Ligier JS50, arriva la versione elettrica della microcar premium
La gamma si arricchisce di una versione “alla spina” che promette 164 km di autonomia.
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Una valida alternativa agli scooter, molto apprezzata dai genitori più ansiosi, sono le microcar, ovvero quadricicli leggeri che si possono guidare dai 14 anni in su. In questo mercato un posto da protagonista se lo prende Ligier, marchio francese che chi ha qualche capello bianco ricorda come uno dei costruttori che parteciparono negli anni tra fine 1970 e fine 1990 al campionato di Formula 1. Il nuovo modello che entra nella gamma delle microcar francese è la JS50 che dopo il debutto con motore diesel, ora si presenta con una batteria LFP (Litio-Ferro-Fosfato) da 11 kWh, diventando in pratica un punto di riferimento per gli altri produttori che solitamente propongono accumulatori tra i 5 e i 7,5 kWh.
La batteria, realizzata da un’azienda olandese, è stata testata per essere utilizzata negli ambienti più estremi: ad esempio non teme temperature fino a -20°C, grazie a un sistema di riscaldamento integrato. Questa batteria consente alla Ligier JS50 di offrire un’autonomia (sulla carta) che raggiunge i 164 km nel ciclo WMTC. Questa distanza si ottiene soprattutto attivando la modalità “Eco” che è stata implementata per massimizzare il recupero di energia in frenata. Da notare che per via di una potenza massima di ricarica pari a 2 kW, per avere la batteria “full” bisogna attendere circa 6 ore.
Avere più energia non serve solo per macinare chilometri: la vera comodità sta nel poter usare servizi come climatizzatore e servosterzo senza vedere crollare l’autonomia sul display. Questa motorizzazione è disponibile sia per la versione L6 (assimilabile ai ciclomotori) con velocità massima “bloccata” a 45 km/h, sia per la variante L7e, guidabile dai 16 anni e capace di toccare i 75 km/h.
Telaio e sicurezza da categoria superiore
Come spiega Ligier, che si pone nel mercato nel segmento Premium, l’abitacolo segue questa logica, offrendo una dotazione che si avvicina a quelle delle auto classiche. La plancia vanta dettagli in Carbon Look e ospita al centro un tablet touchscreen da 10 pollici, completo di integrazione wireless per Apple CarPlay e Android Auto. L’impianto audio è firmato Pioneer e può contare fino a sei altoparlanti. Chicca, oltre al già citato climatizzatore, è la retrocamera che mostra le immagini sul display.
La microcar è costruita su un telaio monoblocco in alluminio ad alta resistenza. Parliamo di una struttura pensata per essere leggerissima, ma allo stesso tempo solida e sicura. Per quanto riguarda le sospensioni. davanti troviamo un vero schema MacPherson, mentre dietro ci sono ruote indipendenti con idraulica separata. Anche sul fronte della sicurezza non si è badato a spese. Montare quattro freni a disco su un mezzo di queste dimensioni è una mosca bianca. La vocazione “cittadina” è enfatizzata da un raggio di sterzata strettissimo di soli 4,5 metri, ideale per muoversi nel traffico con facilità, e persino fare un’inversione nei vicoli più stretti o infilarsi in un parcheggio risicato diventa una passeggiata.









