Leonardo, il ritorno di Mariani: «Pronto a renderlo ancor di più un riferimento in Italia e nel mondo»
Le prime mosse per ridisegnare la struttura di vertice e il congedo da Mbda Italia: «Un gioiello per continuare a garantire la sicurezza del nostro Paese e dei nostri alleati. Qui ho toccato con mano che l’unione fa la forza»
di Celestina Dominelli
3' di lettura
I punti chiave
3' di lettura
Una prima mossa, guardando all’assetto organizzativo, è già stata messa in campo. Perché, per Lorenzo Mariani, la nomina al vertice di Leonardo è - come lui ha stesso scritto nel primo messaggio rivolto venerdì al gruppo a valle della riunione del nuovo cda - un «ritorno» nell’azienda «in cui mi sono formato e in cui sono cresciuto come persona e come professionista». Un rientro, dunque, in quella “casa” di cui l’ingegnere elettronico, che vanta anche un breve trascorso come ufficiale di Marina, conosce ogni angolo e che punta ora a far crescere ulteriormente.
La prima nomina del nuovo corso
Non è un caso, quindi, che il neo ad abbia rapidamente cominciato a ridisegnare la struttura di vertice. Così, in occasione del primo cda che gli ha assegnato le deleghe operative e che ha definito poi quelle del nuovo presidente Francesco Macrì - già consigliere del gruppo nel triennio precedente -, è stata ufficializzata anche la prima nomina del nuovo corso con la designazione di Gian Piero Cutillo come condirettore generale.
Un primo, significativo, cambiamento, quindi, rispetto al modello voluto dal predecessore, Roberto Cingolani - che prevedeva due condirettori generali a suo diretto riporto - e di cui Mariani parla nell’indirizzo di saluto pubblicato ieri anche sui social. «Sento forte la responsabilità e il dovere di guidare Leonardo con passione e determinazione, per renderla ancor di più un riferimento industriale in Italia e nel mondo, come modello per la crescita, l’innovazione e la sicurezza globale». Poi il passaggio su Macrì («che affronterà insieme a me questa esperienza nella nuova veste di presidente») e il riferimento al neo condirettore generale «che porterà la sua esperienza grazie alla profonda conoscenza dell’azienda».
L’arrivo in Leonardo nel 2016
Un gruppo al servizio del quale Mariani lavora da tempo e in cui ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità fin da quando, nel gennaio 2016, viene nominato capo della divisione Elettronica per la Difesa terrestre e navale di Leonardo, ruolo che aveva già ricoperto in Selex Electronics Systems, prima però che le attività di Selex Es confluissero nel progetto della One Company targato Moretti. A ottobre 2017, viene indicato come direttore commerciale dell’ex Finmeccanica nell’era di Alessandro Profumo, e, da maggio 2018, diventa anche ceo di Leonardo International, sotto il cui cappello sono raggruppate le partecipazioni del gruppo oltreconfine.
Poi, nel settembre 2020, l’approdo in Mbda - dove era già stato head of Product Strategy dal 2002 al 2005 -come managing director del “braccio” italiano, ruolo che affianca a quello di executive group director Sales & Business Development. Fino al giugno del 2023 quando rientra in Leonardo come condirettore generale, incarico che ha lasciato lo scorso anno, come noto, per disaccordi con Cingolani.


