Accordo con Stati Usa in processo su dipendenza social, Meta pagherà 18 miliardi $
Meta eliminerà le notifiche push durante l’orario scolastico nei giorni feriali e introdurrà misure di verifica dell’età “robuste” e controlli dei contenuti “appropriati all’età” per prevenire il bullismo e materiale dannoso sui disturbi alimentari e l’autolesionismo
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Meta e una coalizione di 52 procuratori generali degli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo per la causa intentata da 29 Stati americani per la dipendenza dei minori dai social network del gruppo, un procedimento che molti nei giorni scorsi avevano già definito storico.
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Secondo l’accusa, la società fondata da Mark Zuckerberg, già sconfitta due volte in tribunale per gli stessi motivi, avrebbe fornito informazioni fuorvianti sulla portata dei danni che applicazioni come Facebook e Instagram causerebbero alla salute mentale degli adolescenti. Il patteggiamento prevede che Meta paghi 18 miliardi di dollari e apporti modifiche al funzionamento delle sue piattaforme, utilizzate quotidianamente da oltre 3,5 miliardi di persone.
Tra queste, limiti di tempo giornalieri nell’utilizzo delle app dell’azienda, blocchi per gli adolescenti che utilizzano queste applicazioni nelle fasce orarie notturne e misure rafforzate di verifica dell’età degli utenti per impedirne l’accesso ai minori.
California, Colorado, Kentucky e New Jersey erano tra i 29 stati che hanno citato in giudizio il gigante tecnologico nel 2023. Ora, l’accordo abbrevia il processo, iniziato la scorsa settimana a Oakland, e che avrebbe dovuto vedere l’amministratore delegato Mark Zuckerberg testimoniare davanti a una giuria in un tribunale federale in California.
Stop alle notifiche push in orario scolastico
Meta eliminerà le notifiche push durante l’orario scolastico nei giorni feriali e introdurrà misure di verifica dell’età “robuste” e controlli dei contenuti “appropriati all’età” per prevenire il bullismo e materiale dannoso sui disturbi alimentari e l’autolesionismo. Ci saranno controlli parentali più efficaci e intuitivi e limiti alle funzionalità di confronto sociale come il conteggio dei “mi piace”. La causa federale è scaturita da un’indagine condotta da una coalizione bipartisan di procuratori generali di California, Florida, Kentucky, Massachusetts, Nebraska, New Jersey, Tennessee e Vermont. Da allora, Meta ha aggiunto una serie di funzionalità di sicurezza a Instagram, tra cui account separati per gli adolescenti con maggiori protezioni per la messaggistica e la privacy, oltre a restrizioni sui contenuti. Tuttavia, esperti di sicurezza infantile, insieme ad alcuni ex dipendenti di Meta, le ritengono insufficienti.






