L’intelligenza artificiale fisica accende la nuova era dell’automobile
Lo scenario. L’industria esplora e adotta inediti paradigmi tecnologici per far evolvere le vetture garantire maggiore efficienza e più sicurezza
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Osservando il mercato dell’automobile, diventa sempre più forte l’impressione che questa stia assumendo una nuova identità, passando dall’essere un mezzo meccanico “muscolare” alla realizzazione di un ibrido pensato come entità robotica, digitale e personale. Negli anni scorsi, l’attenzione era focalizzata quasi esclusivamente sulla transizione elettrica, da qualche mese le case stanno spostando il baricentro verso la cosiddetta intelligenza fisica e i veicoli diventano sempre più software-defined: la lamiera sta diventando un contenitore per algoritmi sofisticati, dove la capacità di calcolo e l’integrazione dell’intelligenza artificiale generativa rappresentano i veri fattori di differenziazione, prendendo il posto di cavalli, finiture e vernici cromate.
La guida autonoma sta vivendo una rinascita pragmatica, abbandonando le promesse iperboliche del passato per presentare soluzioni a portata di normativa vigente.
Non a caso, Nvidia ha presentato la piattaforma Alpamayo (si veda l’articolo a fianco), un universo di modelli, simulazioni e set di dati per veicoli autonomi che permette di gestire a bordo complessità prima impensabili. Una tecnologia che troverà presto spazio sulle strade reali grazie a Mercedes-Benz che ne ha annunciato l’uso sulla nuova CLA, puntando a un’autonomia di livello 3 e 4 sempre più efficace.
Dalla Cina, invece, Geely svela le architetture Full-Domain AI 2.0 che permettono al veicolo non solo di percepire l’ambiente, ma di comprenderlo, portando il parcheggio autonomo e la navigazione urbana a livelli di precisione estrema. Questi due esempi sono la dimostrazione che l’IA fisica, inizialmente “nata” per aiutare i robot a diventare più versatili, inizia a giocare un ruolo determinante nella guida autonoma. Del resto, anche Arm ha presentato la sua divisione Physical AI, anche lei principalmente mirata alla gestione di automi, ma che avrà ricadute certe nel mondo dell’auto.
Sul fronte dell’elettrificazione, si stanno vedendo le attese evoluzioni mirate a risolvere le criticità ormai eterne legate all’autonomia e ai tempi di ricarica. L’attenzione sulle batterie allo stato solido è altissima, con prototipi che promettono densità energetiche senza precedenti e una stabilità termica superiore. E un altro trend che sembra rafforzarsi è quello delle aziende di elettronica di consumo (soprattutto cinesi) che producono automobili.







