L’AI in azienda: perché le imprese creano società separate per innovare senza rallentare il business?
Inaz apre il suo “garage” dell’intelligenza artificiale: nasce Initia HRTech, una società autonoma dedicata alla ricerca e sviluppo nell’Ai
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C’è un’immagine che ritorna spesso quando si raccontano le grandi rivoluzioni tecnologiche: il garage. Quello della Silicon Valley è diventato un simbolo. Un luogo piccolo, separato dal resto dell’azienda, dove si può sperimentare senza il peso delle procedure e delle scadenze.
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A Milano, il gruppo Inaz ha deciso di ripartire proprio da questa idea. Ha creato Initia HRTech, una società autonoma dedicata alla ricerca e sviluppo sull’intelligenza artificiale. Non una business unit, non una riorganizzazione interna, ma una nuova realtà giuridica costruita da zero con una missione precisa: diventare il centro di competenza AI del gruppo.
« Initia - spiega l’a.d. di Inaz Enrico Abaterusso - l’abbiamo creata perché trovavamo una difficoltà di inserire l’intelligenza artificiale nei nostri processi e nei nostri prodotti, lavorando secondo i meccanismi standard di un’unità di ricerca e sviluppo all’interno dei processi iper-strutturati con workflow approvativi, autorizzazioni, insomma tutti i sistemi organizzativi funzionali nell’industrializzazione, ma che tolgono la creatività. E quindi, riportandoci al concetto dei garage che lanciavano innovazioni, è stata creata questa entità separata».
La scelta racconta molto del momento che stanno vivendo le imprese italiane. L’intelligenza artificiale è entrata nelle agende dei consigli di amministrazione, ma il problema non è più capire se adottarla. È capire come farlo senza soffocare l’innovazione dentro processi pensati per un’altra epoca.
Per questo Inaz ha deciso di separare i percorsi. Da una parte le attività operative che ogni giorno gestiscono software, clienti e scadenze. Dall’altra un gruppo ristretto con il compito di esplorare, testare e anche sbagliare.






