Ucraina

Mosca attacca Kiev: almeno 25 morti. Zelensky: «Reagiremo sicuramente»

È il «più massiccio» attacco delle forze armate russe sulla capitale dall’inizio della guerra secondo il sindaco della città. Bimba di 7 anni uccisa in raid a Dnipropetrovsk

Aggiornato il 2 luglio 2026

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La gente osserva il luogo in cui un missile russo ha colpito un edificio residenziale a Kiev, in Ucraina, giovedì 2 luglio 2026. (Foto AP/Efrem Lukatsky)      Associated Press/LaPresse Solo l'Italia e la Spagna APN

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È salito a 25 morti e 85 feriti il bilancio dei raid russi avvenuti la scorsa notte a Kiev. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, recatosi sui luoghi dei bombardamenti e impegnatosi a garantire una rappresaglia da parte dell’Ucraina.

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Il presidente ha anche dichiarato di sperare in un aiuto per la difesa aerea da parte degli alleati occidentali al vertice Nato previsto la prossima settimana ad Ankara, in seguito ai nuovi massicci raid aerei russi su Kiev. «La questione della difesa aerea e missilistica deve essere tra i principali risultati attesi. A condizione, ovviamente, che la Nato mantenga una certa importanza per gli alleati», ha affermato Zelensky nel suo discorso quotidiano trasmesso sui social media.

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Gli attacchi ha distrutto edifici residenziali, danneggiato un pronto soccorso, un hotel nel centro della città e incendiato un palazzo a più piani. Alle 7 ora locale, si contavano danni e distruzioni in oltre 30 quartieri dell’area di Kiev. «Il nemico sta nuovamente prendendo di mira le zone residenziali e uccidendo i civili. Abbiamo assistito a gravissime distruzioni e a un numero significativo di vittime, tra cui bambini», ha dichiarato Tymur Tkachenko, capo dell’amministrazione militare della città di Kiev.

Ucraina, 1.580° giorno di guerra

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Si tratta del «più massiccio» attacco delle forze armate russe sulla capitale dall’inizio della guerra secondo il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, che ha annunciato per venerdì una giornata di lutto cittadino in memoria delle vittime.

Durante l’offensiva, riporta il il Kyiv Independent, la Russia ha lanciato decine di missili da crociera e balistici contro la capitale - dove si sono registrate «forti esplosioni» già nella tarda serata di mercoledì - oltre a sferrare attacchi su larga scala con droni in diverse regioni.

Una donna reagisce nei pressi di un condominio danneggiato durante un attacco russo con missili e droni, nel contesto dell'offensiva russa contro l'Ucraina, a Kiev, Ucraina, il 2 luglio 2026. REUTERS/Viacheslav Ratynskyi

Secondo l’aeronautica militare di Kiev - citata dai media locali - nella notte le forze armate russe hanno lanciato sull’Ucraina 570 fra droni e missili. I missili sono stati 74, i droni 496. Le forze armate ucraine hanno intercettato globalmente 48 missili e 476 droni.

Zelensky: «Reagiremo sicuramente all’attacco russo a Kiev»

L’Ucraina «certamente» reagirà al massiccio attacco russo su Kiev. Lo ha promesso il presidente Volodymyr Zelensky durante una visita ai luoghi dei bombardamenti. «La Russia sta colpendo obiettivi civili unicamente per costringere l’Ucraina a rinunciare alla propria statualità, per creare una spaccatura tra la società civile e l’esercito. È su questo che hanno contato durante tutta la guerra. Non accadrà», ha affermato, aggiungendo che l’Ucraina «certamente» reagirà agli attacchi.

Un pompiere cammina nei pressi di un condominio danneggiato durante un attacco russo con missili e droni, nel contesto dell'offensiva russa contro l'Ucraina, a Kiev, Ucraina, il 2 luglio 2026. REUTERS/Viacheslav Ratynskyi

Autorità di Kiev: «Droni provenienti da diverse direzioni sulla città»

Mercoledì sera Tkachenko aveva avvertito via Telegram che sulla città stavano arrivando droni da «diverse direzioni» e che esisteva «la minaccia di un attacco in più fasi».

Molti abitanti della capitale ucraina si sono rifugiati nelle stazioni della metropolitana, e c’è chi ha montato tende in previsione di una lunga notte.

Ucraina: attacchi russi nella notte su Kiev, vittime ed edifici distrutti

Poco prima dell’inizio delle esplosioni, l’Aeronautica militare ucraina aveva avvertito che gruppi di droni russi erano diretti verso Kiev e altre città, tra cui Mykolaiv, Konotop e Kherson. Poco più di un’ora dopo, l’Aeronautica ha comunicato che ulteriori ondate di droni erano in volo verso la capitale. Qualche ora prima, da Dublino, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva avvertito che la Russia stava preparando «un nuovo attacco massiccio» sull’Ucraina.

