Criminalità

Mafia, arcivescovo Palermo: «La peste è tornata in città»

Palermo celebra la Santuzza, per il Festino grande folla di turisti e cittadini

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“La peste è tornata a Palermo. Ogni anno, durante questo appuntamento, abbiamo riflettuto sui problemi della nostra Città. Ma permettetemi di dire che stasera è diverso. Riemergono vecchie ferite di Palermo ma insieme alle nuove. Sono sotto gli occhi di tutti. E chiunque abbia una responsabilità - io per primo - non può girarsi dall’altra parte.

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Il nostro omaggio alla Santuzza sarebbe vuoto e insulso se davanti a lei, stasera, non ci impegnassimo tutti per una svolta. Sono ferite mortali per il corpo sociale della città”.

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Lo ha detto nel suo Discorso alla città l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, presidente di Migrantes, mercoledì sera in piazza Marina, nel 402esimo Festino di Santa Rosalia, spiegando: “Penso al ritorno prepotente e asfissiante del racket. Alla trafila di intimidazioni che vogliono distogliere dal bene le brave persone. Alla violenza diffusa e senza scrupoli. Alla recrudescenza isterica e giovanilistica della mafia che ha nella sua stupidità la maggiore pericolosità.

Già la mafia è stupida e meschina, a cominciare dai suoi sedicenti vertici, come hanno dimostrato le ultime efficaci operazioni dei carabinieri e delle forze di polizia”.

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