Mfe apre alla collaborazione con Ppf su Prosiebensat. Berlusconi: «Avanti sul progetto europeo»
L’Opa sulla società tedesca è stato fra gli argomenti della serata di presentazione dei palinsesti Mediaset. In cui dall’ad Pier Silvio Berlusconi arriva l’endorsement alla premier Meloni e la valutazione fredda sullo Ius scholae. Il nodo Striscia la Notizia
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Possibile una collaborazione con Ppf su Prosiebensat. «Assolutamente sì guardando avanti. È un soggetto finanziario, forte. Ma tutto questo solo a conclusione delle Opa e a patto che sposino il nostro progetto paneuropeo. Noi puntiamo a quello, non a controllare una società tedesca». Così Pier Silvio Berlusconi, risponde a precisa domanda sulle possibili evoluzioni della partita sulla partecipata tedesca di cui il gruppo di Cologno è primo azionista sopra il 30% e la holding ceca è seconda azionista.
Entrambi i gruppi hanno lanciato un’offerta pubblica di acquisto: totalitaria quella di Mfe (5,74 euro fra cash e azioni); fino al 29,99% (alla soglia del lancio dell’Opa totalitaria obbligatoria) Ppf con 7 euro cash per azione. «Onestamente non abbiamo capito la ragione per cui si sono mossi in questo modo. Tendo anche a vederlo come un atto di rispetto nei nostri confronti. Ma non potendo confrontarci le mie sono solo supposizioni».
«Rilancio? Tutto è possibile»
Ma quindi il rilancio è da dare per scontato? «È una delle opzioni, non la sola. Tutto è possibile» replica sul punto l’amministratore delegato e vicepresidente di Mfe-Mediaforeurope (nome che il gruppo di Cologno ha da qualche anno dato alla holding che controlla Mediaset e Mediaset Espana per poter meglio testimoniare e gestire il progetto di espansione oltreconfine).
L’espressione più ricorrente riguardo all’affaire Prosiebensat è «partita a scacchi». Del resto le carte sono coperte e anche durante la serata di presentazione dei palinsesti non si scoprono. Ma alcuni punti fermi sembrano emergere dal ragionamento del numero uno del gruppo Mediaset. Innanzitutto che non sarà una partita portata «avanti a ogni costo». Il che, precisa Pier Silvio Berlusconi, «non vuol dire che siamo rinunciatari. Tutt’altro. Nel progetto europeo ci crediamo e andremo avanti, in Germania o altrove. Ma prioritariamente in Germania». Dove Mfe ha investito, secondo calcoli fatti da analisti, 730 milioni per salire alla quota attuale. Con le banche che hanno finanziato l’operazione su Prosiebensat per 3,4 miliardi. «Non è un problema di soldi» si ripete.
L’influenza su Prosiebensat
Il tema sono le intenzioni di Ppf. Che però si trova a far fronte all’idea di Mediaset: «Non vogliamo una maggioranza di controllo - precisa Pier Silvio Berlusconi - ma avere un’influenza sufficiente per indirizzare le scelte di Prosiebensat». Qui il ragionamento si ferma e si può solo fare affidamento a interpretazioni. E uno scenario, ad esempio, potrebbe essere quello di un rilancio mini rispetto al 7 euro proposti da Ppf per salire quel tanto che basterebbe per non andare sopra il 50% (con la necessità quindi di consolidare il debito di Prosiebensat che si attesta sul miliardo e mezzo) ma per indirizzare la strategia della società anche con Ppf al 29,9%.


