Industria

Manutenzione aeronautica, per Atitech assunzioni e contratti internazionali

Il ceo Lettieri: nel 2025 chiusi accordi con Airbus e con una società degli Emirati Arabi, cento nuovi posti di lavoroa Fiumicino e 330 per l’hub di Olbia dedicato ai jet privati

di Davide Madeddu

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Nuovi accordi internazionali, cento nuove assunzioni a Fiumicino, e un orizzonte che guarda a un’ulteriore crescita. Il settore delle manutenzioni aeree funziona e a ritagliarsi un ruolo di primo piano in Italia e all’estero è la Atitech, compagnia guidata dal presidente e ceo Gianni Lettieri.

«Il 2025 è stato chiuso con un fatturato di 180 milioni di euro – dice il manager – inoltre abbiamo chiuso una serie di accordi importanti sia con Airbus, sia con una società degli Emirati arabi per la realizzazione di un hub a Riad». Non solo, a sottolineare questa crescita, anche le nuove assunzioni nell’azienda che conta, ora, 1.600 dipendenti e offre servizi altamente specializzati, tra cui manutenzione della base (sia pesante sia leggera), progettazione tecnica, soluzioni di progettazione aeronautica e attività di officina e una base, quella di Olbia, dedicata ai business jet.

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«L’attività sta andando abbastanza bene – sottolinea Lettieri – ci sono state cento nuove assunzioni a Fiumicino che vanno a sommarsi alle altre fatte precedentemente». Prima dell’autunno, infatti, l’azienda aveva “arruolato” 330 persone a Olbia per l’apertura del nuovo hub, attingendo dal personale rimasto a terra dopo la chiusura di AirItaly per portare avanti il progetto da 16 milioni di euro e un orizzonte un fatturato potenziale di 60 milioni con il nuovo Polo di Business Aviation, ossia un centro di eccellenza per la manutenzione dei jet privati a Olbia.

Quella che è stata definita la “costola sarda” della più grande Mro (Maintenance, Repair and Overhaul) indipendente nel mercato Emea (Europa-Medio Oriente-Africa), con quartier generale all’Aeroporto di Napoli-Capodichino. Proprio la crescita, poi, favorisce anche le assunzioni. «Guardiamo con attenzione ai giovani che escono dalle scuole di Capodichino e Fiumicino – sottolinea Lettieri – e devo dire che stanno rispondendo bene».

L’azienda opera in 21 basi in Italia e dieci all’estero, «da Tel Aviv a San Paolo» con un portafoglio clienti di oltre cento aziende, tra cui compagnie aeree, entità istituzionali e organizzazioni governative. Inoltre, conta servizi di manutenzione di linea in 29 aeroporti periferici, in Italia e all’estero.

L’orizzonte dell’azienda è vasto. E guarda anche a più settori dell’aeronautica e agli scenari internazionali. In questo ambito rientra l’accordo con Airbus Defence and Space, la divisione di Airbus Group, è responsabile per i prodotti e servizi nel settore della difesa e dello spazio, che prevede una collaborazione strategica nella manutenzione, riparazione e revisione di aerei militari Airbus. L’obiettivo è quello di «rafforzare la catena di fornitura dei servizi all’interno dell’ecosistema europeo della difesa, in un contesto di incertezza geopolitica». Un accordo giunto dopo lo sbarco in Arabia Saudita in virtù di un’intesa con Alnimr Alarabi holding. L’obiettivo è la Joint Venture che si occuperà dello sviluppo di un centro di eccellenza specializzato nella manutenzione e revisione di aeromobili e componenti in Arabia Saudita. E quindi creare una società leader nella manutenzione aeronautica nella regione Sud Asia, Medio Oriente e Africa.

«L’attività va bene – aggiunge ancora Lettieri – certo si devono fare i conti con i tempi lunghi, talvolta dilatati, ma questo è dovuto alle procedure che sono molto complesse». C’è poi il fronte formazione che vede la compagnia impegnata costantemente e attenta anche alle nuove iniziative. Quanto al futuro, l’orizzonte, come ribadisce il manager, «è quello di una crescita costante sia in Italia sia all’estero».

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