Mercedes Classe C Elettrica. L’abbiamo provata: ecco come va la berlina AI da oltre 750 km di autonomia
La nuova elettrica della casa di Stoccarda offre tecnologia all’avanguardia e soluzioni tecniche di alto livello che ribadiscono il ruolo dell’industria automobilistica europea e tedesca
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Con cinque generazioni, sei se consideriamo la progenitrice 190, la Mercedes Classe C è una delle auto che hanno fatto la storia. E ora con la nuova interpretazione solo ed esclusivamente elettrica non è più una Baby Benz ma una berlina di grossa taglia, lunga quasi 5 metri e dalle linee che esprimono orgoglio Mercedes in ogni dettaglio. A iniziare dal frontale con la smisurata calandra che fa parte del più recente linguaggio stilistico della casa di Stoccarda. E a bordo c’è tanta tecnologia di ultima generazione molto simile peraltro a quanto già visto sulla CLA che, al contrario della class C, oltre a essere elettrica nativamente, offre anche powertrain Mild Hybrid.
Chiedilo al Sole
Siamo andati a provarla in Finlandia, a Helsinki, in un breve test drive per capire come questa Mercedes a ioni di litio (che però non manda in pensione la “vecchia” variante termica ibridizzata) sia una vettura confortevole, agile con un comportamento stradale sano e ben diverso da quello, diciamolo, noioso del solito suv.
Abbiamo provato la versione 4Matic a trazione integrale. Questo modello si affida a due motori sincroni a magneti permanenti (PSM) capaci di erogare una potenza complessiva di 360 kW.
Le prestazioni dichiarate vedono uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in 4,0 secondi. La vera innovazione ingegneristica risiede nell’asse posteriore, dove trova alloggio un cambio automatico a due velocità. Il primo rapporto (11:1) è rapportato corto per garantire spunto rapido, massima capacità di traino ed efficienza nella guida urbana; il secondo (5:1) entra in funzione alle velocità più elevate, abbassando i consumi nei lunghi trasferimenti autostradali. Sulle versioni a trazione integrale, inoltre, il motore anteriore è dotato di un dispositivo di disconnessione (DCU) che lo scollega quasi all’istante quando non è richiesta massima aderenza, riducendo le perdite energetiche fino al 90%.
Aa alimentare il sistema è un pacco batterie al litio da 94 kWh di energia utilizzabile che permette un’utonomia di 750/760 km. Grazie alla presenza dell’architettura a 800 Volt, la berlina supporta ricariche ad altissima potenza in corrente continua fino a 330 kW. In condizioni ideali, questo consente di ripristinare l’80% di autonomia (partendo dal 10%) in soli 22 minuti di sosta alla colonnina. I consumi dichiarati parlano di 14.1 kwh per percorrere 100 km. si tratta di un dato che nella breve prova effettuata sulle strade intorno a Helsinki corrisponde al mondo reale nel senso che la variazione è contenuta quindi la vettura consuma veramente poco








