Prevenzione oncologica

Melanoma di testa e unghie, parrucchieri ed estetisti «sentinelle»

Anche le professioni non sanitarie possono contribuire a intercettare precocemente tumori cutanei particolarmente difficili da individuare

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La prevenzione non è il risultato del lavoro di una sola persona. È un gioco di squadra, nel quale ogni professionista può dare un contributo determinante. È questo il messaggio che abbiamo voluto lanciare nell’ottava edizione di “We in Action”, l’incontro che ogni anno riunisce specialisti per confrontarsi sulle nuove strategie nella prevenzione e nella cura dei tumori cutanei e che si chiude oggi a Napoli. Un messaggio rafforzato anche dalla presenza di Giuseppe Bergomi che, forte della sua esperienza di campione del mondo, ci ha ricordato come i risultati più importanti nascano sempre dalla capacità di fare squadra.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Questo principio vale anche nella lotta contro il melanoma. Esistono infatti forme particolarmente insidiose che si sviluppano in aree del corpo difficili da osservare, come il cuoio capelluto e l’apparato ungueale. Ogni anno in Italia sono circa 800 i nuovi casi che interessano queste due sedi e che, proprio perché nascosti dai capelli o scambiati per banali inestetismi, vengono talvolta riconosciuti quando la malattia è già in fase avanzata.

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Sentinelle “a bordo campo”

Per questo abbiamo deciso di rivolgere un appello a due categorie professionali che ogni giorno osservano parti del corpo spesso difficili da controllare: parrucchieri ed estetisti. Non chiediamo loro di fare diagnosi, che resta esclusiva competenza del dermatologo, ma di diventare preziosi osservatori, sentinelle che possono invitare con discrezione i propri clienti a sottoporsi a una visita specialistica quando notano una lesione sospetta e cambiamenti del suo aspetto nel tempo.

I rischi

Il melanoma del cuoio capelluto è tra i più aggressivi. Sebbene testa e collo rappresentino solo il 9% della superficie corporea, concentrano circa il 20% di tutti i melanomi e oltre un terzo di questi si sviluppa sotto i capelli. In questa sede la lesione rimane facilmente nascosta e la ricca vascolarizzazione favorisce una crescita più rapida, con conseguenze anche sulla prognosi.

Anche il melanoma dell’unghia merita particolare attenzione. Pur essendo una forma rara, può comparire anche in giovani e adolescenti e viene frequentemente confuso con traumi, ematomi o micosi. Una striscia scura sull’unghia che cambia progressivamente aspetto o colore non dovrebbe mai essere sottovalutata.

Prevenzione di comunità

È proprio in queste situazioni che parrucchieri ed estetisti possono offrire un contributo importante. Durante un taglio di capelli, un lavaggio o un trattamento estetico possono accorgersi di alterazioni che il cliente difficilmente riuscirebbe a osservare da solo. Un semplice invito a rivolgersi al medico può anticipare la diagnosi e aumentare le possibilità di cura.

È questo il significato più profondo dell’iniziativa promossa dalla Fondazione Melanoma in occasione di We in Action. La prevenzione non si costruisce soltanto negli ospedali, ma coinvolge tutta la comunità. Quando ciascuno mette a disposizione il proprio sguardo e la propria esperienza, è possibile riconoscere prima la malattia e offrire ai pazienti un’opportunità in più. Fare squadra, nella prevenzione del melanoma, significa anche questo.

* Professore ordinario di Oncologia all’Università Federico II di Napoli; Presidente Fondazione Melanoma Onlus

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