Il decennale dalla morte

Mattarella: Pannella lascia in eredità valori anche a chi non ha condiviso le sue battaglie

Il Presidente della Repubblica: il leader radicale «ha animato l’aula di Montecitorio anche con memorabili maratone oratorie dirette a sottolineare l’urgenza di problemi che non appartenevano all’agenda di quei tempi»

di Redazione Roma

Un frame del video pubblicato sul sito di Radio Radicale mostra un momento dell'incontro del leader radicale Marco Pannella (S) con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Roma, 7 febbraio 2015.  ANSA

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Una personalità politica che con le sue battaglie ha lasciato un bagaglio di valori anche a chi quelle battaglie non le ha condivise. È con questa immagine che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato il leader radicale Marco Pannella a dieci anni dalla morte.

«Marco Pannella - ha sottolineato Mattarella - è stato una personalità politica che ha impresso un segno nella storia della Repubblica. Nel ricordarlo a dieci anni dalla scomparsa, è riconoscibile il portato delle sue battaglie, condotte spesso da posizioni di minoranza ma capaci di attivare percorsi di innovazione e riforma».

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Mattarella: «Pannella leader controcorrente»

«Pannella - continua il Capo dello Stato - è stato leader controcorrente, non convenzionale e, tuttavia, non inatteso. Portatore di un’interpretazione radicale del pensiero liberale, veniva da una lunga esperienza di leadership degli studenti universitari italiani. Portò la sua critica e le sue idee al centro del confronto pubblico anche con modalità inedite, ispirandosi alla lezione gandhiana: gli scioperi della fame e della sete, le pratiche di disobbedienza civile, le proteste non violente, aprendo così la strada a nuovi linguaggi e nuove forme di partecipazione», prosegue Mattarella.

«Ha animato l’aula di Montecitorio anche con memorabili maratone oratorie dirette»

«Tra i fondatori e poi guida del Partito Radicale, più volte parlamentare italiano ed europeo», Mattarella ricorda che Pannella «ha animato l’aula di Montecitorio anche con memorabili maratone oratorie dirette a sottolineare l’urgenza di problemi che non appartenevano all’agenda di quei tempi».

«Ha legato il suo nome a campagne referendarie»

Senza poi dimenticare il costante tentativo di dare la parola alle persone. «Pannella - aggiunge il Presidente della Repubblica - ha legato il suo nome a campagne referendarie che hanno rappresentato svolte nella vita sociale, con l’uso dei referendum popolari come leva dell’azione politica. Il tema dei diritti civili, come espansione delle libertà costituzionali, ha costituito il filo che nel tempo ha legato le sue molteplici esperienze e alleanze», dice ancora il Capo dello Stato.

«Fu uomo di dialogo»

«Il leader radicale fu uomo del dialogo, come nel caso delle decisioni che portarono a interventi straordinari della Repubblica per combattere la fame nel mondo, oltre che protagonista in passaggi delicati della vita delle istituzioni. Europeista tenace e convinto, coerente sostenitore dello Stato di diritto, irriducibile avversario della pena di morte, difensore della dignità dei detenuti, lascia un’eredità che riserva valori anche a chi non ha condiviso tutte le sue battaglie», conclude Mattarella.

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