La super valvola che ha salvato le bollicine
Il brevetto della Gai di Ceresole Alba ha rivoluzionato il modo dell’imbottigliamento ottimizzando i tempi e riducendo l’ossidazione del vino
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Da una storia lunga oltre settant’anni al rubinetto elettro-pneumatico, che ha rivoluzionato il mondo dell’imbottigliamento dei vini. La protagonista è Gai Macchine Spa di Ceresole Alba, in provincia di Cuneo, che oggi è alla terza generazione, con il dottor Giacomo e gli ingegneri Giovanni e Guglielmo. È quest’ultimo a presentarci la storia dell’azienda, le sue macchine imbottigliatrici ad elevata innovazione e le prospettive.
«Gai è nata nel 1946, fondata dal nonno Giacomo e dalla nonna Elsa. Il nonno era fabbro ma, dopo la seconda guerra mondiale, si è reinventato un mestiere gestendo un piccolo ristorante, nel quale aveva messo a punto un macchinario per imbottigliare l’acqua e il vino. È riuscito a venderne alcuni esemplari e da lì ha deciso che quella sarebbe diventata l’attività di famiglia.
Dal 1972 l’azienda è stata poi portata avanti da mio padre Carlo e da mio zio Battista, fino al 2001 quando siamo subentrati noi figli. Siamo un’azienda di famiglia, nella quale è presente uno di noi in ogni settore, riuscendo a coniugare l’equilibrio familiare con l’impronta manageriale. Fatturiamo come gruppo 75 milioni di euro, abbiamo 315 addetti a Ceresole, 50 nella sede in Francia, che è solo commerciale e service, e 5 in quella negli Usa, che è solo di assistenza».
Il punto di forza di Gai è lo sviluppo del rubinetto elettro-pneumatico, che ha rivoluzionato il mondo dell’imbottigliamento dei vini. «Siamo nati nel mondo del vino fermo e il nostro settore di riferimento è quello delle macchine medio-piccole. L’azienda è cresciuta fino a quando, attorno al 2008/2009, la grossa crisi del settore ci ha convinto che la strada per continuare a crescere era quella di diversificare la produzione. In primo luogo con macchine a velocità sempre più elevata e, in secondo luogo, uscendo dalla nostra zona di comfort del vino fermo. Per questo nel 2013 abbiamo brevettato la valvola “Unica”, un rubinetto elettro-pneumatico di riempimento che permette di imbottigliare sia i vini fermi sia quelli frizzanti senza nessun compromesso. Questo rubinetto fa da trait d’union, andando ad aumentare la flessibilità di lavoro nelle varie soluzioni, oltre a curare in modo particolare il vino, riducendo l’ossidazione e rendendo molto semplici le operazioni di sanificazione. Abbiamo ottenuto un risultato molto apprezzato in tutto il mondo, in modo particolare per i frizzanti».
Per l’azienda di Ceresole Alba si è trattata di una scelta azzeccata. «Abbiamo avuto la fortuna di arrivare con un’innovazione radicale nel momento di sviluppo del Prosecco, che è difficile da imbottigliare per la presenza importante di gas e di schiuma difficile da trattare nel fare livello. Con questa valvola, non solo riusciamo ad avere un aumento della resa fino a un 20% in più per i vini mossi e a effettuare una regolazione livello da 25 a 100 mm raso bocca e un riempimento efficace, ma anche a imbottigliare a temperatura ambiente tra 15 e 18 gradi anziché a 0 gradi, consentendo così di avere un notevole risparmio energetico, oltre al vantaggio di mantenere il vino nel suo ciclo naturale».

