Sanità

Le acquisizioni spingono i ricavi di DentalPro oltre i 300 milioni

Dieci inaugurazioni nel 2026 e allo studio una trentina di possibili nuovi obiettivi

di Enrico Netti

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Un percorso di acquisizioni per consolidare la presenza in Italia. È quello che vuole seguire Michel Cohen, ceo e fondatore insieme a Samuele Baruch e Paolo Tonveronachi di DentalPro, catena con oltre 275 studi dentistici di proprietà.

«Attraverso le acquisizioni di nuovi studi nel corso del 2026 prevediamo di superare i 300 milioni di fatturato, dipende dalla tempistica delle acquisizioni – anticipa al Sole 24 Ore Michel Cohen –. Stiamo studiando una trentina di dossier di studi individuali o di gruppo (quelli con 2 o più sedi sul territorio ndr)». Il 2025 è terminato con un giro d’affari di 261,4 milioni con un +2,4% sull’anno precedente. «È stato un anno molto soddisfacente in cui abbiamo migliorato i processi gestionali e raggiunto un Ebitda Ifrs di 62,6 milioni, in crescita del 5,6%, un margine lordo che è aumentato dell’1,5% oltre a una fortissima crescita del 12,3% dei pazienti ricorrenti» continua Cohen.

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Un trend che è continuato nel primo quadrimestre di quest’anno, «con un aumento del 20% dell’Ebitda a seguito dell’acquisizione di alcune cliniche dentistiche e di cinque laboratori odontotecnici – sottolinea l’ad –. Ne avevamo già due e vogliamo diventare leader in questo segmento». Gli studi sono l’asset principale e tra le ultime aperture ci sono quelli di Trapani e Campobasso a cui seguiranno tra giugno e luglio quelle di Ancona e in Brianza a Lissone, Seregno e Lentate sul Seveso, nelle gallerie commerciali Bennet. Entro fine anno sono previste altre due inaugurazioni. «Siamo presenti in quasi tutta Italia, ci mancano solo la Valle d’Aosta e l’Abruzzo e nel corso dell’anno prevediamo di aprire o rilevare oltre 30 centri odontoiatrici» dice Cohen.

Lo sviluppo viene finanziato con i mezzi propri, investendo capitali e liquidità in tecnologia e nelle acquisizioni. «Gli utili sono sempre stati reinvestiti per la crescita – sottolinea Michel Cohen –. Le banche ci concedono linee di credito e recentemente abbiamo avuto un’altra linea da 40 milioni».

Il piano industriale di DentalPro guarda al 2028 e prevede altre acquisizioni. «Il mercato italiano delle cure dentistiche vale circa 11 miliardi e DentalPro ha una quota intorno al 3%, nulla ci impedisce di puntare al 5%, ci sono enormi possibilità di crescita» spiega sorridendo Cohen.

Tra le opzioni c’è anche la possibilità di portare in Borsa il Gruppo ma al momento propizio. «Non mi dispiacerebbe quotare DentalPro. Molte banche ce lo chiedono ma ritengo non sia il momento migliore perché negli ultimi anni il mercato è stato molto complesso e negli ultimi 24 mesi ci sono state pochissime Ipo», racconta il fondatore del Gruppo. Non c’è nessun piano per uno sbarco in Europa perché il piano strategico punta al consolidamento della presenza in Italia.

Attualmente il gruppo ha oltre 2mila dipendenti di cui 1.300 sono odontoiatri e igienisti dentali, medici liberi professionisti con partita Iva. I piani di recruiting indicativamente prevedono «l’assunzione di circa 500 addetti tra assistenti e personale del front e back office al’ingresso di almeno 300 dentisti» conclude l’ad. Per la formazione il Gruppo dispone di una Academy per la parte teorica e i corsi clinici che verrà potenziata per formare assistenti e odontoiatri interni ed esterni al gruppo.

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