Le mille trasformazioni di Hussein Chalayan
Il designer racconta la sua vita, le sue ispirazioni e i suoi progetti al Global Design Forum di Istanbul: «Per fortuna oggi la moda è di moda»
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ISTANBUL - Sempre sperimentale, innovativo, irrequieto e imprevedibile: Hussein Chalayan ha scelto il Global Design Forum di Istanbul per fare un bilancio della sua straordinaria carriera di stilista, artista concettuale, scultore, regista, fotografo, docente e inventore.
«Istanbul è la mia città preferita al mondo e il turco è per me la lingua delle emozioni», ha detto Chalayan, spiegando la sua presenza al primo festival del design nella città turca, organizzato dal London Design Festival in collaborazione con People Places Ideas e con la direzione artistica di Melek Zeynep Bulut.
Nato e cresciuto nella Cipro turca, Chalayan ha studiato Fashion a Central Saint Martins e la sua collezione di laurea nel 1993 è stata acquistata da Browns, mitico negozio specializzato nel fiutare i talenti. Già l’anno dopo ha fondato la sua label ed è stato nominato British Designer dell’anno nel 1999 e nel 2000.
«Fin dai primi giorni di università mi sono considerato un artista e non uno studente di moda - ha spiegato -. Già la mia prima collezione era sperimentale: ho seppellito gli abiti per qualche settimana per farli entrare nella terra e nella natura».
Da bambino a Cipro era spesso solo e si annoiava, ha raccontato, ma «la noia è stata l’ispirazione a creare un mio mondo e disegnare in continuazione, lasciando libera la mia immaginazione».






