La guerra

Ucraina, Zelensky: «Tra i collaboratori di Putin c’è chi sostiene che la guerra debba finire»

Gli ucraini colpiscono anche un deposito di carburante nella città di Azov

Un palazzo danneggiato dai raid russi a Kiev  REUTERS

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Le forze ucraine continuano a sferrare attacchi contro le infrastrutture petrolifere russe, colpendo obiettivi in diverse regioni. Secondo quanto riportato dai canali mediatici russi su Telegram, l’esercito di Kiev ha colpito nella notte la raffineria di petrolio Ilsky, nel sud della Russia. Foto e video pubblicati sui social media dai residenti locali mostrano grandi fiammate che si sprigionano dalla raffineria. Situata a circa 500 chilometri dal territorio controllato dall’Ucraina nella regione di Krasnodar, la raffineria è tra le più grandi della Russia meridionale e produce quasi 6,6 milioni di tonnellate di carburante all’anno. Si tratta del diciassettesimo attacco ucraino che ha colpito una raffineria russa. L’ultimo prima di questo risale al 2 giugno.

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Un altro attacco ucraino con droni ha provocato un incendio nel porto russo di Taganrog e un altro in due depositi di carburante nella città di Azov. Lo ha comunicato il governatore della regione di Rostov, Yuri Sliusar. «Ad Azov, un attacco con droni ha provocato un incendio in due impianti di stoccaggio di prodotti petroliferi», ha scritto Sliusar sul social network Max. Il governatore ha inoltre dichiarato che nella città di Taganrog “i vigili del fuoco stanno combattendo un incendio nell’area del porto marittimo”. Secondo le informazioni preliminari, non si registrano vittime.

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Ucraina, 1.588° giorno di guerra

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In totale la scorsa notte le difese aeree di Mosca hanno intercettato e distrutto 376 droni ucraini sopra le regioni russe e il Mar d’Azov. Lo riporta il Ministero della Difesa russo.

All’indomani del vertice Nato di Ankara, il presidente ucraino Volodymir Zelensky ha annunciato che «nei prossimi giorni riceveremo un pacchetto di missili Patriot dagli Stati Uniti. Abbiamo anche raggiunto accordi separati con gli europei». Il presidente ucraino ha commentato in particolare l’intesa con il presidente americano Donald Trump sulla concessione delle licenze per produrre i Patriot in Ucraina. «Ora è molto importante che i nostri gruppi tecnici, tutti i nostri rappresentanti dei diversi ministeri e del potere esecutivo, inizino a lavorare senza sosta affinché riceviamo le licenze il prima possibile e iniziamo la produzione in Ucraina», ha dichiarato Zelensky.

Via libera dei Ventisette ad apertura nuovo cluster di adesione Ue per l’Ucraina

Intanto, gli Ambasciatori dei Ventisette hanno concordato di avanzare nel processo di adesione Ue dell’Ucraina e della Moldavia aprendo il cluster 6 sulle relazioni esterne, e di chiudere in via provvisoria sia i capitoli negoziali 25 (scienza e ricerca), 26 (istruzione e cultura) e 30 (relazioni esterne) per l’Albania; sia i capitoli negoziali 8 (politica della concorrenza) e 29 (Unione doganale) per il Montenegro.

Ne dà notizia la presidenza di turno del Consiglio Ue. «Stiamo costruendo un’Europa più resiliente: un altro passo avanti verso l’Ue per Ucraina e Moldavia» ha commentato su X il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.

Senatori Usa, via libera della Casa Bianca a nuove sanzioni sulla Russia

La Casa Bianca ha dato il via libera a nuove sanzioni alla Russia. Lo hanno annunciato quattro senatori, due repubblicani e due democratici, secondo i quali l’amministrazione ha dato il suo disco verde a nuove sanzioni contro gli idrocarburi russi. “Siamo orgogliosi di annunciare di aver raggiunto un accordo con l’amministrazione Trump per procedere con la nostra proposta di legge aggiornata sulle sanzioni alla Russia”, hanno dichiarato in un comunicato congiunto i senatori repubblicani Lindsey Graham e Roger Wicker, e i democratici Richard Blumenthal e Jeanne Shaheen.

Zelensky: «Tra i collaboratori di Putin c’è chi sostiene che la guerra debba finire»

“Tra i collaboratori del dittatore russo Vladimir Putin ci sono persone che sostengono l’intenzione dell’Ucraina di porre fine alla guerra”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale ripreso da Rbc-Ucraina. Il capo dello Stato ha osservato che la crisi del carburante in Russia si sta aggravando a causa dei continui attacchi da parte dell’Ucraina. “Abbiamo avanzato delle proposte su come avvicinare la pace. Abbiamo il sostegno non solo dei partner nel mondo, ma anche dell’entourage di Putin per quanto riguarda la pace. Essi comprendono cosa sta accadendo e che la pace non ha alternative. Questo sentimento in Russia continuerà a crescere”, ha sottolineato Zelensky. Il leader ucraino ha poi annunciato di avere firmato un decreto che istituisce un comando speciale all’interno delle forze armate dell’Ucraina, un comando per un impatto a lungo raggio, di fatto globale, sulla Russia riguardo a questa guerra. Questo comando dovrà concentrare il 100% delle risorse disponibili sull’ulteriore indebolimento del potenziale bellico della Russia.

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