La guidance migliorata e i dati sopra le attese spingono Eni
A contribuire ai rialzi del Cane a sei zampe ci sono anche un aumento del buyback e la prospettiva di una cedola straordinaria, oltre ai rincari del greggio
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Numeri del trimestre sopra le attese, guidance migliorata, un aumento del buyback e la prospettiva di una cedola straordinaria spingono al rialzo Eni. A sostenere gli acquisti anche i nuovi rincari del prezzo del greggio, che ha ripreso la corsa con i nuovi attacchi incrociati in Medio Oriente nella notte che alimentano i timori per le forniture di petrolio.
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Ma il la agli acquisti arriva soprattutto dai numeri del secondo trimestre. Gli analisti di Barclays in una nota di questa mattina hanno messo in evidenza che l'utile e la generazione di cassa hanno superato di oltre il 10% le attese, mentre la società ha rivisto al rialzo la guidance sul cash flow 2026, beneficiando di prezzi delle commodity più favorevoli e di una solida performance operativa. «La maggiore generazione di cassa ha consentito di aumentare del 20% il programma di buyback e lascia aperta la possibilità di un dividendo straordinario nel quarto trimestre», hanno aggiunto. Barclays ha un rating overweight sul titolo, con prezzo obiettivo a 28,50 euro. «I risultati sono molto forti e superiori alle attese sia a livello di utili che di cash flow», dicono gli analisti di Equita (buy con target price a 27,50 euro).
Fanno eco gli esperti di Banca Akros (buy con target price a 26 euro): «I risultati sono stati positivi e superiori alle aspettative, con un cash flow operativo circa 15% sopra il consensus» e sottolineano che la società ha aumentato il target di cffo adjusted (cash flow from operations, cioè flusso di cassa generato dalle attività operative) da 13,8 a 15 miliardi di euro; incrementato il piano di buyback da 2,8 a 3,4 miliardi di euro e aperto alla possibilità di un dividendo straordinario grazie al miglioramento dello scenario dei margini di raffinazione.


