L’evento

La Space economy si confronta a Venezia

Fino al 13 maggio l’appuntamento di riferimento internazionale per l’industria spaziale e aeronautica con oltre 250 aziende provenienti da 26 Paesi

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Fino al 13 maggio Venezia ospita la quarta edizione di Space Meetings Veneto, l’appuntamento di riferimento internazionale per l’industria spaziale e aeronautica con oltre 250 aziende provenienti da 26 Paesi, rappresentative dell’intera filiera del settore, insieme a 150 buyer internazionali (in particolare dagli Usa, 190 speaker e più di 500 studenti.

Il settore

Secondo Space Foundation, l’economia spaziale globale ha raggiunto 613 miliardi di dollari nel 2024, in crescita del 7,8% sull’anno precedente: è la prima volta che la soglia dei 600 miliardi viene superata. A spingere sono soprattutto i ricavi commerciali, mentre la spesa pubblica continua a sostenere programmi strategici e infrastrutture critiche.

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In parallelo, le proiezioni di lungo periodo diventano sempre più ambiziose. Un’altra stima molto coerente è quella del report congiunto World Economic Forum–McKinsey (2024) che indica una possibile crescita a 1.800 miliardi nel 2035, grazie a costi di accesso allo spazio più bassi e a una diffusione capillare dei servizi connessi.

L’Italia consolida la sua leadership posizionandosi come sesto Paese al mondo per rapporto tra investimenti spaziali e Pil e terzo contributore Esa: ilatturato 2024 è 4,5 miliardi, + 12,3% su base annua; oltre 400 le aziende e più di 15mila occupati, in aumento del 5,6% e un export che nel 2023 ha toccato i 7,5 miliardi (+14%).

L’evento

L’appuntamento è promosso dalla Regione del Veneto e dalla Rete Innovativa Regionale Aerospace Innovation and Research (RIR Air), che conta oggi oltre 100 partner attivi, e organizzato insieme ad Abe - Advanced Business Events.

 

Il programma prevede oltre 50 appuntamenti in palinsesto: oggi, 12 maggio, è la giornata dedicata allo Space & UAV Suppliers Summit; il 13 maggio seguiranno gli approfondimenti su AI, Cyber & Quantum e la Lunar Economy.

Ieri, nella giornata inaugurale, si è tenuto l’Investment Forum: l’evento si è svolto alle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco a Venezia, davanti a oltre 40 realtà tra family office, private equity e venture capital. Tema trasversale dell’intera giornata: come il capitale pubblico e istituzionale possa fare da catalizzatore per i privati, senza sostituirsi a loro. A Forum è emerso come strumenti di venture e quasi-equity — gestiti da istituzioni finanziarie europee e nazionali — siano oggi lo strumento più efficace per abbassare la soglia di rischio percepito e sbloccare capitali privati verso aziende spaziali con forte potenziale. La sfida - si è detto - non è la mancanza di tecnologia, ma quella di portare le imprese europee a dimensioni competitive sui mercati globali: serve un ecosistema finanziario che sappia accompagnare le aziende dall’early stage alla crescita industriale, con strumenti flessibili e una maggiore coordinazione tra livello europeo e nazionale.

Il Veneto

Per la regione «la Space Economy non rappresenta più soltanto una prospettiva futura, ma una piattaforma industriale concreta che genera innovazione, occupazione qualificata, sicurezza e competitività globale. In questo scenario il Veneto è pronto a giocare un ruolo da protagonista in Europa» ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci. «Oggi il nostro ecosistema aerospaziale conta oltre 100 imprese, 5.500 addetti, un fatturato di 2,3 miliardi di euro – per il 63% vocato all’export – e il coinvolgimento delle quattro università venete. Siamo il quarto polo nazionale del settore. Lo spazio non è più soltanto ricerca, e il Veneto ha tutte le caratteristiche per diventare una piattaforma industriale strategica della Space Economy europea, sapendo che ogni euro investito nello spazio genera valore nell’economia reale e occupazione qualificata. Per questo la Regione continua a sostenere ricerca, startup innovative, transizione digitale e filiere tecnologiche ad alto valore aggiunto, con l’obiettivo di attrarre capitali e trattenere talenti.»

«Con il superamento dei 100 partner nella RIR Air – ha commentato Federico Zoppas, presidente della Rete Innovativa Regionale Aerospace Innovation and Research - abbiamo dimostrato che l’ecosistema veneto produce risultati tangibili e suscita grande interesse come dimostra il sold out registrato quest’anno. Anche l’Investment Forum cresce e vede un pubblico sempre più articolato. In questo contesto abbiamo tenuto a coinvolgere, con il supporto dell’Esa – European Space Agency, anche alcune startup che hanno avuto l’opportunità di presentarsi direttamente agli investitori in sala. Il nostro obiettivo per il 2026 è facilitare il consolidamento dimensionale delle nostre Pmi, rendendole capaci di attrarre quei capitali privati che in Europa stanno crescendo ma che richiedono partner solidi e specializzati. Solo facendo sistema tra industria, finanza e istituzioni potremo trasformare il Veneto in un polo d’eccellenza globale della New Space Economy».

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