Unione Europea

Zelensky: «Colpito quartier generale dell’intelligence russa a Kherson»

Almeno cento vittime, tra morti e feriti, secondo il presidente ucraino. Intanto da Berlino il cancelliere Merz propone una terza via per avvicinare Kiev all’Ue: «membro associato»

Zelensky: "Colpiti i servizi segreti russi a Kherson, centinaia tra morti e feriti"

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

«Le forze speciali ucraine hanno colpito il quartier generale dell’Fsb russo - la principale agenzia di sicurezza e intelligence del Cremlino, erede del Kgb sovietico - nel villaggio di Genicheska Hirka, nell’oblast di Kherson, provocando circa un centinaio fra vittime e feriti». Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, allegando al suo messaggio il video che mostra il momento in cui i droni di Kiev colpiscono simultaneamente degli edifici in un villaggio. «I russi devono sentire la necessità di porre fine a questa guerra», ha concluso il leader ucraino.

La paura di un attacco dalla Bielorussia

In parallelo, l’Ucraina sta intensificando le misure di sicurezza nelle regioni al confine con la Bielorussia. Lo ha dichiarato la stessa Kiev, dopo settimane di timori su un possibile nuovo attacco da parte del principale alleato regionale della Russia. Il Cremlino potrebbe usare la Bielorussia per sferrare una nuova offensiva da nord, anche verso la capitale ucraina. Il Servizio di Sicurezza ucraino (Sbu) ha affermato che le sue unità e l’esercito stanno «attuando una serie completa di misure di sicurezza rafforzate nelle regioni settentrionali del nostro Paese». Le misure - che includono controlli e verifiche intensificati su individui e proprietà - «serviranno da deterrente efficace contro qualsiasi azione o operazione aggressiva da parte del nemico e del suo alleato», ha precisato l’Sbu.

Loading...

Lunedì il Cremlino aveva respinto le accuse dell’Ucraina di voler trascinare ulteriormente la Bielorussia nella guerra, definendole «un tentativo di ulteriore incitamento». Russia e Bielorussia stanno conducendo esercitazioni nucleari congiunte questa settimana, che coinvolgono migliaia di soldati, aerei e forze missilistiche strategiche. Nel corso delle esercitazioni, Zelensky ha dichiarato ieri che il suo Paese si stava «preparando a rispondere a ogni possibile azione nemica, qualora i russi osassero estendere la loro aggressione».

Merz: l’Ucraina diventi «membro associato» dell’Ue

In una lettera indirizzata ai leader dell’Ue e resa nota dall’Afp il cancelliere tedesco Friedrich Merz propone di associare l’Ucraina all’Unione Europea, prima della sua piena adesione che richiederà tempo. «È chiaro che non saremo in grado di completare il processo di adesione nel prossimo futuro, visti gli innumerevoli ostacoli e le complessità politiche delle procedure di ratifica», scrive nella lettera. Di conseguenza, Berlino propone di concedere a Kiev lo status di «membro associato», un «passo decisivo» prima dell’adesione a pieno titolo.

È importante chiarire che non si tratta affatto di un’adesione «leggera» o annacquata, ha precisato Merz.

L’Ucraina si è sempre mostrata restia ad accettare le varie proposte volte a ritardare il suo processo di adesione. Il presidente ucraino Zelensky, dal canto suo, chiede la «piena adesione» all’Ue, preferibilmente entro il 2027.

«Snap-back» e task force

La proposta di Merz rappresenta un tentativo di trovare una via di mezzo tra un’adesione rapida e l’attuale status dell’Ucraina come paese candidato all’inizio del processo.

«La mia proposta riflette la situazione particolare dell’Ucraina, un paese in guerra. Contribuirà a facilitare i colloqui di pace in corso nell’ambito di una soluzione di pace negoziata», ha scritto Merz, aggiungendo che ciò è «essenziale non solo per la sicurezza dell’Ucraina, ma per quella dell’intero continente».

Il cancelliere tedesco ha scritto che potrebbe essere introdotto un meccanismo di «snap-back» - di rimbalzo o scatto all’indietro, letteralmente - o una clausola di scadenza nel caso in cui l’Ucraina facesse passi indietro sugli standard dello stato di diritto o sul processo di adesione.

Merz ha sostenuto che la proposta non avrà effetti sugli altri Paesi candidati e ha suggerito che il blocco dovrebbe «valutare soluzioni innovative» per quelli che lavorano da molto tempo per entrare nell’Ue. Merz ha detto di voler discutere le sue idee con gli altri leader europei. «Il mio obiettivo sarebbe raggiungere presto un accordo e istituire una task force dedicata per definire i dettagli», ha scritto il leader tedesco.

La reazione di Tajani

La proposta di Berlino, per ora, a Roma ha ricevuto un’accoglienza tiepida. «L’Ucraina è un Paese candidato a far parte dell’Unione europea, quindi si comincerà a lavorare per seguire il percorso. Parlando di Ucraina non dobbiamo però dimenticare i Balcani, che sono candidati da prima e per i quali c’è un percorso importante da portare avanti», ha commentato in proposito il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti