La commissione d’esame
La commissione sarà nominata, entro il quindicesimo giorno successivo alla scadenza del termine di presentazione delle domande, e sarà costituita dal presidente di una Corte di giustizia tributaria di primo o secondo grado (che la presiederà), venti magistrati scelti tra magistrati tributari, ordinari, amministrativi, contabili e militari con almeno 15 anni di anzianità, quattro professori universitari di ruolo, di cui due titolari dell’insegnamento di diritto tributario e due degli insegnamento delle altre materie oggetto d’esame, due avvocati iscritti all’albo speciale dei patrocinanti davanti alle magistrature superiori, nominati su proposta del Consiglio nazionale forense, e due dottori commercialisti con almeno 15 anni di anzianità, nominati su proposta del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili.
La prova preselettiva
La preselezione, che potrà avere luogo in sedi decentrate e in date o sessioni diverse, consisterà nella soluzione - in forma informatizzata - di 75 quesiti a risposta multipla. Dovranno essere risolti in 60 minuti e spazieranno dal diritto civile al diritto processuale civile, passando per il diritto tributario, diritto processuale tributario e diritto commerciale.
La prova scritta e l’orale
Alla prova scritta sarà ammesso un numero di candidati pari a tre volte i posti messi a concorso. Chi è risultato idoneo alla preselezione e, dunque, potrà sostenere il secondo step (nelle date indicate in Gazzetta ufficiale e sul sito web del Mef), dovrà svolgere due elaborati: il primo verterà sul diritto tributario, il secondo sul diritto civile o commerciale con profili di tributario. Gli argomenti saranno individuati tramite sorteggio poco prima dell’inizio dell’esame.
Passeranno, invece, all’orale, gli aspiranti che avranno ottenuto - in ciascuno dei temi - un punteggio non inferiore a 18/30. Se la valutazione del primo non rispetta questo requisito, il secondo non verrà corretto. I voti verranno comunicati almeno 20 giorni prima del colloquio orale. Orale che spazierà su un vasto repertorio di materie: diritto tributario e processuale tributario; civile e processuale civile; penale tributario; costituzionale e amministrativo; commerciale; diritto dell’Ue; contabilità aziendale e bilancio; elementi di informatica giuridica; un colloquio nella lingua straniera scelta tra inglese, francese, spagnolo e tedesco. Sarà idoneo chi conseguirà un punteggio non inferiore a sei decimi in ciascuna delle materie e una sufficienza nel colloquio in lingua. La votazione complessiva - tra scritto e orale - non dovrà essere inferiore a 90 punti.
La graduatoria dei concorrenti idonei verrà, quindi, trasmessa immediatamente per l’approvazione al Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, con le eventuali osservazioni del Mef. Il Consiglio adotterà la delibera di approvazione e nomina dei vincitori entro 30 giorni dalla ricezione della stessa. E i decreti su approvazione della graduatoria e nomina saranno emanati dal Mef entro 20 giorni dalla ricezione della delibera. La lista dei vincitori sarà poi pubblicata e consultabile sul sito del Ministero.