Lying Flat, la rivoluzione silenziosa dei giovani cinesi contro la cultura del lavoro estremo
Perché la Cina non consuma più come prima / 1. Dopo decenni di crescita e sacrificio, molti scelgono di rinunciare alla corsa al successo, influenzando mercati, stili di vita e pratiche manageriali
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In un precedente articolo avevamo affrontato le cause della attuale crisi dei consumi in Cina, evidenziando come a fianco dei fattori “macro” (calo della popolazione, crisi del mercato immobiliare, debito delle provincie) si stiano presentando quattro mutamenti culturali e sociologici senza precedenti nella società cinese: la controcultura del “Lying Flat”, la retorica del governo contro l’eccesso nei consumi, la maturazione del consumatore urbano in ottica esperienziale, e da ultimo il nazionalismo nei consumi (Guochao).
In questo primo articolo della serie affrontiamo la controcultura del “Lying Flat” (躺平 - Tang Ping) da parte di molti giovani cinesi: il non volere più dedicare la propria vita al lavoro, ma di staccare la spina e volersi prendere una pausa (Lying Flat letteralmente significa sdraiarsi e non alzarsi più), cosa inconcepibile fino ad oggi nella cultura lavorativa cinese. Vediamo perché.
È a tutti nota l’etica e grande dedizione al lavoro da parte dei cinesi. Il motivo risiede nell’opportunità concreta ed immediata, che vi era fino ad oggi in Cina, di migliorare il proprio tenore di vita. Partendo dalla povertà era dimostrato che lavorando sodo in breve tempo si poteva cambiare il proprio destino e quello della propria famiglia. E per questo fin da piccolissimi si veniva instradati sulla cultura del sacrificio e dedizione al proprio dovere, che nel mondo del lavoro sfociava nel “9-9-6”: lavorare dalle 9 alle 21, 6 giorni alla settimana.
Il sogno dorato si è interrotto con la pandemia, quando i giovani cinesi hanno sperimentato i non proprio comunisti licenziamenti di massa, con la disoccupazione giovanile che ha superato il clamoroso tetto del 20% e decretato la fine della “corsa all’oro”. Dopo decenni di crescita a doppia cifra, il rallentamento economico (crescita del PIL “solo” al +4,5% nel 2024) ha rotto il patto sociale cinese basato sulla garanzia di un’ascesa sociale immediata per chi sacrificava tutto sull’altare del lavoro. E la Golden Generation Z, trattata in un precedente articolo, dall’altissimo potere d’acquisto derivante dalla politica obbligatoria del figlio unico, improvvisamente si sveglia e scopre l’enorme carico psicologico delle aspettative della famiglia e, al venire a meno il payoff certo ed immediato, “stacca la spina”. Nasce così la controcultura del “Lying Flat”.
Come si manifesta la cultura del “Lying Flat”?








