Lutech, alleanza con IonQ per il quantum nelle aziende
Accordo di 24 mesi: il gruppo italiano farà da cerniera tra tecnologie del big Usa e imprese e Pa
3' di lettura
3' di lettura
Accelerare l’adozione industriale del quantum computing, della sicurezza quantistica, del quantum networking e del quantum sensing in Italia e nei principali mercati europei. È mirando a questi obiettivi che nasce l’accordo fra Lutech – azienda italiana che è fra i leader nelle tecnologie digitali e nell’intelligenza artificiale – e IonQ Italia, la controllata italiana della multinazionale statunitense IonQ, quotata al Nyse e leader globale nelle tecnologie quantistiche.
Chiedilo al Sole
Il gruppo italiano del digitale guidato dal ceo Giuseppe Di Franco, con 6mila professionisti e un miliardo di euro di volume d’affari, ha siglato con la controllata italiana della multinazionale americana un accordo di 24 mesi.
La parola chiave è integrazione. IonQ porta le tecnologie di frontiera, Lutech il pezzo che spesso decide se un’innovazione resta nei laboratori o diventa investimento industriale: conoscenza dei settori, system integration, cybersecurity, cloud, intelligenza artificiale, high performance computing. L’obiettivo è accompagnare imprese e Pubbliche amministrazioni dalla “quantum readiness” alla scelta dei casi d’uso; dai proof of concept ai progetti pilota, fino a soluzioni scalabili.
«Il quantum sta entrando nella fase in cui la disponibilità tecnologica deve diventare capacità industriale e valore tangibile per le organizzazioni», dice Giuseppe Di Franco, che aggiunge: «La collaborazione con IonQ Italia consente a Lutech di accompagnare imprese e istituzioni lungo un percorso progressivo, dalla quantum readiness alla sperimentazione fino all’adozione su larga scala, non solo mantenendo in Italia le competenze di integrazione, la responsabilità progettuale e le capacità di esecuzione, ma portando nel Paese anche la creazione e lo sviluppo di applicazioni quantistiche».
È qui che l’intesa assume un significato più largo del classico accordo commerciale. Lutech si candida a fare da piattaforma industriale italiana per tecnologie che hanno ancora bisogno di essere tradotte dal linguaggio della ricerca a quello dei budget, dei sistemi informativi e della continuità operativa. Il punto non è soltanto usare computer quantistici, ma costruire architetture ibride nelle quali quantum, AI e cloud convivano con le infrastrutture esistenti.








