Giustizia e animali

L’orsa KJ1 era pericolosa: legittimo l’abbattimento

Per il Consiglio di Stato l’associazione animalista, che aveva fatto ricorso, non ha provato alcun danno e non ha diritto al rimborso

di Patrizia Maciocchi

Un orso in una immagine diffusa il 12 aprile 2023. ANSA/ UFFICIO STAMPA OIPA ITALIA ++HO - NO SALES EDITORIAL USE ONLY++ ANSA

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L’elevata pericolosità dell’orsa KJ1 ha giustificato il suo abbattimento, ordinato dalpresidente della Provincia di Trento. Il Consiglio di Stato ha così respinto il ricorso presentato da un’associazione animalista contro la sentenza del Tar che aveva ritenuto legittimo il decreto di rimozione. I giudici di Palazzo Spada hannonegato il risarcimento all’associazione, ritenendo che «non fosse stato provato alcun danno» e confermando altresì «la piena legittimità del decreto in considerazione dell’approfondita istruttoria effettuata dall’amministrazione e dell’ampia motivazione fornita a supporto».

La correttezza dell’amministrazione

Nella sentenza è stato riconosciuto come «l’amministrazione provinciale abbia ampiamente dimostrato in sede istruttoria l’elevata pericolosità dell’esemplare,classificata ai massimi livellidel Pacobace (Piano d’Azione interregionale per la conservazione dell’Orso bruno sulle Alpi centro-orientali, ndr), e agito nel rispetto del principio di proporzionalità. L’abbattimento infatti è stato ritenuto l’unica misura idonea a garantire la sicurezza pubblica in tempi rapidi, diversamente da cattura e detenzione che avrebbero esposto la popolazione a ulteriori rischi».

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Il governatore Maurizio Fugatti, commentando la sentenza, ha detto: «Esprimiamo soddisfazione per il riconoscimento, da parte del Consiglio di Stato, della correttezza dell’azione amministrativa della Provincia autonoma di Trento, fondata su approfondite valutazioni istruttorie e orientata in via prioritaria alla tutela dell’incolumità e sicurezza pubblica».

Per l’assessore provinciale alle foreste, caccia e pesca, Roberto Failoni: «Si conferma la responsabilità e accuratezza che sono alla base dell’operato dell’amministrazione nella gestione della fauna selvatica, con un’attenzione rivolta in primo luogo alla tutela delle persone e del territorio».

Le ragioni dell’abbattimento

L’orsa KJ1 era stataabbattuta il 30 luglio del 2024, circa due settimane dopo aver aggredito una turista francese di 43 anni in località Naroncolo, nel comune di Dro, in Trentino.

L’uccisione aveva provocato dure reazioni da parte degli ambientalisti ma anche dal mondo della politica. Dopo due ordinanze di abbattimento sospese dal Tar, la prima delle quali non indicava il nome dell’orsa, che non era ancora stata identificata dalla Fondazione Edmund Mach, nella serata di lunedì 29 luglio il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, aveva firmato il decreto di abbattimento.

Gli orsi uccisi o scomparsi

Una squadra del Corpo forestale del Trentino ha eseguito il decreto firmato da Fugatti. L’orsa, che aveva 22 anni e tre cuccioli al seguito, era stata individuata facilmente grazie al radiocollare.

Secondo gli ultimi dati, diffusi dall provincia di Trento, sono 69 gli orsi uccisi, catturati o scomparsi negli ultimi 24 anni. Mentre ci sono stati 139 decessi di orsi marsicani, morti dovute nell’80% dei casi al bracconaggio o a incidenti.

All’orsa KJ1 è stato dedicato un murale a Trento realizzato dallo street art Ozmo e una scultura temporanea di sabbia in Sardegna creata da dall’artista Nicola Urru.

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