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«Abbiamo informazioni spiacevoli» a riguardo, ha affermato Zelensky, aggiungendo che avrebbe lasciato «rapidamente» l’Irlanda, dove ha presenziato all’apertura della presidenza irlandese dell’Ue, in vista di questi potenziali raid.

Nella regione centrale ucraina di Dnipropetrovsk un attacco con bombe guidate russe ha ucciso una bambina di 7 anni e ferito altre quattro persone, tra cui una ragazzina di 11 anni, tutte appartenenti alla stessa famiglia. Lo ha dichiarato il capo della regione Oleksandr Hanzha.

Ue, Kallas: «Le parole non fermano Mosca, proporrò nuove sanzioni»

«Le sole parole di condanna non basteranno a fermare gli attacchi a Kiev. Solo un sostegno militare costante all’Ucraina e una maggiore pressione su Mosca possono farlo. Questa settimana, l’Ue ha iniziato a erogare 6 miliardi di euro nell’ambito del prestito di sostegno di 90 miliardi di euro per rafforzare le difese di Kiev». Lo ha scritto su X l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas. «Oggi proporrò di sanzionare ulteriori entità che sostengono il complesso militare-industriale russo in risposta agli attacchi», ha aggiunto.

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«Più Mosca attacca i civili, più sanzioni devono essere imposte. Continueremo ad aumentare il costo finché la Russia non capirà di non poter vincere. Il personale dell’Ue a Kiev è al sicuro. Sono profondamente grata ai nostri colleghi sul campo, che continuano il loro lavoro con coraggio e dedizione nelle circostanze più difficili», ha scritto l’Alta rappresentante.

Il Cremlino: «Continueremo ad aumentare la pressione su Kiev»

«La Russia continuerà ad aumentare la pressione sul regime di Kiev per arrivare ai suoi obiettivi». Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dopo i massicci attacchi della scorsa notte sull’Ucraina e rispondendo alle dichiarazioni dell’Alto rappresentante della Ue, Kaja Kallas, sulla necessità di introdurre nuove sanzioni per aumentare la pressione su Mosca. Lo riferisce l’agenzia Tass.

Sabotaggio Nord Stream: per la procura tedesca, l’Ucraina è mandante

La procura tedesca ha accusato le autorità ucraine di aver ordinato il sabotaggio dei gasdotti russo-tedeschi Nord Stream poco dopo l’invasione russa dell’Ucraina. L’annuncio arriva il giorno successivo a quello dell’incriminazione di un primo sospettato.

Il sospettato, identificato come Serhii K., «insieme ad altri militari ha elaborato, su richiesta delle autorità ucraine, un piano volto a distruggere i gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2», ha ricostruito la procura in un comunicato, ricordando che le condotte sottomarine furono sabotate con esplosivi nel settembre 2022.

L’imputato era stato arrestato il 21 agosto 2025 in Italia e successivamente estradato in Germania nel mese di settembre. Identificato allora con il nome di Sergii Kuznietsov, aveva dichiarato di essere stato, all’epoca dei fatti e fino al 2023, comandante dell’esercito ucraino e sosteneva di trovarsi in Ucraina al momento del sabotaggio. Secondo l’accusa, il sospettato e i suoi complici (sommozzatori, uno skipper e un artificiere) hanno noleggiato un’imbarcazione a vela in Germania prima di dirigersi verso l’isola danese di Bornholm. Da lì, il gruppo avrebbe collocato cariche esplosive sui gasdotti, facendole poi detonare e distruggendo le condotte.

«L’obiettivo era impedire in modo duraturo le forniture di gas attraverso i gasdotti e fare in modo che la Russia non potesse più utilizzare i proventi del commercio del gas naturale per finanziare il proprio sforzo bellico», ha sottolineato la procura. Nord Stream 2 non era ancora entrato in funzione. Nord Stream 1, invece, prima dell’invasione russa dell’Ucraina, copriva «circa la metà del fabbisogno annuo di gas naturale» della Germania, ricorda il comunicato.

Berlino è stata criticata per il progetto Nord Stream, avviato nel 2011, perché i gasdotti hanno aumentato la dipendenza energetica europea da un Paese ostile. Dopo l’invasione, l’Unione europea ha infatti dovuto porre fine alla maggior parte delle importazioni di idrocarburi russi, provocando un forte aumento dei costi dell’energia.

L’Ucraina non ha mai riconosciuto la propria responsabilità nel sabotaggio, ma non ha nemmeno nascosto la propria soddisfazione, ritenendo legittimo qualsiasi attacco in grado di indebolire la capacità del Cremlino di finanziare la guerra.

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