Meloni: «Detassazione rinnovi contrattuali sarà confermata nella prossima manovra»
La premier interviene all’assise sindacale dopo la relazione di Bombardieri: è la prima volta da Prodi nel 2006. L’apertura ad agevolazioni fiscali per favorire le aggregazioni di imprese
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I punti chiave
- La prima volta di un premier dopo vent’anni
- Il confronto con le parti sociali fa la differenza
- «Salario giusto vittoria di tutti i lavoratori»
- «Basta soldi a pioggia»
- Lotta ai contratti pirata
- Il futuro dell’Italia? «Le donne lavoratrici»
- Capolarato, la linea è «tolleranza zero»
- L’apertura ad agevolazioni per favorire aggregazioni
- Patente a punti, «pronti a discutere modifiche»
- «La mia porta sempre aperta al confronto»
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«Ne ho già parlato con il ministro Calderone e con chi detiene i cordoni della borsa, cioè il ministro Giorgetti: il Governo raccoglie l’istanza della Uil, e delle parti sociali, di garantire che la detassazione dei rinnovi contrattuali possa essere confermata anche nella prossima legge di bilancio». Giorgia Meloni annuncia il ritorno anche per il 2027 della tassazione al 5% degli aumenti previsto dalla scorsa manovra, «perché rafforza il legame tra produttività e salario e contribuisce a dare ancora centralità alla contrattazione collettiva: è un provvedimento efficace, al quale vogliamo dare continuità e stabilità».
Chiedilo al Sole
La prima volta di un premier dopo vent’anni
La premier parla al XIX Congresso nazionale della Uil in corso alla Fiera di Padova con 3mila delegati (che la hanno accolta tra gli applausi), oltre mille ospiti e l’attesa per la riconferma diPierpaolo Bombardieri come segretario generale. È la prima volta dopo vent’anni che un presidente del Consiglio torna sul palco dell’assise del sindacato: l’ultima risale alla fine di giugno del 2006, quando intervenne Romano Prodi, da poco rieletto. Stavolta c’è un robot umanoide a salutarla, simbolo di quell’intelligenza artificiale per governare la quale la Uil propone dieci punti in un documento indirizzato all’Esecutivo.
Il confronto con le parti sociali fa la differenza
Prima del suo intervento, mentre Bombardieri ricorda Luana D’Orazio, la giovane che il 3 maggio 2021 morì stritolata dall’orditoio della fabbrica tessile in cui lavorava, la premier si alza dal suo posto in prima fila e corre ad abbracciare la mamma di Luana, Emma Marrazzo. L’esordio, invece, è un omaggio al sindacato e al congresso, «grande esercizio di democrazia e partecipazione», e alla piattaforma unitaria sottoscritta dalla Uil insieme a Cgil e Cisl sulla rappresentanza e contrattazione, punto di partenza del negoziato per l’accordo con le organizzazioni datoriali: «Credo di essere l’unico presidente del Consiglio ad aver partecipato ai congressi di tutte e tre le principali organizzazioni sindacali e penso che questo dica quanto il confronto con le parti sociali sia stato e sia per noi una cifra dell’attività e delle convinzioni di questo Governo. Crediamo che sia la capacità di ascoltare che fa la differenza».
«Salario giusto vittoria di tutti i lavoratori»
Sul salario giusto, altra battaglia della Uil accolta dal Governo, la premier sottolinea: «Bombardieri ha ricordato che era una rivendicazione della Uil, io credo che sia stata una vittoria di tutti i lavoratori e della nazione nel suo complesso». Meloni difende il decreto Lavoro: «Abbiamo fissato nero su bianco un principio che in Italia non era mai stato riconosciuto, e cioè che la contrattazione collettiva, la contrattazione di qualità è lo strumento più efficace che abbiamo a disposizione per far crescere le tutele, difendere i diritti, rafforzare le retribuzioni dei lavoratori».
«Basta soldi a pioggia»
Meloni rivendica l’ancoraggio degli incentivi al salario giusto: «Sappiamo bene che per anni lo Stato ha distribuito soldi a pioggia a tutti, anche a chi delocalizzava, a chi non rispettava le regole sulla sicurezza. Noi abbiamo anche qui, con coraggio, scelto di dire basta, perché i soldi che lo Stato distribuisce non sono soldi suoi, sono i soldi che raccoglie dalle tasse e dai sacrifici dei lavoratori di questa nazione e vanno spesi con equità, con responsabilità e con l’obiettivo di migliorare la condizione di vita delle persone nel mercato del lavoro».








