La Giornata dell’Europa

Mattarella: «La forza attrattiva dell’Unione Europea tornata più intensa che mai»

Il capo dello Stato richiama l’urgenza di «un impegno sempre più incisivo a sostegno della pace, del dialogo e della stabilità internazionale». Il post di Macron: «L’Europa è tesoro forgiato da coraggio, ma può essere migliorata

di Redazione Roma

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella 7146

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

«In questa fase storica, i popoli si trovano dinanzi a prove temibili e di straordinaria importanza. L’aggressione russa ai danni dell’Ucraina ha riportato il conflitto armato nel cuore del continente, chiamando a una risposta unitaria a tutela del diritto internazionale e dei principi di libertà e sovranità. La perdurante crisi in Medio Oriente richiama con altrettanta urgenza la necessità di un impegno sempre più incisivo a sostegno della pace, del dialogo e della stabilità internazionale».

L’appello a cercare strumenti e politiche condivise

È il messaggio diffuso dal capo dello Stato, Sergio Mattarella, in occasione della celebrazione della Giornata dell’Europa. «A queste e molte altre sfide del nostro tempo - si legge nella dichiarazione resa nota dal Quirinale - è illusorio pensare di rispondere in assenza di strumenti e politiche condivise». Il presidente della Repubblica esordisce, nel messaggio, ricordando che «il 9 maggio è giorno di festa per tutte le cittadine e i cittadini europei. La memoria dei Padri fondatori ci richiama ai valori di libertà, democrazia, indipendenza, su cui vollero fondare un percorso virtuoso verso l’unificazione dell’Europa, sul piano economico e, in prospettiva, su quello politico».

Loading...

Il completamento del processo di integrazione

Dal 1950, prosegue Mattarella, «il processo di integrazione è costantemente progredito, affrontando i crinali della storia sino alla riunificazione del destino dei Paesi dell’Europa centro-orientale con quelli dell’Europa occidentale. Un conseguito traguardo ambizioso, che guarda oggi al completamento di questo processo, con il dialogo in atto con Paesi dei Balcani, con la Moldova e l’Ucraina».

La forza attrattiva dell’Unione Europea

Poi il passaggio in cui il capo dello Stato sottolinea «la forza attrattiva dell’Unione Europea, con il suo esempio di pace e benessere, è tornata più intensa che mai e si esercita sui molti aspiranti nuovi membri da accogliere sollecitamente nella famiglia europea. I popoli europei - rimarca ancora Mattarella - costituiscono una comunità e, per queste ragioni, celebrare il 9 maggio significa riaffermare un impegno collettivo che chiama in causa ciascuno di noi».

Il ruolo dell’Italia nel progetto comunitario

Non manca, nella sottolineatura del capo dello Stato, il puntuale riferimento al ruolo che il nostro Paese ha rivestito e continua a rivestire nel processo di costituzione e di sviluppo dell’Europa. «L’Italia, che dalla sua partecipazione al progetto comunitario trae stabilità, crescita, coesione sociale e fiducia nel futuro, ha contribuito con passione e determinazione al suo successo e continua a sostenerne lo sviluppo, consapevole di come una condizione di pace, la solidità delle istituzioni democratiche e l’avvenire delle nuove generazioni siano intimamente connessi al destino comune del popolo europeo».

Macron: l’Europa è tesoro forgiato dal coraggio

Nella giornata di celebrazioni, è arrivato anche il messaggio del presidente francese, Emmanuel Macron. «È la Giornata dell’Europa. L’Europa è oggi una realtà scontata, che tuttavia non era affatto scontata. È un’eredità strappata dalle rovine, un tesoro forgiato dal coraggio di coloro che hanno rifiutato che il nazionalismo e la guerra fossero il nostro destino», scrive in un post sul social X. «Di fronte alle crisi, l’Europa non ha mai smesso di proteggerci e di agire rapidamente, con forza e in solidarietà quando la Storia bussa alla nostra porta. Nella pandemia, nelle turbolenze economiche, di fronte alla minaccia russa e alla guerra in Ucraina sul suolo della nostra Europa, resistiamo, sempre», aggiunge, «l’Europa è ben più dei benefici del suo grande mercato unico: sostiene la nostra agricoltura, i nostri giovani e le nostre università, la nostra ricerca, i nostri territori e i nostri posti di lavoro, la nostra diversità culturale, le nostre esportazioni, i nostri confini, la nostra sicurezza e la nostra indipendenza in un mondo pieno di pericoli».

Certo, aggiunge ancora Macron, «l’Europa può e deve ancora migliorare. C’è ancora tanto da fare», continua, «ma dobbiamo essere orgogliosi di essere europei. Orgogliosi di costruire il continente più ecologico, il più esigente in materia di digitale, quello che investe nell’innovazione e nella tecnologia per produrre in Europa e uscire dalle nostre dipendenze strategiche, quello che difende ovunque i valori democratici e umanistici». Dal 2017, ricorda ancora il presidente francese, «dedico le mie energie a questo, per le francesi e i francesi, perché una parte significativa del nostro futuro e della nostra sovranità si gioca proprio lì: l’Europa rispetta e rafforza le nostre nazioni. Ogni generazione ha l’immenso dovere di far vivere l’Europa, di amarla, di trasformarla, affinché sia forte, potente, indipendente, affinché serva tutti noi e protegga ciò che abbiamo in comune: una certa idea dell’Uomo e la capacità di agire per garantire le nostre scelte libere e sovrane», si legge ancora nel post. «È ancora più importante in un mondo che oggi vacilla, dove il nostro tesoro di pace, unità e sovranità europea ha un valore inestimabile. In questo 9 maggio - conclude -, da europeo convinto, determinato e orgoglioso, dico molto semplicemente: viva la nostra Europa».

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti