milioni, 44 a energia e imprese, 35 per la riqualificazione professionale e inserimento al lavoro, 89,5 milioni di euro per il sostegno alla transizione e diversificazione dell’economia locale

di Davide Madeddu

Una veduta di Carbonia (Adobe Stock)

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Dalle bonifiche ambientali all’abitare accessibile e sostenibile, passando per la transizione industriale ed energetica. Dalla Regione Sardegna arriva il via libera alla rimodulazione di una parte delle risorse provenienti dal Jtf, ossia il Just transition fund, programma europeo che vale complessivamente un miliardo di euro e ha assegnato al Sulcis 367 milioni di euro. Risorse per interventi di riconversione nell’intero territorio e nei 23 Comuni.

Dopo una fase di stallo sono partiti gli avvisi per la presentazione delle proposte e progetti. E ora il percorso procede. «C’è da premettere che da qualche tempo si è registrato un cambio di passo - dice Emanuele Cani, assessore regionale dell’Industria - e siamo riusciti a impegnare tutte le risorse e questo è un notevole passo avanti, ora si deve proseguire con la messa a terra delle diverse iniziative».

Loading...

La rimodulazione delle risorse, si tratta di fondi avanzati da alcuni bandi che hanno ricevuto poche proposte, prevede l’assegnazione di 25 milioni di euro per i progetti relativi a progetti di «Potenziamento e riqualificazione di alloggi accessibili e sostenibili (Sulcis Iglesiente)», il cosiddetto housing sociale. Uno dei settori che ha viaggiato speditamente è quello legato alle imprese e alla transizione energetica.

Un ambito che vale 44 milioni di euro che spazia dalla promozione dell’uso delle energie rinnovabili (36,034 milioni di euro), agli incentivi per le Pmi per il miglioramento delle performance energetiche (3,4 milioni di euro), alla realizzazione di sitemi intelligenti di distribuzione e stoccaggio di energia (4,5 milioni di euro).

Altri 35 milioni di euro vanno a progetti che riguardano «sostegno a percorsi di up-skilling e di re-skilling per inoccupati, disoccupati e lavoratori a rischio per effetto della transizione; investimenti per la formazione tecnica e l’alta formazione». Inoltre «potenziamento dei servizi per la ricerca di lavoro e per la creazione di nuova impresa; inclusione attiva delle persone in cerca di lavoro». E «Servizi per la conciliazione tra lavoro e famiglia per l’innalzamento dei tassi di attività». A questi si sommano anche i progetti, finanziati per 21 milioni di euro, che spaziano dal potenziamento dei servizi per la ricerca di lavoro e creazione di nuova impresa all’inclusione attiva delle persone in cerca di lavoro.

Non meno importante, si tratta di 89,5 milioni di euro per il sostegno alla transizione e diversificazione dell’economia locale anche attraverso i progetti di ricerca. L’impegno di spesa maggiore riguarda le bonifiche ambientali. In questo caso si parla di 145 milioni di euro per interventi di risanamento che vanno dalla valle del Rio San Giorgio in cui si deve procedere alla bonifica dei resti delle lavorazioni minerarie a interventi che interessano l’area portuale di Portovesme altri centri. A valle poi c’è un nodo da sciogliere: la rendicontazione, al 31 dicembre del 70% della spesa. In caso contrario sarà necessario procedere con una nuova rimodulazione.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti