
19 dicembre 2025
Rinviata a gennaio la firma dell’accordo con il Mercosur
Leader Ue a Bruxelles: sul tavolo soprattutto il finanziamento dell’Ucraina e lo scontro sul Mercosur. Ma non solo
Translated by AI.
For feedback, please contact
english@ilsole24ore.com
ai preferiti su Google
Sintesi per punti
18 dicembre 2025
Fonti Ue: debito congiunto per Kiev ancora al vaglio dei 27, Budapest favorevole
La Commissione Europea, nel corso delle interlocuzioni con il Belgio e altri Paesi, sta esplorando due opzioni - a quanto si apprende - per finanziare il sostegno all’Ucraina. Da una parte i negoziati si concentrano sulle garanzie richieste dal Belgio per dare il suo assenso al meccanismo dei prestiti di riparazione e, dall’altra parte, esplorare soluzioni per il cosiddetto piano B, ovvero il prestito con debito comune. In particolare, si vaglia l’ipotesi che si usi l’unanimità per dare il via allo strumento, anche se poi a partecipare non sarebbero tutti e 27 i Paesi membri.
Stando a quanto riporta l’Ansa, dalle interlocuzioni a latere del vertice Ue della Commissione europea per trovare la quadra sul sostegno finanziario all’Ucraina, è emerso che l’Ungheria è più favorevole all’opzione del debito congiunto rispetto all’uso degli asset russi immobilizzati come base per il prestito di riparazione per l’Ucraina. «Il debito congiunto non è mai stato completamente fuori dal tavolo» riferisce una fonte. Finora Budapest aveva escluso in modo categorico l’opzione del debito congiunto per il cui via libera è richiesta l’unanimità. La sua opposizione aveva spinto i leader a concentrarsi maggiormente sugli asset russi.

Il primo ministro ungherese Viktor Orban parla alla stampa mentre arriva per partecipare alla riunione del Consiglio europeo a Bruxelles il 18 dicembre 2025. (Foto di NICOLAS TUCAT / AFP)
18 dicembre 2025
Von der Leyen ha annunciato il rinvio a gennaio della firma del Mercosur
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato ai leader Ue il rinvio a gennaio della firma dell’accordo commerciale Ue-Mercosur. Lo riferisce una fonte diplomatica europea a margine del vertice Ue, confermando lo slittamento rispetto alla data inizialmente prevista del 20 dicembre.
18 dicembre 2025
Fonti Ue, “progressi concreti” con il Belgio sugli asset russi
Sul prestito di riparazione all’Ucraina basato sugli asset russi immobilizzati si registrano «progressi concreti» nei negoziati tecnici che si stanno svolgendo a margine del Consiglio europeo, tra la Commissione europea e il Belgio. L’obiettivo resta quello di concordare con i belgi un meccanismo di garanzie solido. E’ quanto spiegano fonti europee, precisando che si sta rielaborando il testo delle conclusioni del summit sul tema da portare ai leader. Il confronto tra i 27 sul prestito di Riparazione comunque non è ancora iniziato. Al momento non si discute di piani alternativi.
Fai una domanda alla redazione
Hai domande o segnalazioni su questo articolo? Scrivi alla redazione
18 dicembre 2025
Cnn: la flotta ombra russa usata anche per spiare in Europa
Personale russo legato ai servizi militari e di sicurezza del Paese ha condotto attività di spionaggio nelle acque europee mentre lavorava in modo clandestino su navi che trasportano petrolio russo: lo hanno riferito in esclusiva alla Cnn fonti dei servizi di intelligence occidentali e ucraini. Dall’invasione dell’Ucraina, Mosca ha sviluppato una “flotta ombra” composta da centinaia di petroliere, che trasportano il greggio russo dai porti del Baltico e del Mar Nero, generando per il Cremlino centinaia di milioni di dollari ogni anno. Negli ultimi mesi, alcune di queste navi avrebbero aggiunto membri sospetti all’equipaggio.
I più letti
18 dicembre 2025
Palazzo Chigi: «Firma del Mercosur quando gli agricoltori avranno risposte»
«In merito all’accordo sul Mercosur, come già dichiarato in Parlamento dal Presidente Giorgia Meloni e ribadito anche al Presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva, il Governo italiano è pronto a sottoscrivere l’intesa non appena verranno fornite le risposte necessarie agli agricoltori, che dipendono dalle decisioni della Commissione europea e possono essere definite in tempi brevi». Lo rende noto Palazzo Chigi dopo il colloquio telefonico di oggi tra la premier e il presidente del Brasile.
18 dicembre 2025
Lula sente Meloni: «Chiede tempo ma non è contraria a Mercosur»
«La mia sorpresa è stata apprendere che l’Italia, insieme alla Francia, non voleva firmare l’accordo (Ue-Mercosur). Ho parlato con Meloni e mi ha spiegato che non è contraria all’accordo, che sta vivendo un certo imbarazzo politico a causa degli agricoltori italiani, ma che è certa di poterli convincere ad accettarlo. Poi mi ha chiesto che se avessimo avuto pazienza per una settimana, 10 giorni, al massimo un mese, l’Italia avrebbe aderito». Lo ha detto oggi il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva in una conferenza stampa a Brasilia.
18 dicembre 2025
Lukashenko: «I missili russi Oreshnik sono stati schierati in Bielorussia»
Il presidente bielorusso, Aleksandr Lukashenko, ha annunciato che il nuovo sistema missilistico russo Oreshnik è entrato in servizio sul territorio bielorusso a partire da ieri, 17 dicembre. Lo ha dichiarato nel suo discorso al popolo e al Parlamento bielorusso durante l’Assemblea popolare bielorussa a Minsk. «Le prime posizioni sono equipaggiate con il sistema missilistico Oreshnik; è arrivato ieri e sta entrando in servizio», ha dichiarato Lukashenko, citato da Ria Novosti.
18 dicembre 2025
Scontri a Bruxelles alla protesta dei trattori, la polizia usa lacrimogeni
Sale la tensione a Bruxelles durante le proteste dei trattori in corso a Place du Luxembourg, davanti agli edifici del Parlamento europeo. La polizia è intervenuta inizialmente con l’uso di idranti per disperdere i manifestanti, per poi avanzare lanciando fumogeni. I manifestanti hanno lanciato patate, barbabietole, uova, pietre, bottiglie e petardi. Le vetrate dell’edificio della Stazione Europa, che si affaccia sulla piazza, sono state danneggiate. I disordini sono durati alcuni minuti. Successivamente, le forze dell’ordine sono arretrate lungo la recinzione di filo spinato installata per impedire l’accesso all’Eurocamera.
18 dicembre 2025
Lagarde, gestione asset russi spetta a leader europei
“Non intendo approfondire questa questione, perché è qualcosa che è in fase di revisione, che è in corso di lavoro in questo momento, ed è di competenza dei leader europei, ed è l’espressione della politica estera. Quindi non spetta a una banca centrale avere opinioni politiche o scegliere ciò che è appropriato o meno”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, rispondendo ad una domanda sulla gestione degli asset russi congelati. “Il nostro compito, e lo stiamo facendo nel miglior modo possibile, anche durante le ore più strane della giornata o nel weekend, è rispondere alle richieste che ci vengono fatte per determinare che qualsiasi scelta venga fatta dai leader rispetti i trattati, rispetti il diritto internazionale e non danneggi la stabilità finanziaria. Questo è l’ambito del nostro dovere. Oltre a questo, è qualcosa che è fuori dalla nostra competenza”, ha spiegato ancora Lagarde.
18 dicembre 2025
Lagarde, guardiamo con attenzione al tasso di cambio dello yuan
La Bce non ha come obiettivo il tasso di cambio dell’euro, ma è attenta ai suoi effetti sull’economia e sull’inflazione e “l’attuale tasso di cambio dello yuan è qualcosa cui guardiamo con attenzione”. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde, aggiungendo che il Consiglio direttivo di oggi non ha discusso né un rialzo né un taglio dei tassi.
Per approfondire: La Bce lascia i tassi di interesse invariati al 2%

La presidente della Bce Christine Lagarde. (Photo by Kirill KUDRYAVTSEV / AFP) / ALTERNATIVE CROP
18 dicembre 2025
Leader Ue: «L’adesione di Kiev è cruciale nei colloqui di pace»
“L’adesione all’Ue è una componente cruciale dei negoziati di pace”. E’ quanto è emerso nel dibattito sull’allargamento tra i leader Ue, secondo quanto riferito da un alto funzionario Ue. “Il sostegno a un’Ucraina prospera e democratica nell’Ue è un elemento chiave per il contributo dell’Ue alla pace e alla sicurezza in Ucraina - si evidenzia -. L’Ucraina ha compiuto enormi sforzi in condizioni molto difficili. E’ quindi fondamentale trovare il modo di far progredire il percorso di adesione”.
18 dicembre 2025
Consiglio chiude dibattito su allargamento, ora discussioni su budget
I capi di Stato e di governo riuniti per il Consiglio europeo hanno chiuso il dibattito sull’allargamento dell’Ue. La discussione si sposta ora al prossimo Quadro finanziario pluriennale, ossia il budget Ue per il periodo 2028-2034, che i Ventisette affronteranno nel corso del pranzo. Lo si apprende da fonti Ue.
18 dicembre 2025
Euro digitale, verso primo ok
L’euro digitale compie un passaggio chiave verso la sua introduzione: domani venerdì 19 dicembre il Consiglio Ue adotta l’orientamento generale sul pacchetto legislativo che disciplina l’istituzione della nuova moneta digitale della Bce, dopo l’intesa politica raggiunta venerdì scorso all’Ecofin. Il via libera dei governi apre la strada ai negoziati con il Parlamento europeo e rafforza l’impianto della proposta presentata dalla Commissione nel giugno 2023.
Dalle bozze dei regolamenti viste dall’ANSA emerge che l’orientamento generale del Consiglio non si limita a un via libera politico, ma introduce chiarimenti e rafforzamenti sostanziali, in particolare sul fronte della resilienza dei pagamenti, della tutela del contante e delle regole di accettazione dell’euro digitale.
L’accordo conferma che l’euro digitale sarà utilizzabile sia online sia offline, due modalità ritenute entrambe necessarie per garantire la continuità dei pagamenti anche in caso di blackout tecnologici o crisi gravi dei sistemi elettronici.
Viene inoltre mantenuto lo status di corso legale, che obbliga all’accettazione dell’euro digitale da parte degli esercenti che già accettano strumenti di pagamento elettronici comparabili. Sul fronte dei costi, il testo introduce tetti alle commissioni per tutelare soprattutto i piccoli commercianti, prevedendo un regime transitorio e uno a regime basato sui costi effettivi. L’accordo ribadisce quindi che l’euro digitale non sostituisce il contante, ma lo affianca come nuova forma di moneta pubblica, preservando la libertà di scelta dei cittadini.
Per approfondire: L’euro digitale taglia un traguardo fondamentale
18 dicembre 2025
Migranti, Meloni incontra Paesi falchi per soluzioni innovative
A margine del Consiglio europeo, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, insieme alla prima ministra danese, Mette Frederiksen, e il premier olandese, Dick Schoof, ha ospitato una nuova riunione informale tra 15 Stati membri più interessati al tema delle soluzioni innovative in ambito migratorio.
Insieme a Italia, Danimarca, Paesi Bassi e Commissione europea, hanno preso parte all’incontro i leader di Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Germania, Grecia, Polonia, Repubblica ceca, Lettonia, Malta, Ungheria e Svezia. La presidente von der Leyen ha illustrato i principali filoni di lavoro, soffermandosi in particolare sui sostanziali progressi registrati sui negoziati relativi al Regolamento rimpatri e alla lista Europea di Paesi di origine sicuri.
Oltre a confermare l’impegno dell’Italia sul fronte delle soluzioni innovative e ad accogliere con soddisfazione la nuova lettera sottoscritta da ministri degli Affari esteri e dell’Interno di 19 Stati membri in tema di soluzioni innovative, la presidente Meloni ha aggiornato sul lavoro in corso sul tema della capacità delle Convenzioni internazionali di rispondere alle sfide della migrazione irregolare e sulle prossime iniziative previste. Dopo il significativo risultato dello scorso 10 dicembre, quando 27 Stati membri del Consiglio d’Europa hanno sottoscritto la dichiarazione politica italo-danese, ora il lavoro continua in vista della Ministeriale del Consiglio d’Europa sotto presidenza moldava del prossimo 15 maggio. I leader presenti hanno infine concordato di lanciare iniziative congiunte non solo in ambito Ue e Consiglio d’Europa, ma anche - più in generale - nei diversi contesti internazionali, a partire dalle Nazioni Unite, per promuovere più efficacemente l’approccio europeo ad una gestione ordinata dei flussi migratori.
18 dicembre 2025
Mercosur, Metsola: vediamo se il Consiglio approverà accordo
Sul Mercosur “il conto non torna” e “questo accordo non può essere firmato”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, arrivando al summit Ue. Si tratta della “coerenza di un’Europa che protegge la sua agricoltura e i suoi produttori”. “Siamo per il commercio, la Francia è una grande potenza agricola e agroalimentare che esporta”, ha detto, ma “non possiamo accettare di sacrificare la coerenza della nostra agricoltura, la nostra alimentazione e la sicurezza alimentare dei nostri compatrioti su accordi che non sono ancora finalizzati”. Servono “una clausola di salvaguardia, un freno d’emergenza” e “misure di reciprocità”.
“Sul Mercosur c’è stato l’accordo sulle salvaguardie: secondo il Parlamento europeo l’intesa doveva tener conto dell’opinione dei nostri agricoltori. Ora vedremo se c’è la maggioranza qualificata al Consiglio. In tal caso il Parlamento sarà pronto ad andare avanti”.
Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola in una conferenza stampa a margine del Consiglio europeo.
