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Lazio: parificato il rendiconto generale per l’esercizio 2025, avanzo di 322 milioni

La sezione regionale di controllo della Corte dei conti ha attestato il rispetto di tutti i vincoli di finanza pubblica e il raggiungimento degli obiettivi programmati

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La sezione regionale di controllo della Corte dei conti per il Lazio ha parificato il rendiconto generale per l’esercizio 2025. La Corte ha attestato il rispetto di tutti i vincoli di finanza pubblica e il raggiungimento degli obiettivi programmati. in discontinuità rispetto ai disavanzi che hanno caratterizzato per molti anni la finanza regionale, come ha evidenziato il Procuratore generale, Paolo Luigi Rebecchi, nella sua requisitoria.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

I risultati certificati dalla magistratura contabile vedono tutti gli indicatori di bilancio in positivo e oltre 320 milioni di avanzo primario, risorse che potranno essere utilizzate per nuovi investimenti sui territori e per l’abbassamento della pressione fiscale.

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«Usciamo finalmente dalle sabbie mobili e guardiamo avanti senza paura – ha commentato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca - la Corte dei Conti ha promosso i conti della Regione Lazio, per la prima volta dopo tantissimi anni senza riserve e senza rilievi. Avere i bilanci in ordine significa poter continuare a programmare investimenti, rafforzando i servizi ai cittadini e mettendo ancora più risorse sul territorio».

Il bilancio chiude dunque con un avanzo disponibile di 321,8 milioni di euro, mentre il risultato di amministrazione sale a 3,849 miliardi di euro, in aumento di 561,3 milioni rispetto al 2024. Torna positiva anche la parte disponibile del risultato di amministrazione che, al netto della parte accantonata (euro 2.724.525.860,89), della parte vincolata (euro 802.780.366,57) e della parte destinata agli investimenti (pari a zero), diventa pari a 321.775.714,21 euro. Il risultato di competenza è pari a 1,094 miliardi di euro, l’equilibrio di bilancio a 856 milioni e l’equilibrio complessivo a 463,8 milioni, tutti con saldo positivo.

«Questi risultati consentono oggi alla Regione Lazio di avere a disposizione oltre 300 milioni di euro da destinare a nuovi investimenti e alla riduzione della pressione fiscale. È la dimostrazione che una gestione rigorosa e responsabile delle risorse pubbliche non rappresenta un limite, ma lo strumento per liberare capacità di intervento a favore dei cittadini, delle imprese e dello sviluppo del territorio. Un percorso che rafforza anche la reputazione e la credibilità della Regione Lazio in Italia e sul piano internazionale, rendendola un interlocutore sempre più solido e affidabile», ha sottolineato la vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli.

«La magistratura contabile – ha dichiarato l’assessore al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini – riconosce il rispetto degli equilibri di finanza pubblica e fotografa una Regione con indicatori economico-finanziari estremamente positivi. Ancora più significativo è il fatto che il rendiconto certifica l’azzeramento di tutti i disavanzi, il rafforzamento degli accantonamenti a garanzia della stabilità del bilancio e una parte disponibile positiva del risultato di amministrazione. Si tratta di un traguardo storico che conferma come la strada della prudenza, del rigore e della responsabilità amministrativa sia quella giusta. Questo risultato consolida definitivamente la tenuta dei conti regionali, assicura una piena copertura degli equilibri di bilancio e rafforza la capacità della Regione di programmare con maggiore solidità finanziaria le proprie politiche e i propri investimenti. È un cambio di passo che restituisce stabilità e affidabilità all’amministrazione regionale».

«Questo risultato consolida definitivamente la tenuta dei conti regionali, assicura una piena copertura degli equilibri di bilancio e rafforza la capacità della Regione di programmare con maggiore solidità finanziaria le proprie politiche e i propri investimenti. È un cambio di passo che restituisce stabilità e affidabilità all’amministrazione regionale», ha aggiunto Righini.

Tra i rilievi, sul fronte della sanità, il Procuratore generale Rebecchi ha sollecitato la Regione a «contenere il ricorso ai medici gettonisti», nell’ottica non soltanto di «una misura di razionalizzazione della spesa», ma anche di «un obiettivo strategico di rafforzamento dell’intero sistema regionale».

In merito alle risorse Pnrr gestite a livello territoriale, per circa 8,2 miliardi di euro, la Corte ha evidenziato l’importanza di un monitoraggio dello stato di attuazione, ferme restando le responsabilità e i doveri di ciascun ente territoriale interessato, e ha suggerito l’adozione di azioni concrete e mirate che scongiurino il rischio di mancato raggiungimento dei risultati previsti dal Piano sul territorio laziale, per evitare, ad esempio, che vi siano opere incompiute, da cui possano derivare, oltre che disagi per le comunità amministrate, anche possibili ipotesi di responsabilità erariali.

Introduzione del Presidente della Sezione del controllo Stefano Siragusa e Relazioni di udienza dei Magistrati Liuzzo, Santucci e Angelosanto

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