Design e formazione

Lo IED compie 60 anni, bilancio a 100 milioni e doppio Compasso d’Oro

L’istituto europeo di design fondato a Milano conta oggi 11 sedi nel mondo e un hub a New York, con 10mila studenti l’anno

di Giovanna Mancini

4' di lettura

English Version

4' di lettura

English Version

Non capita spesso che una scuola si aggiudichi un premio prestigioso come il Compasso d’Oro, anzi. Le istituzioni educative che in oltre 70 anni di storia e 29 edizioni hanno ricevuto quello che viene considerato il premio Oscar del design, fondato nel 1954 da Gio Ponti e assegnato dall’Adi (Associazione del Deasign Industriale), si contano sulle dita di una mano.

I due Compassi d’Oro

Tra queste, lo IED, l’Istituto europeo di design fondato nel 1966 a Milano da Francesco Morelli, che il 22 maggio a Milano a ricevuto ben due riconoscimenti: Il Compasso d’Oro nella categoria Design per il sociale, per il progetto «The Glitch Camp», il primo campeggio urbano gratuito per studenti di tutto il mondo ideato e organizzato da Ied a Milano durante le ultime due Design Week. E l’attestato del Compasso d’Oro Young per il progetto di Product Design «A occhi chiusi», una collezione di giochi inclusivi progettati per essere utilizzati senza bisogno della vista, come sperimentazione sensoriale nel gioco e nell’apprendimento.

Loading...

«The Glitch Camp nasce da una riflessione sviluppata qualche anno fa con l’obiettivo di costruire una “piattaforma di incontro” accessibile per i giovani: un’occasione per venire a Milano, ascoltare le voci del mondo del design, scoprire la Design Week e incontrarsi davvero, fisicamente - ha detto Riccardo Balbo, direttore accademico del gruppo -. Il Compasso d’Oro che ADI ci riconosce ne è la dimostrazione: siamo riusciti a rendere più accessibile lo straordinario patrimonio creativo e relazionale che si apre al mondo tutti gli anni durante la settimana del design».

Due riconoscimenti importanti che arrivano, peraltro, in un anno particolarmente significativo per IED, che proprio nel 2026 compie 60 anni e può festeggiare con numeri e risultati di tutto rispetto: un bilancio che, per la prima volta, raggiunge il tetto dei 100 milioni di euro, e una rete internazionale che ne fa il più grande network privato delle scuole di arte e design in Europa. Nato nella sede di Piazza Santa Maria del Suffragio a Milano, già nel 1973 IED apre una sede a Roma, seguita nel 1984 da quella di Cagliari e nel 1989 da quella di Torino.

Negli anni 90 inizia lo sviluppo internazionale, a cominciare dalla Spagna, con Madrid nel 1994 e Barcellona nel 2002. Nel 2005 nasce la prima sede in Brasile, a San Paolo, e continua l’espansione in Italia, con le apertura a Venezia nel 2007, a Firenze nel 2009 e l’acquisizione dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como, sempre nel 2009. Nel 2014 si rafforza la presenza del Gruppo in Brasile con la sede di Rio de Janeiro; nel 2020, in Spagna, acquisizione del Centro Superior de Diseño Kunsthal a Bilbao. Nel 2025 apre l’hub culturale Casa IED a New York.

Un modello di governance unico

IED appartiene alla Fondazione Francesco Morelli, ente morale privato senza scopo di lucro. Morelli ha fondato IED nel 1966 a 24 anni. Nel 2003 — quattordici anni prima di morire — ha costruito la Fondazione come erede universale della scuola, con la missione esplicita di consegnarla alle generazioni future mantenendone il modello e i valori. Nessun fondo, nessun azionista e gli utili vengono tutti reinvestiti: un modello che nel mercato della formazione privata italiana non ha molti equivalenti.

Una forza qualitativa che trova riscontro nei numeri: IED conta 10mila studenti iscritti ogni anno, con il 60% di studenti nazionali e il 40% di giovani da oltre 100 Paesi nel mondo, che frequentano le tre scuole dell’istituto, moda, design e visual, comunicazione, cinema, distribuiti in modo sostanzialmente uniforme nelle tre aree.

Il Ceo World nel suo ranking annuale delle scuole di moda nel mondo inserisce IED nella 16esima posizione, mentre il QS World University Rankings by Subject 2026 mette l’istituto al 78° posto nella classifica delle prime 100 università al mondo nelle discipline Art & Design.

E ancora: IED offre 100 corsi Undergraduate e 300 Postgraduate e Bienniali; 170 partnership accademiche; un dottorato di ricerca in Design, Arts and Transdisciplinarity. Conta 3mila docenti e oltre 100mila Alumni qualificati, con un placement che in Italia è del 93%.

I progetti futuri

Per il futuro, IED guarda anche all’India: lo scorso giugno 2025, l’Istituto ha ricevuto una Lettera di Intenti con la quale il ministero indiano dell’Istruzione ha manifestato la volontà di concedere la possibilità di erogare sul territorio indiano i corsi di Diploma accademico di primo livello accreditati dal Mur in Italia, riconoscendone quindi il valore legale, formativo e culturale. IED è l’unica istituzione italiana ad aver ricevuto la questa Lettera, insieme ad altre quattro università internazionali, l’Aberdeen University, la University of York, la University of Western Australia e l’Illinois Institute of Technology.

«Oltre un milione di studenti si sposta dall’India verso l’estero per completare gli studi, un dato che è in crescita, e solo il 33% rientra nel Paese. Per questa ragione il Governo indiano ha deciso di concedere alle università straniere di aprire delle sedi in India. Seguendo la sua vocazione internazionale, il Gruppo IED ha colto questa opportunità, inserendo l’India fra i Paesi di interesse per il suo piano di sviluppo», ha commentato Francesco Gori, amministratore delegato di IED.

Per quanto riguarda l’Italia, si lavora intanto al nuovo campus, previsto per il 2028, che sorgerà nell’area dell’Ex Macello, dove è stato organizzato The Glitch Camp: 39mila mq firmati da Cino Zucchi Architetti.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti