Maturità 2025, come valorizzare i percorsi di scuola-lavoro durante il colloquio orale
Nei licei i Pcto puntano a sviluppare competenze trasversali attraverso esperienze culturali significative. Gli istituti tecnici li orientano verso esperienze professionalizzanti specifiche del settore di studio
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Dopo sette anni d’attesa l’alternanza scuola-lavoro, diventata ora percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto), è requisito d’ammissione agli esami di maturità. A prevederlo è un decreto del ministero dell’Istruzione e del merito, con annessa circolare esplicativa, inviati in primavera alle scuole. A rendere l’ex alternanza scuola-lavoro requisito d’ammissione all’esame di Stato è stato uno dei decreti attuativi della Buona Scuola (Dlgs 62 del 2017). Ma questo provvedimento non è mai entrato in vigore perché sempre “sterilizzato” da una norma ad hoc (spesso il decreto Milleproroghe). Poi con il Covid e le lezioni a distanza non tutte le scuole avevano potuto realizzare le ore previste di scuola-lavoro.
Caduta anche la motivazione della pandemia, l’attuale governo ha deciso di dare attuazione alla normativa vigente. Ora quindi bisognerà aver svolto le ore previste dalla legge: 90 nei licei, 150 negli istituti tecnici e 210 nei professionali.
Le tipologie di Pcto
Le attività di Pcto sono progettate in coerenza con il profilo educativo e professionale del corso di studi, ma con un crescente livello di specializzazione tecnica e pratica passando dal liceo al professionale.
Nei licei, i percorsi puntano a sviluppare competenze trasversali attraverso esperienze culturali significative. Gli studenti collaborano con musei e biblioteche per catalogare opere o guidare visitatori, partecipano a stage presso redazioni e case editrici per affinare capacità comunicative, o si immergono in progetti scientifici presso università e laboratori di ricerca.
Gli istituti tecnici orientano i percorsi scuola-lavoro verso esperienze professionalizzanti specifiche del settore di studio. Gli istituti tecnici industriali li organizzano presso aziende manifatturiere o di automazione, dove gli studenti partecipano a processi produttivi e progetti di sviluppo tecnologico. Gli istituti tecnici per il turismo prevedono esperienze presso agenzie di viaggio, hotel e uffici del turismo. Per gli indirizzi informatici sono comuni i percorsi di scuola-lavoro presso aziende di software o reparti IT di grandi imprese, dove gli studenti collaborano allo sviluppo di applicazioni o alla gestione di reti informatiche. Molti istituti tecnici organizzano imprese formative simulate, dove gli studenti gestiscono un’azienda virtuale in tutte le sue funzioni.
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