La gastronomia come leva strategica nell’hôtellerie; la visione di Falkensteiner Hotels & Residences
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Nell’hôtellerie di fascia alta, il ristorante non è più un servizio accessorio ma un asset strategico. Lo sa bene Falkensteiner Hotels & Residences, gruppo altoatesino con oltre trenta strutture distribuite tra Austria, Italia, Croazia e Repubblica Ceca, che da tempo ha scelto di rafforzare il posizionamento gastronomico delle proprie destinazioni leisure italiane attraverso la collaborazione con lo chef d’eccellenza Theodor Falser e un calendario di eventi pensato per trasformare la tavola in un’esperienza culturale a tutto tondo. Protagoniste sono due strutture iconiche del portafoglio italiano del gruppo: il Falkensteiner Resort Capo Boi, a Villasimius, nel cuore del sud della Sardegna, e il Falkensteiner Hotel & Spa Jesolo, affacciato sul litorale veneto dell’Adriatico. Contesti geografici e d’atmosfera profondamente diversi, dalla macchia mediterranea, con la spiaggia di Capo Boi e le sue acque cristalline a fare da cornice, alla vivace riviera di Jesolo, tra architettura contemporanea e la tradizione balneare del Veneto, accomunati da un’unica visione strategica: la gastronomia come strumento di identità, differenziazione competitiva e fidelizzazione dell’ospite.
Il sigillo di Theodor Falser
La firma che unisce le due strutture è quella di Theodor Falser, chef di fama internazionale, che ha sviluppato per entrambe le proprietà i concept di ristorazione fine dining. La scelta di affidare a un unico autore la regia gastronomica delle due strutture risponde alla necessità di costruire un’identità riconoscibile e coerente sull’intero portfolio italiano del gruppo, pur declinandola in modo sensibile ai territori di appartenenza.
A Capo Boi, il Kento Bay Restaurant & Lookout propone la sera un menù à la carte firmato dallo Chef Falser che interpreta la cucina panasiatica attraverso ingredienti locali, dando vita a piatti dell’Estremo Oriente riletti con un’identità isolana.
Il nome “Kento” unisce infatti idealmente Giappone e Sardegna: in giapponese rimanda al concetto di salute, mentre in sardo richiama le tante persone dell’isola che hanno superato i 100 anni di età, espressione di una longevità legata anche al buon cibo. In questa visione si inserisce la proposta dello chef Theodor Falser e il risultato è una proposta che costruisce un dialogo autentico tra due grandi tradizioni culinarie, con la materia prima locale al centro dell’esperienza.
Il Kento Bay Restaurant & Lookout è oggi aperto anche alla clientela esterna al resort.
Si chiama PURO Cucina Autentica la proposta targata Falser per Jesolo: un’interpretazione contemporanea della tradizione culinaria italiana attraverso uno sguardo contemporaneo. Materie prime selezionate, stagionalità e rispetto del prodotto definiscono il concept firmato da Theodor Falser, in una location fronte mare.
Aperto sia agli ospiti dell’hotel che al pubblico esterno, PURO si sviluppa in due momenti distinti, pensati per seguire il ritmo naturale della giornata.
A pranzo, la cucina è leggera e informale, con piatti freschi ispirati alla tradizione italiana e internazionale, ideali per una pausa a pochi passi dal mare.
La sera, il ristorante si trasforma in un’esperienza di condivisione, con piatti pensati per essere vissuti al centro della tavola, in una logica di sharing unica nel suo genere a Jesolo che avvicina la cucina italiana ai trend internazionali della ristorazione esperienziale.
Un calendario di eventi strutturato
La stagione estiva 2026 si caratterizza, per entrambe le strutture, anche per un’agenda di appuntamenti gastronomici strutturati, che arricchiscono l’offerta, generano occasioni di comunicazione e trasformano il soggiorno in un’esperienza stratificata, capace di intercettare motivazioni di viaggio diverse. A Capo Boi sono già in programma due cene-evento dove ad accompagnare i piatti dello Chef Theodor Falser saranno coinvolte a luglio la Cantina Argiolas e ad agosto la Cantina su Entu. Un format che intreccia alta cucina, territorio e storytelling enogastronomico, trasformando le serate in un percorso narrativo oltre che sensoriale.
A Jesolo, il calendario si struttura attorno a format ricorrenti che scandiscono la stagione con cadenza regolare. Le “PURO Special Dinner” aprono la cucina a chef ospiti, generando ogni volta un confronto creativo che arricchisce la proposta e crea un momento di novità e attrazione per la clientela fidelizzata. “PURO La Spaghettata” si afferma come format ricorrente ad alto tasso conviviale: un appuntamento informale, accessibile, capace di coinvolgere anche chi non cerca necessariamente il fine dining ma vuole vivere la cucina come momento di aggregazione autentica. Le serate “PURO Wine Collection” propongono invece percorsi strutturati di abbinamento cibo-vino, con una progressione che educa e racconta senza rinunciare al piacere. Un palinsesto composito che trasforma il ristorante in un polo culturale e non solo in un’area di servizio alberghiero.
Food & beverage come differenziatore competitivo
La strategia di Falkensteiner intercetta e interpreta una tendenza consolidata nel segmento premium dell’ospitalità italiana e internazionale: l’offerta gastronomica diventa leva di posizionamento, di generazione di valore aggiunto e di comunicazione. Il coinvolgimento di chef stellati risponde a una logica che va ben oltre la garanzia qualitativa. Uno chef di fama porta con sé un universo narrativo, una storia personale, una visione del cibo che diventa un amplificatore di reputazione, prima ancora che un garante della qualità in cucina. Questo modello si è affermato negli ultimi anni come uno degli strumenti più efficaci per differenziare un hotel di lusso in un mercato sempre più affollato e competitivo. La domanda di autenticità e di esperienze memorabili da parte di una clientela sempre più esigente e informata spinge gli operatori del lusso a investire in proposta culturale, non solo in comfort e servizi. Il cibo, in questo contesto, è diventato forse il terreno più fertile: universale nel suo linguaggio, radicato nel territorio, capace di emozionare e di creare ricordi duraturi.
Sardegna e Adriatico: due laboratori, un’unica visione
Capo Boi e Jesolo rappresentano per Falkensteiner due laboratori distinti ma complementari. La Sardegna lavora sul binomio territorio-innovazione: la cucina sarda, con la sua identità fortissima, i suoi prodotti inimitabili, la sua storia millenaria, viene reinterpretata attraverso il filtro delle influenze panasiatiche di Falser, creando una proposta originale che non ha precedenti sull’isola e che per questo ha tutte le caratteristiche per diventare un riferimento. Il litorale veneto lavora invece sulla contemporaneità della tradizione italiana: la cucina autentica Italiana, raccontata con un linguaggio moderno, conviviale e inclusivo, capace di parlare tanto alla clientela internazionale quanto all’ospite italiano in cerca di qualità senza formalità eccessive. Due latitudini, due identità territoriali profondamente diverse, un’unica grammatica dell’ospitalità di qualità, che porta il cibo al centro dell’esperienza e lo tratta come racconto.







