Kering, ricavi del primo trimestre in calo del 14% a 3,9 miliardi
Il risultato è sotto le stime degli analisti. In flessione tutte le geografie, con un -25% della Cina
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I punti chiave
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Risultati sotto le stime degli analisti per Kering nel primo trimestre del 2025. Il gruppo francese del lusso ha registrato ricavi per 3,9 miliardi di euro con una flessione del 14% sia su base reported sia comparabile. A pesare sul risultato tutte le geografie, ma il calo più ingente è stato registrato in Asia. L’area Asia-Pacifico ha registrato un calo del 25%, in linea con il trend negativo dell’ultimo trimestre 2024. Anche le altre regioni principali hanno mostrato segnali di rallentamento: Europa occidentale -13%, Nord America -13%, Giappone -11%.
«Come avevamo previsto, Kering ha affrontato un inizio d’anno difficile. In questo contesto, siamo interamente concentrati sull’attuazione dei nostri piani per raggiungere gli obiettivi e per rafforzare il posizionamento delle nostre Maison nei diversi mercati. Stiamo intensificando le nostre iniziative per far fronte alle sfide che affliggono il settore, convinti che usciremo più forti da questa situazione» commenta François-Henri Pinault, presidente e amministratore delegato, nella nota diffusa al mercato.
A Parigi oggi il titolo, prima della diffusione della trimestrale, ha segnato un rialzo del 2,93% a 174,96 euro per azione, in una seduta positiva per tutto il comparto: Lvmh +4,35%, Hermès +2,25%, Burberry +5,36%, Moncler +1,19%, Salvatore Ferragamo +5,6%. Il titolo Kering da inizio hanno ha ceduto il 25,6%.
Canali di vendita
Nel trimestre, il gruppo ha effettuato una razionalizzazione della rete retail con la chiusura netta di 25 negozi, portando il totale dei punti vendita a gestione diretta a 1.788 unità. Le vendite del canale retail diretto, che rappresentano il cuore della strategia del gruppo, hanno segnato un -16% su base comparabile. Il comparto wholesale e altri ricavi ha visto un calo del 9%. Nello specifico le vendite all’ingrosso dei marchi del gruppo sono diminuite del 23% su base comparabile, riflettendo la strategia di rafforzamento dell’esclusività distributiva. In controtendenza, Kering Eyewear e Kering Beauté hanno avuto una crescita del 2%, mentre le voci Royalties e altri ricavi sono aumentate dell’11%.
I singoli brand
Particolarmente rilevante il calo delle vendite registrato da Gucci nel periodo: il brand ha segnato una flessione del 25% a 1,571 miliardi, dai 2,079 miliardi. Le vendite dirette (retail), pari al 91% del totale, hanno registrato una contrazione del 25% a tassi comparabili, in un contesto di basso traffico nei negozi, proseguendo nel progressivo rafforzamento dell’offerta. Le vendite indirette (wholesale) sono diminuite del 33% a tassi comparabili.