La maggioranza al Consiglio europeo è qualificata a due condizioni: 1) il 55% degli Stati membri vota a favore (in pratica ciò equivale a 15 paesi su 27): 2) gli Stati membri che appoggiano la proposta rappresentano almeno il 65% della popolazione totale dell’UE, pari a 449,2 milioni al 1° gennaio 2024,
18 dicembre 2025
Uso asset russi, Metsola: parlamento può votare a gennaio
“Sul prestito di riparazione, una volta presa una decisione, come è stato fatto questa settimana per una questione legislativa che abbiamo dovuto trattare con urgenza, potremmo farlo già nella prossima sessione plenaria. Quindi questa settimana abbiamo deciso, a larga maggioranza, di ricorrere alla procedura d’urgenza su richiesta del PPE, del S&D e dei gruppi Renew Europe, e se oggi ci fosse una decisione, potremmo già votarla a gennaio, quindi questa è una tempistica, ovviamente servono negoziati, ma ci sono maggioranze e c’è la volontà del Parlamento, non ci saranno assolutamente ostacoli”.
Poco dopo il primo ministro ungherese Viktor Orban ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Confiscare i beni russi per finanziare l’Ucraina? Una dichiarazione di guerra. Prendere i soldi di una parte e darli all’altra trascinerebbe l’UE nel conflitto. Questo non deve accadere. Per fortuna, non sono l’unico a pensarla così”. Così
Il Consiglio europeo che si tiene oggi e venerdì 19 dicembre a Bruxelles dovrà fare la scelta giusta riguardo alle diverse opzioni sul tavolo per il prestito Ue a sostegno dell’Ucraina per i prossimi due anni; l’Italia è assolutamente a favore del sostegno a Kiev, ma ha “forti dubbi” sulla solidità della base giuridica dell’unica proposta che la Commissione considera percorribile, quella del prestito basato sugli asset congelati russi, e considera che bisogna evitare una scelta sbagliata in questo senso, che portasse a un ricorso russo con una vittoria di Putin.
E’ quanto ha detto in estrema sintesi, a Bruxelles, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando alla stampa al suo arrivo al pre-vertice del Ppe in vista del Consiglio europeo. Il ministro ha anche affermato di non avere “alcun dubbio” sul fatto che il decreto del governo per il sostengo dell’Italia all’Ucraina in campo militare sarà approvato entro la fine dell’anno, anche se è ancora in corso la discussione tra le forze della maggioranza.Ecco altre dichiarazioni:la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola: “Abbiamo bisogno di una soluzione sul finanziamento dell’Ucraina oggi. Questo è urgente e importante. Soprattutto in questo momento critico, quando la pace è a portata di mano”.
18 dicembre 2025
Protesta trattori, polizia usa idranti e lacrimogeni
Dalle prime ore del mattino, decine di trattori si sono riversati per le strade di Bruxelles per protestare contro le politiche europee, giudicate inadeguate; la polizia ha utilizzato gas lacrimogeni e idranti. A causa del corteo si registrano notevoli disagi sulle strade e sulla rete di trasporto pubblico Stib. Secondo quanto riporta il quotidiano belga Le Soir, sono attesi quasi 8mila dimostranti e oltre 500 trattori nel centro città per un totale di circa 40 organizzazioni rappresentative della categoria dei 27 Stati Ue.
Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen hanno incontrato una delegazione dei rappresentanti degli agricoltori: «I nostri agricoltori hanno bisogno di affidabilità e supporto. E l’Europa li sosterrà sempre».
18 dicembre 2025
Ue sanziona altre 41 navi della flotta ombra russa
Il Consiglio dell’Ue ha imposto oggi misure restrittive su altre 41 navi, che fanno parte della “flotta ombra” russa di petroliere e contribuiscono alle entrate energetiche del Paese. Queste 41 navi vengono quindi aggiunte all’elenco di quelle soggette a divieto di accesso ai porti e di fornitura di un’ampia gamma di servizi relativi al trasporto marittimo. Questa misura mira a colpire le petroliere extra-UE che fanno parte della flotta ombra di Putin eludendo il meccanismo del tetto massimo del prezzo del petrolio o supportando il settore energetico russo, o le navi responsabili del trasporto di equipaggiamento militare per la Russia o coinvolte nel trasporto di grano e beni culturali ucraini rubati dall’Ucraina.
La decisione odierna, che porta il totale delle navi designate a quasi 600, è strettamente legata alle recenti decisioni del Consiglio di stilare un elenco di nove navi che supportano la flotta ombra e di adottare una dichiarazione dell’UE e dei suoi Stati membri sul pieno utilizzo del quadro normativo internazionale del mare in relazione alle minacce provenienti dalla “flotta ombra” e alla protezione delle infrastrutture sottomarine critiche.
Il presidente ucraino, Volodymr Zelensky, alle 11 è arrivato a Palazzo Europa per partecipare al Consiglio europeo con i leader Ue.






