Il trend

La boiserie dopo il legno incontra vetro e ceramica

Da elemento decorativo a dispositivo architettonico contemporaneo: i rivestimenti murali vestono le pareti con materiali inediti

In foto Diamantino, boiserie in ceramica di Botteganove

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Da massimalista a minimalista. Forse chi più di ogni altro ha traghettato nella modernità il più esuberante degli elementi architettonici, la boiserie, è stato Le Corbusier e lo ha fatto con il celebre Cabanon, la sua minuscola casa per le vacanze di Roquebrune-Cap-Martin dalle calde pareti in compensato e legno di quercia. Una piccola rivoluzione, quella del massimo esponente del Movimento Modernista, realizzata in appena 13 metri quadri con l’aiuto e il talento di Charles Barberis, falegname corso di origine piemontese.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Il legno protagonista

Oggi la boiserie sembra vivere una terza giovinezza, grazie a interpretazioni e materiali che l’hanno riportata al centro della progettazione d’interni. Rivoluzionario è Vertigo, nuovo progetto firmato da Giulio Iacchetti per l’azienda trentina Fiemme Tremila che, come spiega lo stesso designer «non è altro che una doga in legno con una profonda nostalgia per il cielo». Qui la tavola di legno si curva e diventa architettura connettendo pavimento e parete in un’unica superficie. Il sistema modulare composto da tavole curvate affiancate tramite incastro va così ad avvolgere gli ambienti creando un rassicurante effetto cocoon. La struttura di Vertigo in Triplostrato assicura stabilità, capacità di flessione e durata nel tempo, mentre il trattamento BioPlus, a base di oli e cere naturali, protegge il materiale, lasciandolo vivo e libero di respirare. Inoltre, sempre grazie a BioPlus, la superficie di questa sorprendente boiserie emette terpeni naturali capaci di migliorare la qualità dell’aria negli ambienti interni.

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Il legno è protagonista di un altro tra i progetti interessanti che si sono visti durante l’ultima design week milanese: La Boiserie, interpretazione del classico sistema di pannellatura decorativa in legno dello studio di design david/nicolas. Ponendosi come ponte tra contemporaneità e tradizione, la proposta dei due progettisti libanesi, con studi a Beirut Milano e San Francisco, bilancia sapientemente l’artigianalità su misura con la possibilità di riproduzione diventando un sistema al tempo stesso funzionale ed espressivo.

Al di là del suo ruolo decorativo, La Boiserie è concepita come una struttura in grado di ospitare armadi su misura, consolle e arredi integrati in cui funzionalità e ornamento coesistono. Non solo, il sistema modulare progettato da David Raffoul e Nicolas Moussallem può ora essere personalizzato per integrare in modo fluido impianti hi-fi all’interno della casa.

Ma le boiserie contemporanee sanno anche guardare oltre, a dispetto del nome - “bois” in francese significa infatti legno - vestendo le pareti di nuovi materiali. Vista e tatto sono sollecitati dalle boiserie in ceramica. Decorate con lustri cangianti e lamine d’oro o esaltate dall’opacità morbida della porcellana, quelle di Botteganove nascono dall’evoluzione del mosaico ceramico, reinterpretato insieme a designer come Cristina Celestino, Chiara Andreatti, Studiopepe e Zanellato/Bortotto, che della manifattura di Nove sono anche direttori artistici. Che si scelga di vestire un intero ambiente o mettere l’accento su una sola parete, queste boiserie fatte e decorate a mano regalano una personalità forte a progetti d’interni preziosi e contemporanei.

La flessibilità del vetro

Da una partnership tra WonderGlass e Locatelli Partners nasce Patchwork, un sistema modulare da parete composto da elementi in vetro colato pensati per essere combinati tra loro in un’ampia gamma di pattern e composizioni, progettato per essere scalabile e adattabile a qualsiasi scala architettonica o rivestimento d’interni ed esterni. Le tessere, elementi planari disponibili in tre varianti, ciascuna con una propria dimensione, un proprio spessore e una propria presenza, generano un gioco di profondità e tridimensionalità sulla superficie. Sul piano cromatico, il sistema offre una palette che dal calore denso del bronzo va ai rimandi acquosi dell’argento, fino a un verde che ricorda il colore degli scarabei.

In equilibrio tra heritage e design contemporaneo è la proposta di Noël & Marquet, azienda belga che da cinquant’anni è specializzata in modanature architettoniche e soluzioni murali realizzate principalmente in polimeri sintetici ad alta densità. Grazie allo spessore minimo, questi pannelli sono ideali per trasformare pareti soffitti e mobili in elementi architettonici e, applicati su superfici preesistenti, diventano una veloce e interessante alternativa nelle ristrutturazioni. Tra le novità in collezione, il motivo Plissé, in polistirene, ispirato alle pieghe a ventaglio dell’alta moda.

Un omaggio a Le Corbusier arriva infine dalla giovane azienda trevigiana Pulkra, che mette al centro della sua ricerca il cemento Acron, una miscela studiata per essere il più possibile resistente e leggera. Con il sistema Posa, firmato da Luca Pevere, il brand celebra la passione per il Béton Brut e l’architettura brutalista. Il sistema presenta pannelli monolitici a parete su cui si montano, come fossero piastrelle, sedute e tavoli. I colori proposti, densi e materici, sono, ancora una volta, un dichiarato omaggio a Le Corbusier e al suo utilizzo del colore come potente mezzo espressivo.

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