Commissione europea

La Ue mette sotto accusa Instagram e Facebook: «Creano dipendenza»

Nel mirino lo scorrimento infinito delle immagini, la riproduzione automatica, le notifiche e i sistemi di raccomandazione altamente personalizzati

Dal nostro corrispondente Beda Romano

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Facebook e Instagram. REUTERS/Dado Ruvic/Illustrazione REUTERS

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BRUXELLES – La Commissione europea ha annunciato oggi, venerdì 10 luglio, di considerare due filiali di Meta – Instagram e Facebook – in violazione del Digital Services Act. Secondo un primo giudizio, l’esecutivo comunitario rimprovera alle due società di provocare dipendenza negli utenti. Tra le altre cose, mette l’accento sullo scorrimento infinito delle immagini, sulla riproduzione automatica, sulle notifiche e sui sistemi di raccomandazione altamente personalizzati delle piattaforme.

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«La tutela della salute fisica e mentale dei cittadini europei deve essere una priorità per le piattaforme digitali – ha spiegato in un comunicato la vicepresidente della Commissione europea Henna Virkkunen –. Il Digital Services Act fornisce un quadro normativo chiaro per attribuire alle piattaforme la responsabilità del design, perché eviti dipendenza, e più in generale delle conseguenze dei loro servizi. Siamo pienamente impegnati ad applicare la nostra legislazione in Europa».

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Secondo una indagine preliminare della Commissione europea, i dati raccolti dimostrano che le attuali misure di mitigazione adottate da Meta non sono riuscite ad affrontare efficacemente i rischi derivanti dal design delle due applicazioni. In questa fase dell’indagine, la Commissione ritiene che Meta debba apportare «modifiche progettuali» sia a Instagram che a Facebook. Questo primo giudizio non pregiudica l’esito finale dell’indagine, ha precisato Bruxelles.

Se le conclusioni della Commissione dovessero essere confermate, quest’ultima potrebbe emanare una decisione di non conformità, tale da comportare un’ammenda proporzionata alla natura, alla gravità, alla ricorrenza e alla durata della violazione, con un limite massimo pari al 6% del fatturato annuo globale della società. Il nuovo intervento di Bruxelles in campo digitale giunge mentre in Europa si discute se e come limitare l’uso delle reti sociali da parte dei più giovani.

Parlando a Cork venerdì 3 luglio, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha spiegato che a breve un gruppo di esperti presenterà all’esecutivo comunitario una serie di raccomandazioni. «Speriamo di ottenere un punto di vista omnicomprensivo che ci permetta di mettere a punto una proposta legislativa tale da introdurre rinvii all’uso delle reti sociali» a seconda dell’età dell’utente.

A proposito dell’annuncio, un portavoce di Meta ha commentato: «Non concordiamo con questi risultati preliminari, che non tengono adeguatamente conto delle misure significative che abbiamo adottato per proteggere gli adolescenti». La società, ha aggiunto, condivide «l’impegno della Commissione europea nel garantire ai ragazzi esperienze online sicure e positive, e continueremo a collaborare con loro in modo costruttivo».

Questo articolo è stato aggiornato alle 15:30 del 10 luglio 2026 
 

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