Cernobbio

Gros-Pietro: timori autonomia Mps? Non succede, soci saranno felici

«Serve convivenza pacifica, a rischio prospettive dell’economia globale», dice il presidente della Repubblica nel suo messaggio di apertura inviato al Forum Ambrosetti

Una veduta del grand hotel Villa d’Este dove è in corso di svolgimento la prima giornata L’apertura del  Forum TEHA  “Intelligence on the world Europe, and Italy, a Cernobbio due lago di Como, 4 Settembre 2026. ANSA / MATTEO BAZZI ANSA

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Il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro rassicura sui timori degli enti locali toscani che con l’opas di Ca’ de Sass, Mps possa perdere autonomia, marchio e sede. «Non succede questo. Se guardiamo alla nostra storia recente, e andiamo a vedere l’atteggiamento degli azionisti che erano soci di banche esterne al gruppo, adesso sono tutti contentissimi» di far parte di Intesa Sanpaolo, sottolinea Gros-Pietro al Forum di Cernobbio. I soci entrati in questi anni nel capitale di Intesa Sanpaolo, «hanno dividendi migliori e soprattutto hanno una visione molto più positiva del loro futuro».

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Urso: in prossimi mesi accelereremo su robotica avanzata

«Il punto di forza dell’Italia è l’innovazione. E su questo nei prossimi mesi accelereremo soprattutto sulla robotica avanzata e gli umanoidi, la nuova frontiera della produttività. Ci lavoriamo da alcuni mesi». Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo a una tavola rotonda al Forum.

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«Intendiamo varare un pacchetto di misure che incentivi ulteriormente l’innovazione nella robotica industriale e nell’uso degli umanoidi. È importante accelerare su questa sfida per realizzare un sistema del welfare che, a differenza di quello cinese e americano, mantenga la persona al centro di ogni cosa: non per liberarsi dal lavoro, ma dalla fatica del lavoro».

Mattarella: cooperazione tra Stati per sfide globali

 «L’attuale contesto internazionale non ammette indugi. Occorre un chiaro percorso di azione affinché tornino a prevalere modalità di convivenza pacifica in seno alla Comunità degli Stati in un quadro giuridico e istituzionale condiviso e rispettato». Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo messaggio di apertura inviato al Forum Ambrosetti, in corso a Cernobbio.

«In assenza di questo presupposto – avverte – sono messe a dura prova le stesse prospettive di un’economia mondiale prospera e in crescita costante e duratura».

«È appena il caso di ricordare i costi umani, politici, economici, sociali del disordine, della contrapposizione, della guerra» e «basterebbe un’analisi di questi per concludere che politiche di potenza e conflitti sono manifestazioni di visione del futuro piuttosto che di autentica progettualità, e che non portano alcun autentico beneficio né ai presunti vincitori né ai soccombenti». Così il Presidente della Repubblica per il quale «salvaguardare un ordine internazionale rispettoso della dignità delle persone e dei popoli sollecita un rapido esame delle necessarie condizioni di riforma e adattamento alla realtà contemporanea, radicalmente diversa dalle condizioni degli anni del secondo dopoguerra, per renderlo più adeguato ed efficace».

Il frangente storico «che viviamo», spiega ancora il Capo dello Stato, «appare complesso e caratterizzato da una fase di transizione che, mentre dichiara non più attuale l’esistente equilibrio, non sembra impegnata a costruirne uno nuovo, limitandosi - spesso con uno sguardo rivolto a stagioni passate che non ci sono più - a mettere in discussione i valori sui quali le società nazionali hanno costruito il loro presente». Per un verso, «si amplia repentinamente il novero delle sfide globali la cui soluzione richiede maggiore cooperazione tra gli Stati – dal cambiamento climatico, alle crisi sanitarie pandemiche, dalla disponibilità di risorse energetiche, alimentari e idriche, all’impatto dell’Intelligenza artificiale». Per l’altro, si affaccia «nuovamente una pretesa predatoria delle risorse esistenti - materiali e immateriali - con una preoccupante tendenza a ripristinare politiche di potenza, con la minaccia, quando non l’uso, della forza, a sostegno di proprie pretese nella soluzione delle controversie internazionali».

«Ue deve assumere iniziative, necessarie decisioni tempestive»

«L’Europa deve saper assumere iniziative per dare un contributo nel contesto internazionale e per farlo sono necessari cambiamenti delle sue istituzioni che rendano più tempestive le decisioni», sottolinea il capo dello Stato.

L’Ue «lungi dal pensare di rinunciare ai suoi valori, appare più che mai un’impellente necessità per affermare standard di vivibilità per i popoli dell’intero pianeta. Il suo contributo a un ordinamento internazionale equo e condiviso è prezioso e, su questo terreno, l’Europa deve saper giocare assumendo iniziative piuttosto che attestarsi su moduli di mera difesa - osserva Mattarella -. I necessari e urgenti cambiamenti nel funzionamento delle sue istituzioni, nella composizione, nella tempestività delle decisioni, nelle priorità, sono indispensabili per affermare le volontà espresse dalla sovranità dei popoli che in essa si riuniscono».

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