Dati Istat

Matrimoni, aumentano quelli tra stranieri e “nuovi” italiani: ecco le nazionalità di provenienza più diffuse

Il calo dei matrimoni in Italia prosegue nel 2024, con aumento di unioni tra stranieri e nuovi cittadini

di Redazione Roma

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Nell’ultimo rapporto dell’Istat sui matrimoni in Italia, caratterizzato quasi esclusivamente da trend in negativo, ci sono anche dei dati in crescita, cioè quelli sulle unioni tra stranieri e nuovi cittadini italiani. Oltre a questo, il report conferma il calo dei matrimoni sia nel 2024 che nei primi mesi del 2025.

Il calo dei matrimoni

Nel 2024, infatti, sono stati celebrati in Italia 173.272 matrimoni, il 5,9% in meno rispetto al 2023. Su base territoriale il calo più consistente si osserva nel Mezzogiorno (-8,3%); mentre è inferiore nel Centro (-5,0%) e nel Nord (-4,3%).

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Un trend che prosegue anche guardando i dati provvisori del 2025 (fino a settembre): rispetto allo stesso periodo del 2024, si va verso un -5,9%.

A influenzare il calo delle nozze, spiega l’Istat, «è, in primo luogo, la riduzione della consistenza numerica delle generazioni più giovani, da attribuire alla denatalità persistente. Questo fattore di ordine strutturale si accompagna a importanti cambiamenti di natura culturale che si riflettono sulle scelte familiari e sulla propensione a contrarre matrimonio».

Gli altri cali

Nel rapporto, confrontando il 2024 con il 2023, il segno meno accompagna anche i primi matrimoni (-6,3%), i matrimoni religiosi (-11,4%), unioni civili (-2,5%), le seconde nozze (-4,5%) e quelle con almeno uno sposo straniero (-1,4%). Così come fenomeni legati, tra cui le separazioni (-9%) e i divorzi (-3,1%).

L’unico segno “più”

Tra i matrimoni misti (complessivamente 21mila nel 2024), il 16,5% coinvolge uno sposo italiano per acquisizione (nel 2018 era la metà). Tra i matrimoni di entrambi sposi italiani (144mila) quelli in cui almeno uno dei due è italiano per acquisizione sono il 4,9% (più del doppio rispetto al 2018).

Considerando i matrimoni con almeno uno sposo italiano per acquisizione celebrati nel 2024, la maggior parte dei nuovi italiani sono di origine albanese, marocchina e romena. Quando la sposa per acquisizione è di origine romena è particolarmente frequente che il partner sia un italiano dalla nascita (62,3%).

La cittadinanza degli sposi nei matrimoni misti presenta diversità rispetto al genere e le ragioni di questi diversi comportamenti nuziali vanno ricercate nei progetti migratori e nelle caratteristiche culturali proprie delle diverse comunità, oltre che nella prevalenza maschile o femminile delle collettività presenti in Italia. Nel 2024 gli uomini italiani hanno sposato una cittadina rumena nel 19,1% dei casi, ucraina nel 9,7%, brasiliana nel 6,1% e russa nel 5,0% (Figura 2). Le donne italiane hanno contratto matrimonio più frequentemente con uno sposo di cittadinanza marocchina (14,5%), tunisina (8,6%), albanese (7,4%) o romena (6,4%).

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