M5S: il 91,7% chiede a Conte di dire no alle armi in Ucraina
Il leader del Movimento Giuseppe Conte dal palco di Nova fissa le priorità per il centrosinistra in caso di vittoria alle elezioni. Schlein: «da percorso M5s emerse molte cose condivisibili, sul resto discuteremo»
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I punti chiave
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La base del Movimento 5 Stelle, con il 91,7% dei voti favorevoli, ha dato mandato al presidente Giuseppe Conte di portare al tavolo della coalizione la posizione contraria al «continuare a inviare armi» all’Ucraina, perché questo «allontana la pace». Il «primato del diritto internazionale» ha ottenuto il 98,3% dei sì, mentre la proposta per una Conferenza internazionale e il riconoscimento dello Stato di Palestina ha raggiunto il 97,9%. Il 94,1% ha votato contro il piano di riarmo europeo e il 91,8% contro l’aumento della spesa per la difesa.
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Conte, primarie? Ho ricevuto un mandato chiaro, non posso sottrarmi
«C’è una comunità, dove non c’erano solo gli iscritti, ma anche tanti non iscritti, che mi ha dato un mandato chiaro: quindi non mi posso sottrarre e, quando completeremo il progetto del programma condiviso, affronteremo anche il tema delle primarie». Lo ha detto il leader dei 5 stelle Giuseppe Conte, al Tg5.
«Dobbiamo costruire percorsi di pace»
«Mi sembra che emerga un mandato chiaro e ben preciso, dobbiamo costruire percorsi di pace, con la guerra non andiamo da nessuna parte. Le armi allontanano la pace». Conte lo dice dal palco di Nova (il percorso partecipativo per proporre un programma all’alleanza di centrosinistra). «C’è la necessità di investire dove davvero ci sono i bisogni dei cittadini, delle famiglie, delle imprese, no a una economia di guerra, no al riarmo - aggiunge -. Nel momento di massima sofferenza del Paese abbiamo creato i presupposti per costruire insieme cantieri di speranza, asili nido, scuole, per rafforzare la ricerca, le università l’innovazione, non per cantieri di guerra e arsenali pieni di armi».
La svolta negoziale sull’Ucraina
«Sulla costruzione di percorsi di pace e di sicurezza vera, cioè la sicurezza cooperativa, non quella della deterrenza militare, non saremo mai soli», ha rilanciato il leader M5S. «C’è tutta la popolazione europea che sono sicuro ci appoggerà. E in ogni caso se Italia sarà capofila e protagonista di questa svolta, saremo contagiosi, perché quando hai coraggio e visione chiara sai essere contagioso», anche perché «la scommessa militare l’abbiamo vista per 4 anni e mezzo. Oggi occorre qualcuno che abbia la determinazione di dare un valore aggiunto alla svolta negoziale».
Nel primo Cdm abrogazione delle misure anti dissenso
In caso di vittoria del centrosinistra Conte fissa l’agenda delle priorità: «Il primo Cdm dev’essere nella direzione molto semplice: abrogare le misure sulla giustizia e sulla sicurezza che reprimono il dissenso politico».







