Calcio

La Lazio verso il Nasdaq, piano per lo sbarco sul listino Usa

La Lazio è stata protagonista della cerimonia ufficiale di chiusura delle contrattazioni del Nasdaq, a New York

di Andrea Biondi

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Suono secco, rituale, che segna la fine delle contrattazioni. Ma questa volta, nella sala del Nasdaq la campanella non chiude soltanto una giornata di Borsa: racconta un’ambizione. A suonarla è Enrico Lotito, dg del settore giovanile della S.S. Lazio. Un gesto simbolico. Ma anche una dichiarazione di posizionamento.

La partecipazione alla cerimonia “closing bell” era stata anticipata pubblicamente, qualche ora prima, dal presidente della Lazio, Claudio Lotito, durante la cena di Natale del club: «Abbiamo un appeal internazionale oltreoceano e domani vedrete qualcuno della mia famiglia suonare la campanella al Nasdaq. Sarà la seconda volta nella storia di una squadra di calcio». Un passaggio accompagnato da una precisazione netta: «Il nostro club non è in vendita e non è scalabile» e da una smentita altrettanto decisa: «Tutte le voci che descrivono una società in difficoltà economiche sono false, tendenziose e fatte circolare ad arte da chi non capisce nulla di bilanci e non vuole il bene della nostra squadra».

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Il giorno dopo, New York. La Lazio si presenta come quotata, ma anche come brand che cerca riconoscimento e interlocuzione. Sul palco, insieme all’avvocato Enrico Lotito, Emanuele Floridi, portavoce e responsabile Strategia e Organizzazione della Comunicazione. A fare gli onori di casa Jordan Saxe, manager che cura le quotazioni piu’ prestigiose. A fare da cornice, il lavoro degli advisor: Deloitte Legal e lo studio internazionale Rosestand. Il discorso ufficiale di Enrico Lotito chiarisce l’obiettivo: «Per la S.S. Lazio, questo momento va ben oltre il valore simbolico. Rappresenta l’inizio di un dialogo concreto tra sport, finanza e innovazione, fondato su valori condivisi, senso di responsabilità e una visione di lungo periodo»

Il club, quotato all’Euronext a Milano, con un valore del titolo che ieri ha toccato 1,14 euro, in crescita del 3,17% per una capitalizzazione di mercato di poco superiore ai 77 milioni, sembra così guardare all’esperienza del Cadice, club della Serie B spagnola che è diventata la prima squadra professionistica a quotarsi al Nasdaq. Per la Lazio la quotazione a Wall Street, secondo le prime valutazioni, a quanto risulta al Sole 24 Ore potrebbe essere alternativa a quella sul listino milanese.

Tutto questo mentre gli occhi per il futuro sono sulla riqualificazione dello Stadio Flaminio, mentre nel breve il tema clou è il blocco del mercato di gennaio, contestato dalla società: «Siamo molto fiduciosi che a gennaio potremo fare mercato senza problemi», è la valutazione data dal presidente Lotito. Precedendo di poche ora la cerimonia di Wall Street, chiusa con una firma identitaria da parte del dg del settore giovanile: «Guardiamo con grande entusiasmo a questo viaggio che inizia oggi».

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